- 9/26/2001; 2:05:17 PM -
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Non so se troverò le parole giuste per descrivere la gioia di questo momento. La gioia che non è solo di una vittoria, di un trionfo 80 a 57, ma di una appartenenza premiata: la gioia speciale di averci creduto fino alla fine di non aver ceduto alla pioggia di Treviso, alle dichiarazioni più sconcertanti, alle pernacchie sui giornali, la gioia speciale di aver creduto che sì, ancora una volta, We can be Heroes, just for one day. E so che questa gioia è anche vostra...
A guardare solo al lato tecnico non stata una bella partita, l'Adecco non è diventata una macchina da showtime ma ha scoperto dentro di sé la grinta, la convizione, il desiderio, la voglia di soffrire e con quelli ha schiantato una Scavolini che alla resa dei conti si è scoperta vacua dopo essere stata bella e divertente.
E il suo simbolo potrebbe essere proprio quel Joseph Blair che rimane un pivot tecnicamente squisito con mani delicatissime ma che al di là delle cifre è rimasto annichilito nelle due partite dall'intensità di un Rusconi che, come devono fare i campioni, nei play off ha elevato il suo rendimento.
In gara uno è mancato Melvin Booker, in gara due eccolo in campo ma, senza allenamento e ancora zoppicante a fine partita, è l'ombra del giocatore che conosciamo. Il suo contributo non è nemmeno psicologico, la Scavolini trema e ha paura anche quando tenta nel primo tempo una difesa molto aggressiva anche sulle rimesse, perde palloni banali e ha il braccio corto al tiro. Milano invece ci crede: ci crede con Respert non al 100% che si scalda lungamente con Simone Lassini ed entra a ruota già in corso ma segna alla fine 24 punti con alcune soluzioni magnifiche, ci crede con Richardson che gioca una partita di grande orgoglio e buona lucidità nonostante un airball su tiro libero nel primo tempo: Pooh non ci sta a subire da Attruia, restituisce botte e provocazioni.
Ci crede con Larsen, splendido in assenza di Rusconi, che prende una stoppata stratosferica da Blair ma trova il modo di restuirgliela; ci crede con il sempre generoso Michelori; ci crede con Ramos che nel secondo tempo mette la parola fine alla zona pesarese.
Ci crede con il grande capitano Flavio Portaluppi autore di canestri decisivi e fortemente voluti.
Ci crede Milano e vince stando praticamente sempre avanti, reggendo all'uscita temporanea di Rusconi infortunato, costruendo il +10 del 10' del secondo tempo ed infine schiantando del tutto una Scavolini in resa totale.
Ci crede facendo sempre i suoi errori e le sue forzature ma con la convinzione di poterci subito rimediare con un rimbalzo in attacco e una palla rubata in difesa.
Siamo finalmente una squadra, una somma maggiore dei suoi addendi nella migliore tradizione dell'Olimpia.
A questa impresa dedichiamo dunque uno sfondo di scrivania per PC e Mac che si affianca al nostro ormai classico Fiero.
L'azione: Scegliamo come simbolo di questa vittoria il rientro di Stefano Rusconi nel secondo tempo. Infortunatosi al piede nel primo tempo è costretto prima in panchina poi negli spogliatoi, non rientra per la seconda palla a due: arriva dopo zoppicando ma corre subito verso il cubo del cambio. Vuole esserci come Dino Meneghin a Losanna, come Willis Reed in gara 7 della finale NBA 1973 tra New York e Los Angeles.
Miei MVP: il premio va a tutta tutta la squadra per aver saputo concretizzare quel sogno che ci vergognavamo quasi di fare, temendo di essere ancor una volta smentiti. E specialmente, lasciatemelo dire, a Marco Crespi: lui ci ha sempre creduto e ve lo posso assicurare. La sua squadra supera per la seconda volta un turno di playoff onorando nel migliore dei modi una maglia e una tradizione gloriosa.
Visti in tribuna: alle 19.00 i tifosi da Pesaro sono già al Forum e alle 22,30 se ne ripartono con le pive nel sacco. Spero ardentemente che a farsi 500 km di sangue amaro ci siano stati anche quel paio di cretinetti che hanno ammorbato negli ultimi mesi it.sport.basket.
E spero ci fossero anche gli pseudogiornalisti di Resto del Carlino e Corriere Adriatico di cui ho letto gli articoli su Legabasket.it, faziosi e superficiali che la metà sarebbe già fin troppo.
Alle 20.30 il Forum è pieno come non mai quest'anno, 7000 persone a prima vista, e l'atmosfera da veri playoff con il bandierone che sale a inizio partita e i fumogeni ad aprire e chiudere le danze. Uno di quei momenti che ti fanno innamorare del basket a Milano.
Ci sono anche i ragazzi di Gorizia a ricordare da dove nasce l'annata da quarto posto in regular season di Pesaro.
Nell'intervallo premiato il grande ex Antonello Riva per il suo record di punti segnati nel campionato italiano.
Salutiamo Ale e Vale, Ciccio, Fausto e Alexia, Andrea, Maurizio e naturalmente tutta la curva biancorossa.
Visti in ritardo: sezione dedicata al solo Giorgio che conducendo vita non da atleta arriva al Forum a tre quarti del secondo tempo, Milano è già a più venti e io sono completamente in trance... ;-)
E per finire, grazie vecchio cuore biancorosso, stasera gli eroi siamo noi
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