Suonala ancora, Livio…


Questo articolo è del tutto privo di testi originali a mia firma: trattasi di pure citazioni. Tipo Blob, insomma…

Per festeggiare un grande "ritorno" abbiamo solo evidenziato alcuni temi melodici ricorrenti dal 2008 ad oggi: in giallo il dichiarato riconoscimento del debito verso i tifosi che sarà sicuramente ripagato, in azzurro  l'aver capito senza ombra di dubbio chi sono gli "uomini veri" che d'ora in poi saranno gli unici ad essere chiamati all'Olimpia per garantirle la vittoria (che è imminente…).

Giusto per confermare che se vi sembra di (ri)sentire ripetute le solite parole per l'ennesima volta avete, in effetti, un ottimo orecchio…

Livio Proli da Gazzetta dello Sport Giovedì 18 giugno 2015

"Ripartiamo dal Signor Armani e dai 10.000 del Forum verso i quali scontiamo un debito enorme per come è stata affrontata questa stagione.
L’Olimpia dovrà essere una squadra di uomini veri dentro e fuori dal campo perché nel basket come nella moda non si arriva al successo senza serietà, passione e disciplina."



Suonala ancora, Sam
"Sam scusa… visto che sei nero e uomo vero, oltre a suonarla ancora ti va di giocare playmaker nella mia squadra?"


Livio Proli da La Stampa 31 marzo 2014

Vi siete sempre legati molto alla figura dell’allenatore: come definisce Banchi?

«Un uomo-azienda, che ha accettato il nostro approccio: la ricerca di gente affamata e anche una politica di ingaggi meno dispendiosa».

La Coppa Italia è stata una batosta non da poco. Per merito di chi o cosa non siete implosi?

«Se devo dare meriti particolari, dico Luca Banchi e Flavio Portaluppi, che è gm e ad: un binomio che ha trasformato un errore fastidioso in un’occasione per crescere».

Portaluppi è stato contestato dagli ultrà dopo i Daspo per la protesta durante un allenamento dopo la Coppa. La sua opinione?

«Un gruppo ristretto di giovani ultrà si è fatto manipolare ingenuamente da poche persone in cerca di protagonismo. Se c’è un uomo Olimpia vero, professionista serissimo e appassionato, si chiama Flavio Portaluppi. Chi lo insulta non può avere nulla a che fare con noi».

http://www.lastampa.it/2014/03/31/sport/basket/2014/la-crescita-di-milano-ha-stupito-anche-me-parola-di-presidente-zutr0jslXCsBTorfxYfodM/pagina.html

Livio Proli da La Repubblica 09 febbraio 2014

«Il pronostico ci stava tutto — ammette Proli — l'importante è capire la lezione. Ci siamo suicidati in diretta, non difendendo e non gestendo il vantaggio, giocando a chi ne segna uno in più, e con Sassari ci eravamo allenati a non farlo. Il macigno lo abbiamo addosso, magari ce lo scrolleremo subito a Barcellona, magari tra un mese. Ma non va buttato il lavoro fatto finora, il primo posto, le vittorie di Eurolega, la crescita. La senesità? Abbiamo preso qualche seme, ma trapiantarlo e farlo crescere a Milano è un'altra storia. Sono convinto che in primavera germoglierà»

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/02/09/le-ferite-dellarmani-non-si-puo-perdere.html?ref=search

Livio Proli da Corriere della Sera 11 ottobre 2013

«E quando siamo usciti avevo una certezza: Banchi avrebbe dovuto assolutamente essere il prossimo allenatore di Milano»


Proli si coccola i suoi gioielli. «Banchi si è inserito splendidamente nel sistema, lo considero aziendalista e lavoratore, un grande lavoratore. Assistere ai suoi allenamenti è un piacere. Se qualcuno dovesse essere freddo nei suoi confronti si sbaglierebbe di grosso, Banchi è il nostro Fiero il Guerriero, sarà il simbolo della nostra squadra di lavoratori. Come David Moss, che è già diventato l'idolo dei tifosi, ovunque andiamo è accolto come un divo; come Alessandro Gentile, l'uomo su cui puntiamo, il nostro capitano, un talento così talento che il gruppo degli americani lo guarda con rispetto e ammirazione. E poi vi segnalo un insospettabile...». Un insospettabile? «Flavio Portaluppi, un general manager che sta crescendo e che farà tanta strada». E Livio Proli? «Livio Proli lavora per provare finalmente a vincere e dare una soddisfazione ai tifosi e, perché no? a Giorgio Armani».

http://archiviostorico.corriere.it/2013/ottobre/11/Banchi_Gentile_una_birra_cosi_co_0_20131011_2b78b938-323a-11e3-9972-e528883e1892.shtml

