Chiamiamolo Armani Ex Convicts Program…


Come ci ricorda spesso e giustamente il presidente Livio Proli, la cifra dell'Olimpia Milano come parte integrante del Gruppo Armani è l'impianto dei valori, la rigorosità etica e il rispetto assoluto delle regole in ogni attività quotidiana.

Fino ad oggi conoscevamo solo il meritorio Armani Junior Program e il suo lavoro formativo con i giovani attraverso il basket. Non conoscevamo invece l'Armani Ex Convicts Program

Dove ha fallito Don Mazzi, avrà successo l'Armani Ex Convicts Program?

Il nome è una mia modesta proposta ma mi sembra azzeccato per un'altra iniziativa legata al basket e incredibilmente etica e piena di valori: aiutare il reinserimento dei pregiudicati nel consesso della società civile affidando loro compiti delicati e di responsabilità quali il disbrigo delle pratiche di immigrazione per i giocatori extracomunitari della prima squadra e per le loro famiglie.

Che è quello che ha fatto, con grandissimo senso civico, l'Olimpia di Livio Proli nei confronti di Massimo Rocchi. Il signor Rocchi nei suoi 63 anni di vita ha sicuramente commesso qualche errore, secondo quanto riportano La Repubblica e il Corriere della Sera: un arresto in una operazione antimafia nel 1985, un altro nel 2003 per furto, rapina e ricettazione.
Ma tutti meritano una seconda possibilità e chi ha radicati valori e grandissimo senso etico è in dovere di darla.

Certo, ci sarebbe questo particolare secondario che - secondo la Procura di Milano - il Rocchi avrebbe sbrigato rapidamente le suddette pratiche a favore dell'Olimpia corrompendo un ispettore di Polizia con cui scambiava favori reciproci: ad esempio il dono di un bel televisore a schermo piatto (si spera con incluso Sky per vedere le partite della nostra squadra del cuore…).

Ma si tratta appunto di particolari.

Rocchi innocente (come anche il suo referente)

Naturalmente il signor Massimo Rocchi dimostrerà nelle sedi opportune la sua innocenza e noi speriamo che  l'Olimpia metta anche a sua disposizione i servigi del valente avvocato Cassì, in modo da velocizzare l'accertamento della sua estraneità ai gravi fatti contestati.

Oltre al signor Rocchi si dimostrerà sicuramente innocente anche il suo referente all'interno dell'Olimpia. Perché il signor Rocchi nella sua veste di consulente(?) e/o collaboratore(?) e/o factotum(?) esterno all'Olimpia stessa avrà sicuramente avuto un referente interno che gli comunicava quali erano le urgenze da risolvere. 
Un referente che gli consentiva inoltre il libero accesso nella sede dell'Olimpia Milano -insieme al parimenti indagato ispettore Falcone - per visionare documenti che ci verrebbe da dire riservati (ma non siamo esperti della materia).
Ci sarebbe poi da sapere se questo eventuale referente si occupava o era a conoscenza anche di schermi piatti e altre liberalità…

Ora… chi possa essere questo referente è difficile capirlo dall'organigramma Olimpia: a quanto dichiarato dall'Olimpia stessa il team manager Alberto Rossini è il primo punto di contatto dei giocatori per tutte le eventuali magagne e difficoltà personali e/o familiari.
Ma non saprei dire se lo stimato ex playmaker canturino si occupi anche di tesseramenti e documentazioni correlate.

Magari il General Manager Flavio Portaluppi? O direttamente il presidente Livio Proli che magari non si occupa di scartoffie ma sicuramente condivide e sponsorizza tutto l'impianto valoriale ed etico dell'Armani Ex Convicts Program?
O forse, visto che le scartoffie suddette hanno valore legale e sportivo, il miglior contatto del Rocchi potrebbe essere proprio il legal consultant Enrico Cassì

Vincitori dell'Eurolega dell'etica

Non lo sappiamo e alla fine non ci interessa nemmeno.  
Ci interessa invece mandare a tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nell'Armani Ex Convicts Program il nostro più sincero plauso e ammirazione: sapere che anche un curriculum penale non immacolato non impedisce a nessuno di fare parte della grande famiglia del Gruppo Armani e di sposarne quotidianamente i valori e l'etica è un messaggio che riconcilia con l'umanità.
Grazie a Livio Proli lo scudetto, anzi, l'Eurolega 2016 dell'etica è già sulle maglie dell'Olimpia.
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Matteo Refini,
25 ott 2016, 08:31
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