- 10/26/2001; 3:58:19 PM -
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Già a ranghi completi sarebbe stata una sfida impari ma per sovrappiù togliete all'Adecco anche Pooh Richardson: e sì, perché problemi di tesseramento tengono il nostro nuovo acquisto in tribuna al fianco di Shawn Respert (Nota del 7/12/99: la vicenda mancato tesseramento nella sua dilettantesca e irritante stupidità: all'ufficio tesseramenti della FIP a Roma la richiesta di nulla osta per Pooh non è stata inviata alla FIBA e quindi all'NBA ma bensì all'USA Basketball poiché l'impiegata ignorava che i Clippers fossero una società NBA. Quando nel tardo pomeriggio di venerdì l'Adecco ha conosciuto la situazione, l'impiegata era già irreperibile per il sacro weekend.
Domanda: foste nei panni di Pasquale Caputo investireste dei soldi per vederli sprecare da una federazione di arruffoni e dilettanti? Speriamo perlomeno di poter escludere la malafede...
Ora è polemica: la precisazione della FIP e l'immediata replica di Cappellari sul sito LegaBasket) Troppo facile dunque per Tyus Edney pur influenzato affrontare Johnson e Furlanetto e segnare bombe fondamentali nel primo tempo. Eppure Milano non parte male, con Nailon che segna 8 dei primi 10 punti dell'Adecco e con una certa grinta che permette di rimanere vicini nel punteggio fino al 15' a una Benetton bruttina ma con miss match favorevoli addirittura imbarazzanti; soprattutto fra gli esterni dove Milano offre solo un Johnson che se perlomeno si ricorda di tirare qualche volta, continua ad andare in confusione in attacco ed in difesa affiancato da un Ramos inguardabile e da un Portaluppi in affanno autore di un inconsueto per lui 5/8 ai liberi.
Il buio cala sul finire del tempo: Milano perde una serie di palloni in attacco giocando senza capo né coda, palloni che la Benetton sfrutta tutti senza pietà per il +18 che provoca una valanga di fischi all'intervallo.
Alla ripresa, praticamente contro il secondo quintetto di Treviso (comunque positivo: 9 uomini a punti per i trevigiani), Milano ha perlomeno l'orgoglio di provarci, cosa che le guadagna qualche timido applauso a fine partita.
E ad un certo punto, con una bomba inattesa di Johnson, si è anche a meno 6 ma nel momento topico manca la freddezza decisiva in difesa e paghiamo la monodimensionalità in attacco dove da fuori area non ci prende praticamente nessuno.
Sul penultimo possesso lieve infortunio per Edney.
Bifronte la prova di Rusconi che carica di falli sia Nees che Marconato, arpiona un buon numero di rimbalzi ma dallo stesso Nees (possessore di mani molto educate) subisce 14 punti sbagliando troppo in attacco. Ma come già detto è tutto il reparto esterno a crollare dove Johnson - Ramos - Portaluppi - Mapelli - Furlanetto scrivono 17 contro i 40 di Edney - Sheppard - Bulleri - Santos - Traina.
Da stasera si guarda davvero verso il basso sperando di non avere l'horror vacui: 4 punti di vantaggio sull'ultimo posto ma tre partite in vista da cui si potrebbe anche uscire sempre a quota 8.
L'azione: Contropiede di Johnson e passaggio a Nailon per super schiacciata a suggellare il 6 a 2 per l'Adecco e l'unico momento di supremazia.
Mio MVP: diciamo Lee Nailon che con la sua nuova pettinatura alla Iverson tiene in piedi una parvenza di attacco milanese. Ventinove punti finali e una difesa a mio parere sufficiente nonostante, ad esempio, la cronaca di Legabasket trovi suoi errori difensivi nelle bombe decisive di Nicola (fischiatissimo: non dimenticata la sua marcatura dell'anno scorso su DeMarco) e Traina.
Una menzione per Michelori, che, di ritorno dalla Nazionale militare, sfoggia adeguato taglio di capelli e prende qualche buona iniziativa offensiva.
Visti in tribuna: un gruppetto da Treviso, Respert :-(, Richardson :-(( e Mike Gizzi (Nota del 7/12: Oggi Gazzetta.it preannuncia il suo acquisto: scusate se io ve lo avevo detto già sabato ;-)...., Alessandro, Davide Pessina e riferitomi da Andrea, Valerio Bianchini.
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