Basket italiano, il bengodi dell'ingresso omaggio (2° parte)


[Prima parte]

Dati e alibi all'italiana

Siccome siamo in Italia se e quando i dati fanno emergere qualche magagna la risposta più semplice è che i dati, nel tuo caso specifico, sono sbagliati oppure parziali.
Oppure non sono paragonabili perché nel tuo caso si deve parlare di banane anche se  ti hanno chiesto pere.

Tanto per chiarire qui siamo partiti dai dati ufficiali Legabasket che riportano i numeri dichiarati sui borderò SIAE nei quali vanno indicati, per incassi e presenze, sia i biglietti che gli abbonamenti. Esattamente come nel calcio dove correttamente si specificano anche le 2 voci.

Poi appunto siamo in Italia e qualcuno può venire a spiegare che per 9 anni si è incassato in realtà 100 ma si è dichiarato 30. Facciamo anche finta che alla SIAE e alla Lega si possa dichiarare 30 invece di 100. Ma poiché parliamo di soldi i 100 da qualche parte devono essere dichiarati, ad esempio in un bilancio come entrate.

Oppure si incassa 100 ma si dichiara ovunque 30. Che mi pare non si chiami più omaggite ma evasione fiscale…

Tornando in tema…concretamente di che livello di sconti/omaggi parliamo?
Bisogna partire dal listino prezzi iniziale e paragonarlo all'incasso.

Ma se trovare i dati storici di incasso è difficile, ricostruire i listini storici proposti dalle 30 società del periodo trattato è praticamente impossibile.
Dobbiamo accontentarci di esempi a campione con i pochi dati che ho trovato.

Stagione 2009-2010 un confronto fra le finaliste

Vediamo i dati a confronto fra Milano e Siena nella stagione in cui ci fu il caso Napoli e quindi 14 partite casalinghe ufficiali e non 15:

Abbonamento Singola partita in abbonamento (14) Singola partita Incasso medio per singolo spettatore Incasso medio per singola partita Media spettatori
Siena € 5.83 € 29,391.00 5044
Poltroncina € 523.00 € 37.36 € 53.50 -41.20% -12.70% 48.48%
Centrale € 431.00 € 30.79 € 44.00
Laterale € 312.00 € 22.29 € 32.00
Gradinata € 180.00 € 12.86 € 19.00
Curva € 131.00 € 9.36 € 13.50
Biglietto medio € 22.53 € 32.40
Incasso medio su biglietto medio -74.14% -82.02%
Milano € 9.91 € 33,668.00 3397
Tribuna centrale € 540.00 € 38.57 € 45.00
Tribuna laterale € 360.00 € 25.71 € 30.00
Tribuna non numerata € 180.00 € 12.86 € 15.00
Curva € 168.00 € 12.00 € 14.00
Biglietto medio € 22.29 € 26.00
Incasso medio su biglietto medio



-55.53%
-61.88%


Considerando il costo iniziale degli abbonamenti (a prescindere dagli sconti tipici previsti dalle rispettive offerte: under 18, over 65, etc.) il prezzo medio del biglietto a Siena e Milano era molto simile. Più alto in Toscana guardando invece al prezzo dei singoli biglietti.

Quindi, in linea teorica, le due società avrebbero dovuto avere incassi con dinamiche simili dove il differenziale era dato da capienze e presenze. Il dato consuntivo invece ci dice che Siena ha il 48% di spettatori medi in più, che pagano però il 41% in meno rispetto a Milano, risultando in un incasso medio inferiore del 12,70%.

A Milano si parla di una politica di sconti/omaggi vicina al 60% rispetto al listino, dato già altissimo. A Siena siamo a livello di svendita con uno sconto medio intorno al 78%.
In entrambi i casi una strategia che a lungo termine è sostenibile solo con una proprietà sempre disposta a pareggiare i conti di tasca propria.

Basket City e altri esempi virtuosi

Nel campione analizzato ci sono anche esempi di politiche diverse.
Ad esempio è molto difficile pensare di togliere il titolo di Basket City a Bologna perché banalmente è quella che ha sempre pagato il basket come un bene primario.


Con 17,43€ di media dal 2005 al 2013 l'incasso per spettatore della Virtus Bologna è stato del 66% superiore alla media della Legabasket: i 22,34€ della stagione 2006-2007 sono stati il picco dei dati analizzati e i 9,34€ della scorsa stagione sono stati l'eccezione alla regola del premium price costante.
Premium price bolognese confermato dai 14,35€ di incasso medio della Fortitudo dal 2004 al 2009.


