- 10/8/05; 0:50:23 -
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Una sconfitta davvero inspiegabile :-(.
Per 14 minuti del primo tempo si vede forse una delle migliori Sony della stagione, estremamente fluida in attacco, che bilancia tiri da tre e conclusioni da sotto, con una bella serie di assist e con un Gigena protagonista dalla lunga distanza.
Poi Milano dopo aver raggiunto anche i 15 punti di vantaggio si spegne completamente: chiude il primo tempo sopra solo di 5 ma soprattutto perde del tutto l'inerzia della partita. Per Verona esplodono Booth e Willoughby, autori alla fine di 29 punti a testa ma il problema è che Milano non segna più, in nessun modo e per motivi che forse vanno al di là anche degli indubbi meriti della difesa veronese.
Non inganni il punteggio finale, frutto di un tentativo di rimonta finale ormai tardiva e propiziata anche da alcune scelte un Londero non certo impeccabile in regia: in dieci minuti la Sony segna la miseria di sette punti, tradita da tutte le sue mani calde, primo fra tutti un DeMarco Johnson insolitamente inconcludente e impreciso che Verona riesce a triplicare efficacemente senza essere punita con gli scarichi.
La Sony offre solo dei sussulti mentre la Müller (ricordiamolo, senza Iuzzolino) arriva anche al più 13: un tre punti di Portaluppi da distanze siderali e una schiacciata in traffico di Gigena non sono però segnali di riscossa, sempre rintuzzate dai due americani scaligeri assolutamente inarrestabili.
L'arbitraggio non ci favorisce con più di una decisione quantomeno opinabile soprattutto sugli sfondamenti ma Milano si seppellisce da sola.
I tabellini della giornata e un primo commento sulla gara della Lega Basket; il tabellino completo.
Una brutta sconfitta con la sola chiave di lettura di una Sony improvvisamente esauritasi: mi riesce difficile pensare che qualche cambio o difese diverse ci avrebbero salvato. Milano in casa sembra soffrire le partite "facili" quelle in cui acquisito un vantaggio importante bisognerebbe gestirlo: la squadra sembra aver bisogno di una tensione continua, dell'ostacolo da superare. Quando l'orizzonte sembra facilmente aperto, la Sony (vedi anche la rimonta concessa alla Benetton o le partite con Siena, Rimini e Reggio Emilia) inciampa e oggi alla fine è caduta.
Comunque il sesto posto è sicuro (inseguitori a meno 6) ed il quinto ancora lì a portata di mano vista la sconfitta casalinga di Roma.
Mio MVP: lo assegno considerando soprattutto i primi minuti e va a Silvio Gigena che apre con tre bombe e chiude per la prima volta in doppia cifra. Nel secondo tempo la bellissima schiacciata non può però far dimenticare che è stato letteralmente violentato dai tre punti di Booth
Visti in tribuna: un fedelissimo Gallinari, un decina di veronesi che dedicano uno striscione a Marcelletti (per inciso: giusto applaudirlo al ritorno a Milano ma i cori mi sembrano fin troppo...), il palco dei Toto che sposta in alto la curva.
Situazione societaria: la Gazzetta straparla, venerdì la trattativa è fallita, sabato smentita con invito ai tifosi a tranquillizzarsi perché i dettagli da definire sarebbero solo secondari...
Intanto le voci sul grosso nome del nuovo corso sembrano convergere su Carlton Myers, almeno a sentire presunte confidenze di giocatori del giro della nazionale come De Pol e Sambugaro.
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