- 2/14/2002; 11:27:13 AM -
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Allora ecco qua il famoso o famigerato che dir si voglia PalaBrera.
Già ai tempi notammo come intitolare un impianto utilizzato nella maggioranza dei casi per il basket ad un (grande) giornalista che del basket aveva poca se non nessuna stima faceva piuttosto ridere. Ma così è: la Gazzetta descrive così il progetto rilevandone in negativo solo i tempi piuttosto biblici a differenza di Repubblica che, nell'inserto milanese ha avuto posizioni più critiche che in parte condividiamo:
MILANO - A quasi 15 anni dalla grande nevicata che nel gennaio 1985 mise
in ginocchio il palazzone di San Siro (poi abbattuto) gli assessori del
Comune di Milano, Sergio Scalpelli (Sport)e Maurizio Lupi (Urbanistica)
hanno presentato ieri il progetto per la realizzazione - a cura di
privati con la formula del Concorso di Project Financing costruzione e
gestione diretta con concessione trentennale - di una nuova struttura
polivalente sulla stessa area della precedente (davanti allo stadio
Meazza).
Il costo è intorno ai 100 miliardi. L'iter burocratico, dopo l'o.k.
della giunta avvenuto il 23 dicembre scorso, prevede l'approvazione in
Consiglio Comunale il prossimo mese di gennaio, l'udienza pubblica a
metà febbraio 2000, quindi la pubblicazione del bando di gara, 4-5 mesi
per raccogliere le risposte, 2 mesi per valutarle, quindi l'apertura tra
novembre 2000 e gennaio 2001 del cantiere e infine 24-26 mesi per i
lavori. Se tutto filerà liscio dunque il nuovo palasport intitolato alla
memoria di Gianni Brera sarà ultimato tra il 2003 e il 2004! Tempi
lunghissimi. Senza contare che saranno passati quasi 20 anni dal crollo
del vecchio palazzo di San Siro. Intanto le società sportive cittadine
senza impianti di un certo livello continueranno a vivere seri problemi.
Comunque il futuro palasport (ingresso da via Harar) è stato ricavato da
un ridimensionamento del progetto predisposto dall'architetto Aldo Rossi
nel 1988 e successivamente bocciato dal Tar perché prevedeva strutture
(alberghi e uffici) incompatibili con il piano regolatore. Le principali
modifiche riguardano la generale riduzione delle volumetrie per un
migliore impatto ambientale (valutato con gli uffici della Regione
Lombardia). L'area sportiva sarà di 50 mila mq anziché 85 mila, gli
altri spazi per attività di sport per tutti e attività commerciali
legate allo sport (merchandising) 16 mila mq invece di 56 mila.
L'impianto delimitato da 12 torri (altezza di 26 metri, anziché 39)
potrà contenere fino ad un massimo di 10.370 spettatori per il basket
che potranno diventare 11.800 per i concerti (usando il parterre). Prima
erano 18-20 mila.
L'arena centrale con le pareti insonorizzate sarà utilizzabile anche per
atletica indoor. Non ci sarà invece la pista fissa di ciclismo. Il
parcheggio sotterraneo ospiterà 1000 auto. Le aree attorno al nuovo
palasport saranno riqualificate (verde, zone pedonali, piste ciclabili).
«Ultimati i lavori potremo abbattere il Palavobis - ha spiegato
Scalpelli - adesso in gara per una concessione quadriennale». Nessuna
concorrenza poi con il palasport di Assago. Secondo l'assessore allo
Sport, Milano sarà infatti in grado di far vivere entrambe con grandi
eventi e attraverso l'attività dei suoi blasonati club sportivi. «In
particolare occorreva una struttura importante per il basket milanese
che ci auguriamo ritorni al più presto ai fasti del passato».
Marco Lottaroli
Dunque si ritorna nello spazio originale, con un progetto rivisto nelle dimensioni con tempi che lasciano però perplessi e con la sovrapposizione con Assago smentita ma reale soprattutto se, come nuovamente annunciato, si prolungherà finalmente la linea 2 del metro.
E secondo me questo è il punto nodale: se viene finito prima il prolungamento del metro (ipotizziamo il 2002 ma teniamo conto che potrebbe essere la solita promessa campata per aria) ed Assago diventa raggiungibile anche senza auto il progetto PalaBrera attuale presenta molti punti deboli; dalla zona, dominata da un Meazza cresciuto in dimensioni ed utilizzato ormai 4-5 giorni alla settimana, alle caratteristiche stesse (arena centrale grande, polifunzionalità per concerti, aree collaterali aperte al pubblico) praticamente uguali al Forum.
La mia idea di PalaBrera era diversa, una evoluzione moderna del PalaLido, un vero palazzo dello Sport, degli sport al chiuso più popolari: una arena da 7000-8000 posti ottimizzata per il basket, la pallavolo e, esageriamo, anche il calcio a 5 con il contorno di palestre, uffici e negozi che permettano ad Olimpia ed Asystel come ad altre società di questi sport di svolgere in un unica sede attività giovanile ed allenamenti nelle migliori condizioni.
I concerti continuiamo a farli al Forum anche perché è impensabile avere, ad esempio, un martedì con 80.000 al Meazza per la Champions League e 20.000 al PalaBrera per Ligabue come continuiamo a fare al Forum eventi che ne richiedano la grandezza e la flessibilità.
Il basket milanese si merita un sede pensata per il basket così come il calcio milanese ha beneficiato e onorato un impianto come San Siro pensato solo per il calcio e non per olimpiadi ed esibizioni di atletica quanto mai velleitarie e sporadiche.
Ma aspettiamo, perché come già detto, la vicenda sarà lunga e a naso molto dibattuta: basta guardare le prime reazioni di verdi ed ecologisti.
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