Livio Proli, presentazione di Luca Banchi, 4 luglio 2013

Dal punto di vista della società abbiamo pensato di alleggerire l’organico, pochi ma buoni, lavorando all’interno. Troverete all’interno della società giovani volenterosi e abilissimi che saliranno di posizione
Abbiamo scelto un allenatore che rappresenta nei fatti, non solo nelle parole, quei valori sani di grande dedizione al lavoro, alla palestra, il sano pragmatismo di fare le cose con energia e intelligenza semplice


Il nostro tifo è una forza e quest’anno più che in passato ci ha fatto capire di essere in debito. Ci hanno seguito con costanza e in modo sempre maggiore in una stagione altalenante e sconcertante qualche volte. Ma abbiamo avuto sempre più di 5000 tifosi che ci hanno spinto anche quando non siamo stati all’altezza del nome Olimpia. -

http://www.olimpiamilano.com/proli-perche-banchi-il-lido-e-il-forum/#sthash.c832FCjH.9tpTrABw.dpuf

Livio Proli da Repubblica 25 marzo 2013

Nemmeno di fronte a una contestazione così netta, dura, senza ritorno e inedita per Milano, arrivano provvedimenti. Livio Proli sguaina la spada a difesa dell'ex c. t. della Spagna: «È il momento di far quadrato, non c'è bisogno di rivoluzioni. Non c'è da salvare nessuno, perché giubilare l'allenatore quando tutti sono stati inguardabili. Capisco il pubblico, criticare il coach è la cosa più facile ma dopo Montegranaro e Cremona bisognerebbe cambiare tutti, me compreso. Dobbiamo venirne fuori da soli: in campionato vanno meglio le squadre con poca pressione, chi ha più budget e blasone sta pagando.
Non è il momento di mollare, abbiamo ancora il potenziale per battere chiunque. Se Sergio si dimettesse? Ne prenderei atto e agirei di conseguenza. ma conoscendolo, non lo farà».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/03/25/armani-unaltra-figuraccia-il-forum-contro-scariolo.html?ref=search

Livio Proli da Repubblica 16 dicembre 2012

«Non salterà Scariolo. Rimarrà tranquillo per tutta la stagione, e non per il suo contratto o mancanza di alternative, ma per convinzione. Ci teniamo stretti un coach che ha vinto tanto. C'è condivisione con lui sul mercato. Questo non vuol dire che vada bene tutto quello che ha fatto»


«Ho un ruolo preciso, garantisco continuità, ci metto la faccia. Ma come e più del signor Armani non mollo il colpo. Di errori nelle mie scelte mi riconosco solo l' esonero di Bucchi, non il metodo. E di presidenti che hanno vinto in poco tempo non ne ho ancora trovati: noi abbiamo fatto tre finali in quattro anni e abbiamo una società sana. Poi, se a Milano serve il colpevole, se sono io il male dell' Olimpia negli ultimi 20 anni, cederò il posto a chi ha la bacchetta magica per vincere lo scudetto». 

Parliamo solo di questa stagione. In cui dovete vincere. «Già, conterà solo questo: se vinciamo bene, se no avremo sbagliato, niente bluff. E siamo tutti dispiaciuti, perché siamo anche tifosi, non solo manager. Sappiamo che stiamo tradendo le aspettative di tutti, anche le nostre. Chiediamo anche scusa. Ma non perderemo l' equilibrio».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/12/16/armani-si-cambia-via-giocatori-resta-scariolo.html?ref=search

Livio Proli da Repubblica 29 ottobre 2012

Il presidente Livio Proli dice il resto: «Non li multo (lo fece dopo la disfatta di Avellino, ndr ), la lezione sono i fischi dei tifosi, che hanno tradito e ai quali chiediamo scusa. Manteniamo la calma, risolveremo i problemi con soluzioni interne: Scariolo è saldo fino a fine stagione, troppo comodo scaricare le colpe su uno solo, se la barca affonda si va giù tutti insieme ma la società farà di tutto per vincere insieme, anche attraverso queste serate brutte e dolorose. Certo, qualche sano calcio nel sedere non può non esserci. E se a dicembre valuteremo che ci sia bisogno di un'aggiunta tecnica, la faremo»

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/10/29/armani-sempre-piu-brutta-re-giorgio-perde.html

Livio Proli da Il Corriere della Sera 6 ottobre 2011

E dopo tre anni? 
«Dopo tre anni abbiamo finalmente capito qual è la missione di chi prende Olimpia: vincere. Puoi salvarla dal fallimento, renderla solida finanziariamente, ma al tifoso importa solo vincere. Ed è giusto. Olimpia non è nostra, è dei tifosi: abbiamo capito».