Se guardiamo all'incasso medio per partita la Virtus è l'unica società che ha dimostrato di poter attingere una parta significativa del proprio budget dal botteghino: € 126.832 di incasso a partita per 15 o più partite vuol dire quasi 2 milioni di Euro all'anno.

Altro esempio virtuoso è sicuramente Sassari che nella scorsa stagione, con 18,86€, ha capeggiato la classifica dell'incasso medio per spettatore.
Vediamo il dato nel dettaglio, paragonandola sempre con Milano:

AbbonamentoSingola partita in abbonamento (15)Singola partitaIncasso medio per singolo spettatoreIncasso medio per singola partitaMedia spettatori
Sassari€ 18.86€ 84,786.004495
Tribuna centrale€ 570.00€ 38.00€ 45.0096.70%82.22%-7.36%
Tribuna laterale€ 400.00€ 26.67€ 32.00
Distinti€ 280.00€ 18.67€ 22.00
Gradinata€ 180.00€ 12.00€ 15.00
Biglietto medio€ 23.83€ 28.50
Incasso medio su biglietto medio-20.86%-33.82%
MilanoNormaliTop Games€ 9.59€ 46,530.004852
Corporate Intero€ 1,500.00€ 75.00€ 100.00€ 100.00
Executive Intero€ 975.00€ 48.75€ 65.00€ 65.00
Courtside Intero€ 750.00€ 37.50€ 50.00€ 50.00
Lodge Intero€ 420.00€ 21.00€ 25.00€ 40.00
Promotion€ 495.00€ 24.75€ 20.00€ 35.00
Stage€ 230.00€ 11.50€ 10.00€ 20.00
Fan Zone€ 172.00€ 8.60€ 7.50€ 15.00
Biglietto medio€ 45.56€ 60.00€ 63.75
Incasso medio su biglietto medio-78.95%-84.02%-84.96%
Biglietto medio (No Corporate)€ 25.35€ 29.58€ 37.50
Incasso medio su biglietto medio (No Corporate)-62.17%-67.59%-74.43%

Se togliamo il settore Corporate che falsa un po' il paragone vediamo come il biglietto medio iniziale fosse simile a Milano e a Sassari ma l'incasso medio per spettatore a Milano sarà poi la metà.
La scontistica della Dinamo (circa il 27%) sembra decisamente sana, vicina a quella tipica di esercizi commerciali "normali" e non peculiari come quelli sportivi.

I dati completi


Questo bel tool interattivo di Google vi permette di analizzare nel dettaglio tutti i dati raccolti con le loro variazioni nel tempo:


Conclusioni

Il basket italiano è nei guai.
Non arrivo certo con una novità assoluta: aggiungo solo una prospettiva diversa su questi guai. Tolti alcuni casi virtuosi anche la gestione del botteghino è legata al modello stantio e non sostenibile del proprietario/sponsor benefattore assoluto che, alla fine, non solo paga per la squadra ma "paga" anche per il pubblico.

Sconti e omaggi non possono che essere riassorbiti dalla proprietà stessa che finisce per avere un pubblico "ospite" piuttosto che "socio", quindi più un costo che un introito.
Considerando che i palasport italiani non hanno certo il contorno commerciale di quelli NBA non si può certo sostenere che il rientro degli sconti sui biglietti viene dagli hot dog mangiati o dalle bibite bevute.

Nel paragone con il calcio di Serie A va rilevato, oltre all'omaggite, il problema comune di impianti per lo più vecchi, scomodi, poco versatili e che non appartengono o non sono gestiti direttamente dalle società. il problema per certi versi è quindi italiano piuttosto che del basket italiano e il calcio si salva (per modo di dire…) solo grazie ai soldi delle televisioni.

In qualsiasi progetto di riforma del nostro basket un rapporto economico diverso con il botteghino sarà un punto da non sottovalutare.
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Matteo Refini,
08 dic 2013, 03:42
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Matteo Refini,
08 dic 2013, 03:42
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Matteo Refini,
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Matteo Refini,
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Matteo Refini,
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Matteo Refini,
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Matteo Refini,
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Matteo Refini,
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Matteo Refini,
08 dic 2013, 03:42
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