Top 16 tue, chiuso!


Se la SuperCoppa era il primo obiettivo di stagione (boh… lo era?) ed è sfuggito, non è sfuggito il secondo: Top 16 nostre, chiuso!
E' un traguardo prismatico che si può osservare in molteplici sfaccettature, a volte contrastanti fra di loro.

Ad esempio: come l'anno scorso ci qualifichiamo con 5 vittorie ma saremmo passati anche con 4 vittorie anzi addirittura 3 sarebbero state sufficienti (non lo sarebbero state nelle 2 precedenti qualificazioni degli ultimi 3 anni). E' un bilancio "scontato" nel senso che matura battendo le squadre più "deboli" del girone ma allo stesso tempo è un bilancio "risicato" perché le eventuali vittorie a Istanbul con il Fenerbahce e a Barcellona sarebbero state più che legittime.

Tutto sto ghirigori iniziale era un modo forbito per dire che non mi è chiaro come arriviamo alle Top 16, se devo essere fiducioso o intimorito, se c'è spazio di crescita o meno. E' un Olimpia che mi è piaciuta tantissimo a Barcellona per aver sopperito alle assenze pesanti anche con le idee (ad esempio i 3 lunghi in quintetto) e che mi è piaciuta invece molto poco in casa con il Bayern dove una prestazione monstre di Hackett ha nascosto invece quella che mi è sembrata di converso una mancanza di idee (ad esempio i minuti "sulla fiducia" a Gentile e Moss "menomati" una rischiosa scommessa sul leone morto comunque migliore dell'asino vivo).

E' una Olimpia che ha capitalizzato su un grande Samuels, su un grande Hackett e sul supporto - per motivi diversi - intermittente di tutti gli altri: c'è un potenziale ancora inesplorato dunque, quantomeno in termini di rendimento medio collettivo?
Lo scopriremo solo vivendo: la mia sensazione è che la gara di fine gennaio con il Fenerbahce sarà la chiave di volta della stagione europea.
Battere una squadra forte che già ci conosce testimonierebbe una crescita oggettiva che potrebbe fare da volano anche all'entusiasmo collettivo.

L'Italiano di coppa

Domanda seria: che fregola c'è di riavere in campo Hackett per uno sconto di squalifica?
Guardiamo alcuni fatti: la stagione regolare di Eurolega di Hackett è stata la migliore della sua carriera per cifre individuali e risultati di squadra. Con Bayern e Panathinaikos due prestazioni consecutive e decisive oltre i 20 per punti segnati e valutazione.

Possiamo negare che questo rendimento sia anche se non soprattutto legato al fatto di poter ottimizzare il suo rendimento e le sue energie su un solo impegno settimanale? 
E d'altro canto Milano ha davvero un bisogno disperato di averlo in campo in campionato o in Coppa Italia?
Con o senza Hackett anche quest'anno Milano ha dimostrato che la partita secca la può perdere quindi non attiveremmo nessuna polizza di vittoria assicurata e garantita. E' vero che i problemi alla schiena di Gentile hanno tutta l'aria di poter essere cronici ma non possiamo certo lamentare scarsa profondità del roster anche senza Hackett.

Insomma per me un Hackett al 100% focalizzato solo sull'Europa delle Top 16 (e oltre… magari. forse…boh…), che rientra poi  in campionato giusto in tempo per i playoff, con metà partite in meno nelle ossa rispetto ai compagni (con i quali comunque ha già tutta la consuetudine necessaria) è una win-win situation.
Il passaggio da "italiano di coppa" ad "acquisto per i playoff" sarebbe praticamente automatico.
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