Cinque in Europa


Considerazioni assai brevi e banali dopo un sesto di Eurolega, onesto ma non particolarmente foriero di ottimismo.

Tutti a 90

Penultima difesa di Eurolega, 3 soli quarti su 20 disputati in cui abbiamo concesso meno di 2 punti al minuto: praticamente ogni avversario è stato in grado di segnarci almeno 90 punti.
Milano ha evidentemente un problema di impostazione e di esecuzioni difensive: se non si esce da questo quadro è velleitario coltivare particolari illusioni.
Vedremo altre partite "divertenti" ma solo incidentalmente vincenti.

Raduljica non è una blue chip

Che i dividendi pagati dal centro serbo siano quantomeno volatili non è una novità o una sorpresa. L'Olimpia ha scelto come investimento alternativo il "dinamismo" (cit.) ma il tutto - ad oggi e con la perdita temporanea di Macvan - sembra una operazione ad alto rischio: "bella" magari perché c'è sicuramente qualcosa di tecnicamente interessante quando giochi con Macvan centro e Pascolo o Sanders da 4 ma una bellezza non sostenibile e non remunerativa.
Certe scelte di roster hanno sicuramente una ragione nel long term ma nello specifico attuale Cerella, Abass e Fontecchio servono meno del solo Magro. E, andando per iperboli, anche Barac a gettone europeo sarebbe meno "inutile" e inutilizzato.

Cadetti di Guascogna

Milano è una squadra pro che deve vincere delle partite e possibilmente delle competizioni. Una squadra pro che come ogni azienda ha gerarchie date quantomeno dalle remunerazioni e quindi dalle aspettative.
Non una squadra cadetti di "pari" che deve essere coerente a un programma educativo e di formazione in cui si gioca a turno tutti guadagnandoselo in allenamento.
Questo per dire che i proclami di "tutti uguali, tutti utili, nessuno indispensabile, rotazioni ampie e tutti che possono stare fuori" mi sembra abbiano un po' preso la mano di Repesa.

Che senso ha la sequenza NE, titolare, NE di Cinciarini nelle ultime 3 partite? O che senso ha Abass titolare con il Bamberg? E' un premio per aver giocato bene con Caserta? Really?
Perché il buon Awudu fa 10' di nulla e poi si trova "costretto" a prendersi due tiri pesantissimi in un momento topico…

Intendiamoci, una deriva alla Tanjevic in cui la crescita dei giovani è l'obbiettivo vero (Ma Cinciarini?) ci può anche stare ma anche qui diventa necessario non coltivare particolari velleità di successo e "goderci" il processo di crescita anche a scapito dei risultati stessi.
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