Basket italiano, il bengodi dell'ingresso omaggio (1° parte)


Il nostro caro Oscar Eleni ultimamente ha una sua fissa: a Milano non c'è pubblico e, se c'è, è solo perché entra gratis. 
Quindi qualsiasi affluenza e qualsiasi iniziativa (ad esempio quella per la partita con il Real) è meritevole solo di ironie, pernacchie e ammiccamenti:

Perché da qualche parte devi pur cominciare, come direbbe Luca Banchi mettendosi ad analizzare la sconfitta di Kaunas davanti a 11.500 lituani che sono la regola, mentre da noi per averne diecimila devi promettere di tutto: dai biglietti gratuiti alla promozione sulle famose seggiole che nell’immaginario del Naviglio avrebbero dovuto essere occupate dai Jack Nicholson dell’Olona []

Ci va benissimo il successo di pubblico, quasi 6.000 persone, incasso ignoto, per l’Armani nel giorno sbagliato per andare in campo: Italia-Germania di calcio, tormenti per scioperi a singhiozzo in città. []

Sarà per questo che a Milano l’esordio in Eurolega lo hanno visto dalle tribune poco più di 4.000 spettatori, forse in altri posti lavorano in maniera diversa. A vedere il Bayern contro Siena più di 5.000, per l’esordio delle squadre di Belgrado, prima Stella Rossa poi Partizan, 18.000. E 7.500 per il trentello dei bianconeri al Nanterre. Tutti fanno progressi, chi è stato in Slovenia per l’Europeo sa di aver goduto dello stato di grazia, così come quelli che andarono all’Europeo in Lituania.[]

La cosa buffa è che lo stesso Eleni, che fustiga Milano se fa marketing (bene o male che lo faccia...), si getta in elogi sperticati di Gino Natali che regala biglietti ai nefropatici in cura alle Terme di Montecatini purché si facciano cammellare a Firenze a veder giocare Siena:

A proposito di Mens Sana, siamo dispiaciuti per la leggerezza europea ma si sapeva. Bello anche il colpo d’occhio al Pala Mandela di Firenze dove c’era pure il calciatore Pepito Rossi con cappellino regolamentare e catenone orribile. I cronisti segnalano che il merito è tutto di Iggino Natali. Complimenti allora e magari potrebbero richiamarlo a Milano, part time, per smuovere un po’ il territorio da quota 4.000. Ci ha già lavorato. Magari non tutti i ricordi sono buoni, ma Galliani giura per lui e allora diamo all’Adriano, in un momento così difficile, quello che è di Adriano come direbbe Minucci che se lo è preso per vincere almeno la scommessa del campo lontano dalla terra in piazza. []

La sicumera old school con cui Oscarone ha decretato che Milano è la capitale del basket con ingresso omaggio ci ha fatto venire voglia di andare a verificare la questione.
Ed ecco di seguito il risultato del nostro approfondimento sull'orticello del basket italiano di Serie A.

Incassi e pubblico: dove trovare i dati

Innanzitutto dove si trovano i dati? I più attenti ricorderanno che ogni anno a fine stagione la Legabasket pubblica una tabella riassuntiva con il totale incassi e spettatori per tutte le squadre.
A volte al termine della stagione regolare, altre al termine dei playoff.

Volete consultare queste tabelle? Buona fortuna: sul sito della Legabasket non c'è nessun archivio. Dovete affidarvi a Google e alla sua memoria che mi hanno "ridonato" le tabelle riassuntive dalla stagione 2004-2005 alla stagione 2012-2013 (le troverete in allegato all'ultima parte perché sono un generoso…)

Da queste tabelle mi interessava ricavare l'Incasso Medio per Spettatore (la banale divisione fra Incasso totale e Totale spettatori), un dato applicabile a tutte le squadre: quanto ho fatto effettivamente pagare / quanto effettivamente ho guadagnato da ogni spettatore che ho avuto nel corso della stagione ovvero il costo/incasso che ho avuto avendo più o meno spettatori.
L'Incasso Medio per Spettatore rende dunque più significativo l'Incasso Medio per Partita e contestualizza meglio la Media spettatori.