Dopo l' eliminazione con Cantù, i giocatori di Milano scherzavano e ridevano come se nulla fosse. 
«Per questo non li ho voluti salutare». 

È stata una delusione grossa. 
«Di più. Io non pretendo che i giocatori vincano, ma che diano il 100 per cento sempre. Questo è il patto. L' anno scorso è stato disatteso. Non potevi arrabbiarti con loro perché erano bravi ragazzi, ma essere bravi e buoni non basta». 

Quest' anno avete scelto ragazzi cattivi? 
«Quest' anno abbiamo preso giocatori forti e con una forte componente caratteriale. Dopo tre anni la voglia di vincere è fortissima»

http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/06/Proli_rilancia_Milano_Non_sfidiamo_co_9_111006086.shtml

Livio Proli da Il Corriere della Sera 10 giugno 2011

«Al nostro primo appuntamento - confessa umilmente il presidente dell' Olimpia Livio Proli - non eravamo ancora pronti per dare una squadra importante a un allenatore importante come Sergio Scariolo. Dopo questi primi 3 anni è venuto per noi il momento di alzare l' asticella, salire di livello»

http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/10/Armani_Scariolo_Voglio_ricreare_spirito_co_9_110610084.shtml

Livio Proli da Il Corriere della Sera 5 gennaio 2011

Il presidente Livio Proli chiarisce la genesi: «Non è stata una decisione presa in 24 ore. L’ avevo in testa fin dalla sconfitta di Siena, dove avevo letto un arretramento della squadra, diventato palese a Cantù. Peterson era la scelta che avevo in testa. Da più di un mese volevo chiedere a coach Peterson se la sfida allettava anche lui, quanto noi. Un pranzo, e la scintilla è scoccata in due secondi»

http://archiviostorico.corriere.it/2011/gennaio/05/Peterson_emozioni_nuovi_obiettivi_come_co_8_110105063.shtml

Livio Proli da La Repubblica 6 dicembre 2010

Siena, da costume, spingerà fino al +34 di fine terzo quarto, lasciando le briciole. Poche. «Siamo pochi e incerottati, forse avevamo la testa all' Efes» è la scusa all' intervallo di Livio Proli, che nemmeno nel dopomatch si accorgerà dell' errore: «Sono deluso ma sereno, inconsciamente i ragazzi avranno pensato all' Eurolega. Non è una scusa, umanamente li capisco. Trarre giudizi in situazione d' emergenza sarebbe un errore».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/12/06/armani-com-amara-la-realta-cosi-lo.html?ref=search

Livio Proli da La Repubblica 31 agosto 2010

«È l' anno della verità - sentenzia il presidente - è l' ora di mettere una tacca, di riaprire la bacheca, Coppa Italia o scudetto che sia, e di fare un' ottima Eurolega. Noi i favoriti? Lo siamo alla stessa stregua di Siena, loro conservano un minimo di vantaggio che è stato oggettivamente ridotto rispetto al divario degli ultimi due anni»

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/08/31/applausi-cori-per-armani-proli.html?ref=search

Livio Proli da Il Corriere della Sera 5 agosto 2010

Presidente, i tifosi sono sospetti, critici, ci vuole qualcosa di forte per farli innamorare. 
«Lo so bene, occorre una squadra forte, di combattenti, la stiamo costruendo, ne sono convinto». 

Sicuro che Piero Bucchi sia l' allenatore giusto? 
«Convintissimo». 

Sa che lei è in minoranza. 
«Bucchi è un tecnico serio, preparato, cura molto bene la parte difensiva, dobbiamo solo migliorare quella offensiva, gli stiamo dando i giocatori giusti per questo». 

http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/05/Armani_sta_lavorando_per_voi_co_9_100805059.shtml

Livio Proli da La Repubblica 30 giugno 2010

Capitolo Bucchi. Fischiatissimo nonostante la finale-bis. 
«Fischi ingiusti, come per Bulleri. Piero è eccellente dal punto di vista umano e secondo a nessuno, Pianigiani a parte, da quello tecnico. Ha un difetto, e lo sa: comunica male». 

Vi fidate ancora di Finley? 
«Ci ha convinto all' andata e ripartirà da lì. Dopo l' infortunio non era lui. Sappiamo che non è un play naturale, ha istinto da guardia, ma può crescere».

