Siena barava: dopo i lievissimi sospetti la conferma di Livio


La stagione 2015 - 2016 dei cesti tricolori comincia subito con il botto mediatico: non sono più solo lievissimi sospetti, finalmente sappiamo per certo che Siena barava.

Lievissimi sospetti
Un famoso caso di lievissimi sospetti rivelatisi fondati


Quelli che fino a qualche tempo fa erano solo lievissimi sospetti di beceri tifosi oggi trovano l'avvallo del più lucido e lungimirante dirigente che il basket italiano ha avuto negli ultimi 7 - 11 anni: con il soverchio stile e la soverchia eleganza che gli sono propri Livio Proli ha rilasciato una intervista da New York con frasi che sono veri e propri macigni:

Io conosco la perfetta organizzazione del suo gruppo, da tutti punti di vista: così difficile trasportarla nel mondo del basket?
È ciò di cui mi si accusa da sei anni, escluso l'ultimo, sabbatico. Ma nessuno tiene conto che abbiamo perso con Siena che barava, anche per quello il risultato importante è arrivato al sesto anno in una straordinaria stagione in cui siamo stati ad un fallo antisportivo dalle Final Four. Noi vogliamo arrivare al risultato attraverso il lavoro ed il sacrificio, come nel DNA del gruppo Armani e come nella tradizione Olimpia.

Sono dichiarazioni che non possono lasciare indifferenti e infatti nelle prossime ore si attendono le dimissioni dall'Olimpia di Proli Livio, vero e proprio fiancheggiatore di questa Siena che barava.

A differenza di Livio Proli (che essendo il più lucido, lungimirante, elegante, etc. etc. dirigente del basket italiano aveva capito tutto con 7 -11 anni d'anticipo) , Proli Livio non si è mai accorto di nulla e a Siena (che barava) affidava per un periodo il proprio voto in Legabasket.

Per peggiorare poi la propria situazione Proli Livio fu il massimo sponsor dell'elezione di Ferdinando Minucci (deus ex machina della Siena che barava) a presidente della Legabasket stessa, progetto inopinatamente interrotto dalle manette delle Fiamme Gialle.
Proli Livio  ha provato a difendere le proprie scelte infelici dicendo che l'avevano votato tutti e poi che lui aveva votato il programma e non l'uomo ma queste scuse balbettanti e quasi puerili non sono certo le argomentazioni che possono impietosire un manager d'acciaio come Livio Proli.

Iniziamo dunque questa stagione dicendo finalmente e per i prossimi 7 -11 anni abbasso Siena (che barava), abbasso Proli Livio (che non capiva) e viva Livio Proli!
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