Alcuni dati complessivi: parliamo di 2579 partite casalinghe complessive nell'arco di 9 stagioni, disputate da un totale di 30 società diverse. Solo 6 però sono sempre presenti: Milano, Roma, Siena, Cantù, Biella e Avellino.
Il formato del campionato è cambiato più volte nel numero dei partecipanti e come dicevo a volte le tabelle comprendono i playoff e altre volte no ma questo influenza solo in minima parte gli indici che abbiamo definito sopra.

Quasi 10 anni a 10 Euro o poco più

Partiamo con il primo dato.

Dal 2004 al 2013 l'incasso Medio per Spettatore della Legabasket è stato di 10,78€
E' quindi immediatamente evidente che il basket italiano in generale abbia una politica di sconti/omaggi decisamente sproporzionata. 

Il massimo si è raggiunto nella stagione 2007-2008 con 11,89€ e il minimo nella stagione 2011-2012 con 9,94€. 
Vado a memoria ma non mi attendo smentite:  in nessun palazzetto italiano dal 2004  la media del prezzo nominale dei biglietti è stata più vicina ai 10€ piuttosto che ai 20€. Quindi in teoria per ogni spettatore si doveva guadagnare circa 20€ e invece ne sono entrati la metà in virtù di sconti e omaggi più o meno consistenti.

Utile un paragone con il calcio: la Serie A 2012-2013 ha avuto un Incasso Medio per Spettatore di 8,64€.
Che è ancora più basso e testimonia come l'omaggite sia una malattia italiana. Va però detto come si parli di capienze diverse, di numeri complessivi diversi e soprattutto di una realtà che si basa sugli incassi dei diritti televisivi, inesistenti nel basket.

Andiamo a fare dei paragoni con le 6 sempre presenti con l'aiuto dei grafici:


Milano ha una media di 9,93€ ovvero è sotto media del 7,94%, oscillando fra i 12,28€ del 2004-2005 e gli 8,16€ del 2008-2009.
Fanno peggio Avellino a 9,54€ (forbice fra i 7,22€ del 2005-2006 e i 13,53€ dell'ultimo anno) e Roma, sotto media del 27,05% a 7,87€.

Fanno meglio - ed era prevedibile - Cantù a 11,85€ e soprattutto Biella a 13,41€ che possono dire di avere un pubblico "sostenitore" in termini economici concreti e non solo numerici di presenza.

Il dato che invece mi ha lasciato basito è quello di Siena: l'Incasso medio per spettatore della Mens Sana dal 2004 al 2013 è stato di 6,16€.
Ovvero un costo finale/incasso pressoché simbolico, del 43% inferiore della media del campionato che abbiamo già visto essere esageratamente scontata: 5,23€ di media nel 2006-2007 come minimo e 6,97€ come massimo nel 2007-2008.

Guardiamo ora il grafico dell'Incasso Medio per Partita:


L'incasso medio del campionato è stato di 41.395,19€: Milano ha incassato il 14,44% in più per partita a quota 47.371,44 mentre tutte le altre 5 sono state sotto media.
E' chiaro l'impatto che la capienza del Forum e il bacino milanese può avere sugli incassi: il confronto si fa interessante solo quando si paragonano capienze simili in bacini di utenza simili e quindi con incassi teoricamente simili.

Ad esempio Biella, Cantù e Siena:

  Abitanti Comune Media spettatori 2004-2013 Incasso per partita
 2004-2013
 Siena
54646 5084 € 31,238.00
 Cantù
 39583 3382 € 40,367.11
 Biella 43733 3022 € 40,086.56

Pur avendo un bacino più ampio, un palazzetto più ampio, media spettatori più alta e successi decisamente più numerosi, nel periodo 2004-2013 Siena incassa quasi 9.000€ in meno per ogni partita disputata rispetto a Biella e Cantù.
E' evidente che stiamo parlando di una politica di omaggi/sconti decisamente aggressiva che non cambia nemmeno lo scorso anno, quando si comincia a parlare di una situazione economica non più così florida.

Detto papale, papale ma ricavato dalle nude cifre: negli ultimi 9 anni il basket dal vivo a Siena è stato praticamente "regalato" agli spettatori, con sconti superiori a una media nazionale che già appare insostenibile e antieconomica nel medio e lungo periodo.

Innegabile il numerico della passione ma innegabile anche la maggiore convenienza della passione stessa. Inspiegabile invece come non ci sia inversione di tendenza quando scattano allarmi sul futuro: il pubblico rimane un ospite piuttosto che un contribuente…

Nella seconda parte…

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