Mediocrità europea costante. Dal 2008.


Già l'anno scorso avevamo scritto di quanto Milano fosse lontana dall'Europa, lontana per nostra incapacità e lontana per sostanziale "immoralità" economica dell'Europa stessa.
La seconda è la lontananza molto probabilmente incolmabile: il problema dell'Eurolega rispetto all'NBA è infatti quello di non avere nessuna possibilità di stabilire un'equità competitiva sul piano economico che sposti dunque la competizione vera sul piano tecnico

Mi sembra uno status quo lapalissiano ma evidentemente mi sbaglio io: ancora oggi ho letto opinionisti televisivi che affermano seriamente che Milano sia una squadra che può aspirare alle Final 4

Final 4, arriviamo!

Ma in base a che congiunzione astrale? In base a quale recente dimostrazione di forza o abilità? Mi viene da dire che in troppi non si rendono conto che siamo in Eurolega per il nome Armani senza aggiungere da anni al nome prestigioso un progetto tecnico all'altezza…

Le fredde cifre

Dal 2008-2009 alla scorsa stagione sono 11 le squadre sempre presenti in Eurolega: Barcellona, CSKA, Milano, Efes, Fenerbahce, Maccabi, Olympiakos, Panathinaikos, Real Madrid, Vitoria, Zalgiris.
Sono (siamo…) l'elite di Eurolega visto che le Top 11 hanno occupato 29 dei 32 posti (90,6%) disponibili nelle Final 4. Sarebbe però più corretto parlare di Top 8 visto che Milano, Efes e Zalgiris  in questo lasso di tempo le Final 4 non le hanno mai raggiunte…

Ma vediamo il quadro sinottico complessivo:


Credo che a tutti sia evidente, a partire da questi dati, un fatto inoppugnabile: l'EA7 è la peggiore squadra di Eurolega fra le sempre presenti dal 2008 ad oggi.

Di gran lunga la peggiore:
  • ultima per gare disputate
  • ultima per vittorie ottenute
  • unica ad aver mancato il passaggio della prima fase per più di una volta
  • unica ad aver mancato il passaggio della prima fase per due anni consecutivi
  • ultima per partecipazioni almeno alla seconda fase
Non siamo ultimi per percentuale di vittorie solo perché lo Zalgiris, arrivando alla seconda fase 7 stagioni su 8, "paga" il maggior numero di partite con avversari forti.
Ecco, lo Zalgiris è la maggiore fonte di imbarazzo per l'Emporio Armani: perché per tutti gli altri puoi provare a sostenere che abbiano speso (poco o molto) più di noi nell'arco delle 8 stagioni ma per i lituani no. Eppure hanno 30 partite giocate e 3 vittore in più di noi…

Se togliamo lo Zalgiris siamo staccati di 39 partite e 19 vittorie dall'Efes, l'avversario più vicino. Tolta la stagione eccezionale (in tutti i sensi) del 2013-14 il rendimento è costantemente da comparse.

Un progetto di mediocrità costante in 7-11 anni

Cosa succede quest'anno con la nuova formula? Niente.
Nel senso che Milano, dopo 11 partite, continua ad essere mediocre (13°), se la gioca con lo Zalgiris (11°), il Barcellona è 10° a sorpresa, i primi 8 posti sono comunque delle rimanenti Top 11 e l'unico potenziale "intruso" al momento è il Darussafaka, squadra "virtuale" ma piena di soldi.

Se abbiamo bisogno di responsabili di questa mediocrità costante, già l'anno scorso ricordavamo come si poteva scegliere fra 5 allenatori e un centinaio abbondante di giocatori. Tutti responsabili ma tutti responsabili parziali e circoscritti nel tempo, variabili insomma…
Mentre la costante a garanzia del succitato progetto è sempre la stessa.

Quindi se non cambia davvero qualcosa, per noi tifosi Olimpia l'approccio "sano" all'Eurolega è uno solo: siamo invitati un Cirque Du Soleil a tema cestistico in cui esclamare ogni tanto wow (spesso se non soprattutto agli avversari) e in cui "festeggiare" (spesso se non soprattutto) risultati "clamorosi" come 20' alla pari con i campioni in carica dimezzati.

Un approccio "sano" che ci fa capire anche perché, alla fine, tutti (soprattutto quelli buoni) se ne vadano prima o poi altrove: we are bold and beautiful but we are not worthy…

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