I ventimila nelle due finali con Siena, i Knicks: Milano ha ancora febbre da basket. 
«Con New York potevamo giocare a San Siro. Milano vuole l' eccellenza, lo sappiamo, e se cali un attimo si distacca subito. A noi basta che ci resti accanto, nel bene e nel male».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/30/melli-sara-il-simbolo-della-nostra-ricostruzione.html?ref=search

Livio Proli da La Repubblica del 14 novembre 2009

Un'altra sconfitta interna. E fanno due in Eurolega, tre in un mese e mezzo, sei complessive su nove giocate. Soprattutto, giovedì sera col Khimki, sono piovuti fischi al Forum. E la qualità della pallacanestro dell'Armarli è stata, quando contava, disarmante. 

Presidente Livio Proli, vuole chiedere scusa ai tifosi per questo inizio stagione? 
«No, e perché? Tre delle nostre sconfitte arrivano contro Panathinaikos, Siena e Khimki, tre potenze rispetto a noi. A Caserta non so in quanti vinceranno, in Polonia ce la siamo giocata. L'unico shock subito, finora, è quello di Varese. Per il resto siamo in linea coi programmi» 


I tifosi no. E fischiano. 
«Fischi pilotati dai soliti cinquanta imborghesiti, che vedono solo il bicchiere mezzo vuoto.Li rispetto ma li trovo ingiusti, come certi attacchi: la stampa dovrebbe giudicare il prodotto basket in maniera meno pungente. Se scompariamo noi rimane solo il calcio». 


Torniamo alla squadra, e ai suoi problemi. Finley, Acker e Hall, per dirne tre. 
«Finley a me piace moltissimo: è il miglior playmaker visto all'Olimpia negli ultimi dieci anni, va fatto crescere senza massacrarlo. Acker è stoico ma ci sta provando. Hall ha avuto problemi personali ma non vogliamo tagliarlo, anzi: sono convinto che con Cantù si gaserà». 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/14/armani-sta-crescendo-non-devo-chiedere.html?ref=search

Livio Proli da La Repubblica del 23 agosto 2009

Sei facce nuove, un rientro illustre, addio al gruppo della finale. E lo zoccolo duro, presidente Livio Proli? 
«C' è stata un' inversione di tendenza rispetto a quel proposito, e il detonatore è stato l' addio a Hawkins: perso il suo apporto da leader, abbiamo ricreato una squadra con personalità e forza redistribuiti su tutti i ruoli. E con giocatori atletici, solidi fisicamente e mentalmente per competere al massimo livello. Ce lo ha insegnato l' anno scorso, Eurolega compresa». Rivoluzione, allora. «L' asse play-pivot non ci dava garanzie. Volevamo giocatori completi, veloci e fisici, in area e sul perimetro. E una guardia che mettesse il suo talento a disposizione della squadra: con Hawkins a gestire l' ultimo pallone uno contro cinque spesso si perdeva»


Il progetto Palalido a che punto è? 
«I lavori partono a gennaio, sarà pronto a settembre 2010: l' idea sarà fidelizzare 5mila sportivi veri, lo zoccolo duro del basket a Milano, secondo noi. Intanto, lì, il 4 o 5 ottobre faremo un evento per presentare squadra, nuova sede e nuovo sito ai tifosi: il loro affetto dipenderà dalla nostra continuità, da quanti mattoni metteremo per tornare a vincere».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/23/armani-veloce-fisica-siamo-pronti-per-vincere.html?ref=search

Livio Proli da Il Corriere della Sera del 6 giugno 2009

Esempio?
 «Oggi ho scolpito nella pietra 3 requisiti irrinunciabili per vestire la maglia Armani: grande atletismo e fisicità, eccellenti doti umane e caratteriali, giusto rapporto qualità-prezzo. Se non saranno contemporaneamente presenti non metterò la firma in calce a nessun contratto». 

Pentito del progetto di «leadership diffusa»? 
«Credo ancora al concetto. Ma il campo ha dimostrato quanto sia difficile praticarlo: ho capito che un leader va battezzato. Quindi, cercheremo di sublimare la leadership diffusa con un grande playmaker. Meglio ancora, con l' asse play-pivot».e

http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/06/Siena_esame_piu_duro_dira_co_9_090606117.shtml

Livio Proli da La Repubblica 20 giugno 2008

Il dottor Livio Proli, neo presidente del basket milanese, ha presentato il nuovo triumvirato, con Lucio Zanca general manager e Piero Bucchi allenatore: «In tutti quelli con cui ho parlato ho trovato molta competenza, con loro due si è aggiunta anche empatia». Poi, il progetto: «Risorse e tanta voglia». Chi vogliono essere? «Intanto, una società - ha proseguito Proli - fatta da persone con la giusta ambizione».

http://archiviostorico.corriere.it/2008/giugno/20/Olimpia_volti_nuovi_spirito_Armani_co_9_080620016.shtml

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