Se segni da tre il tuo coach diventa bravo


L'assunto che un allenatore meno scelte ha meno errori fa è stato ribadito nettamente oggi. 

Alle prese con la scelta dell'extracomunitario da tenere fuori nella prima partita di campionato Bucchi (ma c'è sicuramente qualche correo...) decide di tenere fuori Sow e di affrontare Sharrod Ford, miglior centro del campionato scorso con Rocca, Katelynas e Hall.

Fondamentalmente decide di gettare la maschera e come confermato dalla sconcertante conferenza stampa finale ci spiega la sua idea di basket riassumendola in "Io speriamo che segno da tre" condito dalle varianti "San David Hawkins ci affidiamo a te" e "Prego Price, faccia lei..."

Siccome dai 6,25 non la mettiamo in una vasca e Hawkins risente delle fatiche di Eurolega tirando male nonostante i tanti falli raccolti rimane solo la buona prova di Price: un grammo di zucchero su chili di fiele.

Perché per 40 minuti siamo sotto e Ford che a Bologna sta facendo una stagione se non modesta di sicuro altalenante oggi domina, 16 punti, 12 rimbalzi, 7 su 8 dal campo e 31 di valutazione. Ma nel mondo fatato di Bucchi questo non è un problema, non abbiamo sofferto sotto canestro, non abbiamo sentito la mancanza di Sow ma abbiamo sentito la mancanza di Beard. Rinunciare scientificamente a qualsiasi dimensione interna con Hall e Katelynas che sono pericolosi realmente solo da 3 è una dichiarazione inconfondibile.

Ovvero ecco il grande progetto tecnico di Bucchi: nessuna qualità interna, nessun gioco interno, i giochi a due di Vitali non servono a nulla, Beard è equivalente a Sow che è equivalente a Katelynas che è equivalente a Hall e tutti valgono se prendono qualche rimbalzo ma soprattutto se tirano da 3 punti. Perché è solo quello che conta, che si tiri bene da 3 e se si tira bene da 3 il coach è bravo, se si tira male da 3 purtroppo è la stanchezza.

Non siamo chiaramente lucidi dopo una sconfitta cercata con pervicacia ben prima della palla a due. 
Ma c'è da riconsiderare con calma il lavoro di Bucchi, capire quanto di quello che è stato fatto fosse una scelta obbligata o una scelta consapevole e meditata. Non appena ha avuto la squadra al completo Bucchi si è infilato in un vicolo cieco tecnico togliendo fiducia e certezze, gerarchie e quel poco di automatismi creati.

Uno che schiera ad un certo punto Price, Sangaré, Hawkins, Vitali e Rocca per avere 4 potenziali bombaroli più uno che magari acchiappa il rimbalzo o ha deciso di giocare il Sistema di Arsenault oppure è in tilt completo.
Propenderei per la seconda ipotesi.
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