Generazione No Euro


Partiamo da una digressione.
Negli ultimi giorni si è spesso dibattuto della guerra fra Uleb e FIBA per gestire quello che si vuole far diventare il campionato europeo per club, guerra sulla quale - da tifoso Olimpia - mi viene solo da dire: "who cares?".

Who cares of Euro(lega)? Ridateci la lira…


Perché, se tralasciamo gli aspetti organizzativi, economici e di licenze più o meno annuali, per guardare solo a quelli sportivi, mi vien sempre da dire che Milano parteciperebbe e basta, sia che il tutto fosse marchiato Bertomeu o fosse marchiato Baumann.
Parteciperebbe senza particolari velleità di vittoria o di protagonismo.

È più una constatazione che una critica: se togliamo l'exploit del 2014-15  2013-2014 in Europa non abbiamo mai dimostrato di voler e/o poter e/o saper andare oltre una mediocrità di variabile tasso aureo, a prescindere dallo spendere tantissimo (nei due anni con Scariolo), tanto (primo e secondo anno di Banchi, terzo anno di Bucchi) o relativamente poco (primo anno di Bucchi).
Constatazione più che critica anche perché, se pensiamo all'Eurolega recente, trovo molto più LOL dell'Olimpia tutte le turche e pure il CSKA che hanno speso centinaia di milioni in più per mettere comunque dei gran virgoloni in bacheca.

La digressione serve a chiederci perché tutti, io per primo, ci illudiamo sulle possibilità dell'Olimpia di fare bene in Europa e conseguentemente ci incazziamo se invece le cose vanno male?
Razionalmente non c'è nulla che alimenti illusioni europee, oggi ma nemmeno prossimamente: in 8 stagioni abbiamo cambiato 5 allenatori, 5 GM o pseudo tali e oltre 80 giocatori, a testimoniare una enorme difficoltà se non incapacità nell'avere un solido progetto tecnico: non potere.
Quando pure abbiamo sfiorato le Final 4 non si è ritenuto che valesse la pena o il costo confermare e consolidare il gruppo che aveva sfiorato quel risultato: non volere. Quando invece si era disposti a spendere tantissimo si sono raggiunti i punti più bassi di tutte le avventure europee: non sapere.

Quindi: perché ci aspettiamo che la squadra di quest'anno - programmaticamente "scarsa" rispetto al passato e figlia comunque di tutto quanto sopra elencato - possa essere più che una comparsa europea?

Tra l'altro siamo "scarsi" e giochiamo anche un basket "antidiluviano" che non specula sul tiro da 3: non abbiamo sparacchiatori affidabili tra gli esterni e pure quelli che in teoria dovevano essere delle sentenze sui tiri costruiti in realtà non lo sono.
Dopo 6 gare l'unico giocatore in doppia cifra media è Alessandro Gentile che è capocannoniere di Eurolega: una sorta di Dario Hubner con l'Olimpia che fa la parte del  Piacenza…

Quindi concludendo… È tutto normale, comparse eravamo, comparse siamo e comparse saremo…
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