Raffaele Baldini e la resurrezione di BasketNet


Vi ricordate BasketNet, la macchinina del fango che dal 2010 al 2012 imperversava onine sul basket italiano con i suoi articoli a cura delle "grandi firme" Attilio Giglio, C.B. e compagnia scrivente?
Beh, dimenticatevelo perché BasketNet da un anno a questa parte è risorto a nuova vita grazie all'opera meritoria del suo nuovo editore Enrico Petrucci e della sua Associazione BasketCoach.net che l'ha strappato dalle anonime grinfie della SB Consultants & Agency LLC nel novembre 2013.
Una storia bellissima che merita di essere raccontata un'altra volta in tutti i suoi particolari

Oggi cogliamo piuttosto l'occasione per lodare un altro artefice di questa resurrezione ovvero il direttore di BasketNet.it Raffaele Baldini, intervistato sul numero di febbraio di SuperBasket dall'acuta penna di Matteo Zanini.
E' grazie alla sua sapiente direzione che il sito ha fatto una evidente inversione di rotta a 360° gradi in questo anno ormai abbondante di nuova vita. Un esempio fra tutti anche se non pertiene al basket: la commovente sensibilità per la tragedia di Charlie Hebdo

Charlie-Hebdo
Non vogliamo fare i qualunquisti, e nemmeno i "mediaticamente emotivi". Semplicemente il primo ad essere inserito nel quintetto è un regista, quello che detta i ritmi, la "mente" del gioco e che ha più personalità. Esattamente come lo è stato Stephane Charbonnier, Direttore del giornale satirico, fermato da un avversario con il kalashnikov; destino di quelli che possono essere arginati solo così...

Insomma il nuovo BasketNet è finalmente nelle salde mani di chi sa che per umorismo e satira, battute e facezie non si mette inutilmente mano ai tribunali o peggio ancora ai Kalashnikov: insomma #JeSuisCharlie e #JeSuisBasketNet

Il bello del low profile

Ma è un altro il motivo per cui ho voluto scrivere questo omaggio: trovo veramente rara e peculiare nel panorama giornalistico italiano la grande modestia del neo direttore di BasketNet che nella intervista a SuperBasket ci fa partecipi della grande tribolazione e della grande responsabilità che ha sentito nel prendere, su pressante richiesta del nuovo editore Enrico Petrucci, il ruolo che fu di Dan Peterson, Attilio Giglio (?) e Franco Montorro.
Infatti in nessuna occasione, dal suo insediamento nel novembre 2013 a quest'ultima intervista, Raffaele Baldini ha mai commesso peccato di vanità ricordando che lui, in realtà, dal 2005 al 2010 è già stato il formale comproprietario di BasketNet insieme a Federico Del Prete.
Ovvero l'emozionato neodirettore di oggi è già stato per più di un lustro il comproprietario della medesima testata, immagino con la stessa emozione e in più le mille preoccupazioni di essere quello che doveva pagare bollette, tenere i conti a posti, rimborsare collaboratori, etc. etc..

Erano infatti Baldini e Del Prete a detenere le quote della BasketNet Sas rispettivamente al 51% e 49% per un valore di 765€ e 735€. La società fu costituita a Trieste il 20 maggio 2004 e iniziava la seguente attività a partire dal 20 giugno 2005:

TESTATA GIORNALISTICA ESERCITATA ON-LINE MEDIANTE IL SITO INTERNET WWW.BASKETNET.IT CON AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE E COMMENTI TECNICI

E infatti in data 1 dicembre 2006 e successive il WHOIS del dominio basketnet.it recitava appunto come owner la BasketNet Sas di Baldini Raffaele.

Boss in incognito

Non so se avete presente il reality televisivo Boss in incognito dove i padroni di svariati business si travestono da semplici dipendenti di sé stessi: secondo me è ispirato dalla BasketNet Sas che Baldini e Del Prete gestivano privi di qualsiasi arroganza appunto da "padroni". 

Ad esempio il 17 febbraio del 2009 il colophon di BasketNet ci diceva che Federico Del Prete coordinava la redazione e Raffaele Baldini si occupava di Serie B1 a testimonianza di un grande spirito di servizio: ti assumi tutti i fastidi di gestire una azienda in Italia e non ne approfitti nemmeno per "inviarti" a seguire l'NBA o l'Eurolega o quantomeno la Serie A… 
Chapeau a entrambi!

Due giovanotti (all'epoca), appassionati di basket, che, magari grazie a qualche sovvenzione destinata all'imprenditoria giovanile, hanno saputo coronare il loro sogno di acquistare quello che (sempre all'epoca) era il primo portale di basket italiano avendo poi alle proprie dipendenze in quel periodo grandi firme come Oscar Eleni, Claudio Pea, Claudio Limardi, Valerio Bianchini, Dan Peterson.

Insomma una bella storia di imprenditoria giovanile in questa Italia così ostile andrebbe sicuramente più pubblicizzata e raccontata anche adesso, nonostante l'epilogo.

L'epilogo e la parentesi BasketMercato.com

Purtroppo siccome appunto "siamo in Italia" si arriva a un epilogo triste: la BasketNet Sas viene sciolta il 28 luglio 2010 per motivi che purtroppo non conosciamo. 
Il sito basketnet.it  che ormai da qualche mese è diventato basketnet.net torna (supponiamo dagli eventi successivi…) al suo fondatore che di lì a pochi mesi lo cederà malauguratamente a Luca Allevi e alla misteriosa Lo Sporticolo Management Sagl / SB Consultants & Agency LLC.

Cosa succede di conseguenza ai due Jerry Yang e David Filo del web basket italiano? Non abbiamo notizie di Federico Del Prete dopo il 2010.
Per Raffaele Baldini invece arriva a breve una nuova imperdibile occasione: come annuncia sul suo blog il 24 novembre 2011 c'è posto per lui nel bellissimo e interessantissimo sito basketmercato.com, innovativo e dirompente marketplace online per tutti i professionisti del basket dalla Legadue in giù.

Purtroppo oggi Basketmercato.com non è più online: ha fatto sfortunatamente la fine di basketballjobs.it che nel 2008 proponeva la stessa formula innovativa. 

E' forse questa vicinanza di server coinquilini che farà poi tornare Baldini 2 anni dopo alla sua creatura BasketNet? Non lo sappiamo e ci limitiamo a registrare il fausto evento: non più proprietario ma direttore, tanta roba comunque…

Certificato da BasketNet.it: non conto un cazzo…

In chiusura ringraziamo ancora Raffaele Baldini perché il sigillo del nuovamente prestigioso BasketNet.it ha definitivamente sancito quello che sospettavo da qualche tempo su suggerimento di Google Analytics.

Ovvero non sono "il più seguito portale web della pallacanestro italiana".

Infatti non compaio nella lista definitiva e inconfutabile dei Top 100 della pallacanestro italiana del 2015. Lista in cui non comparivo già nel 2013, 2012, 2011 etc. etc.
Pensate un po', non ero nemmeno in quella del 2004 quando la faceva SuperBasket…
Perdonando il francese ma è evidente che non conto un cazzo…

Altrettanto evidentemente chi si trova ai numeri 6, 32, 45 e 61 della suddetta lista era dunque male informato. Per fortuna ci hanno pensato Raffaele Baldini e il risorto Basketnet.it a fare finalmente chiarezza…
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