Padroni in casa nostra


La vittoria anzi il dominio dell'Olimpia in Supercoppa non è esattamente una breaking news e arriva ineluttabile e inscalfibile anche dall'ennesimo episodio di narcisismo masochistico da "passionaccia" degli ultimi 7 -11 anni.

Tra gli appunti degni di nota: Kruno Simon vive lo stato di grazia di chi non ha mai posato il pallone da basket durante l'estate, cosa che magari pagherà a dicembre ma che ora lo rende praticamente illegale; Hickman pare decisamente più vivo di quanto si potesse temere post infortunio e post inutilizzo turco; Dada Pascolo è un poeta del gioco senza palla ma soprattutto è pettinato come John Travolta nella Febbre del Sabato Sera.

Davide Pascolo, bravissimo nel gioco senza palla e nella coreografia di More Than a Woman

Gentile fa il Cerella come gli è stato "chiesto", Sanders fa il Sanders e Miro Radulijca fa il Miro Radulijca purtroppo per poco più di un battito d'ali.

L'opposizione

Cremona si affida a Santa Percentuale e fin quando la Santissima ascolta, fa la sua onesta partita. Alternative alla devozione non ne ha molte per cui scelta di real politik giusta e doverosa.

Avellino invece è al momento l'unica squadra italiana ad avere due centri da 210 cm a roster e contando che Milano ha Radulijca fuori per infortunio, Cusin e Fesenko potrebbero/dovrebbero essere un fattore.
E invece passano il tempo a fare blocchi a Ragland a 9 metri dal canestro senza mai essere coinvolti in attacco…

Ora Milano sarà anche imbattibile ma se non si prova nemmeno ad uscire dall'ortodossia del pick'n'roll centrale oltre a perdere si fa anche la figura del fesso, vero Sacripanti?

Pseudo smallball ed Europa

Non è una breaking news nemmeno che Milano non abbia un centro di riserva dietro Miro. Ora, leggerlo fa ridere ma stavamo meglio l'anno scorso nel specifico: perché piuttost che nient l'è mej Barac o Magro, se vuoi avere un assetto ortodosso come base di partenza.

Quest'anno, se togli l'hipster in red, devi invece necessariamente riconfigurarti in una versione small ball dove un 4 farà il 5, un 3 farà il 4 e in difesa farai cambio sistematico. Ma in Italia è uno pseudo small ball perché nessuno ha dei mismatch veri da farti pagare. Milano rimane mediamente più grossa anche quando mette Pascolo da 5 e se gli avversari (come appunto Avellino) usano i lunghi solo da supporto agli esterni che pagano comunque dazio rispetto ai nostri, non cambia di molto la sostanza di imporsi fisicamente.

Ma lo smallball che dovremmo giocare in Europa sarebbe molto diverso perché partirebbe dal fare i conti con avversari più grossi di noi o al massimo grossi uguali, da battere con esecuzione, coralità, precisione nella rapidità e nelle scelte, sia offensive che difensive.
Con astuzia più che con forza: se in Italia l'Olimpia è il pugile più potente che deve "solo" sferrare il colpo del KO, in Europa dovrebbe essere il judoka che ribalta sull'avversario l'impeto del suo attacco e lo sconfigge.

Abbiamo queste due anime?


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