Gente che si taglia


Dal suicidio di Coppa Italia al suicidio di Eurolega qualcosa è cambiato. A febbraio ero profondamente infuriato, oggi sono profondamente rammaricato: c'è più empatia per quello che penso possa stare passando la squadra tutta che rabbia. D'altronde ci si può arrabbiare con chi soffre di autolesionismo a livelli cronici?

Inutile fare esegesi o classifiche dei singoli episodi che hanno confezionato la beffa anche se l'errore di Langford sul tiro libero a tempo praticamente scaduto rimarrà purtroppo la firma della partita.
Sarebbe stata una vittoria collettiva ed è stato invece un suicidio collettivo in cui tutti hanno portato un mattone e se lo sono dati in testa.

E se i meriti collettivi di solito portano gli elogi agli allenatori, ugualmente i demeriti portano delle domande a Luca Banchi: come e perché questa Olimpia si fa sfilare di mano partite già vinte? Nelle modalità ieri si è fatto molto peggio e in meno tempo di quanto si fece contro Sassari…
Non ho risposte, spero le abbia il nostro coach. Ho solo un paio di punti di eventuale discussione.

Nei momenti di tempesta chi è l'interlocutore di Banchi? Intendo: per Dan Peterson era D'Antoni (e per abbondanza aveva anche Meneghin); per Tanjievic era Gentile.
Per Banchi è Hackett? O è Langford? La mia impressione (non positiva) è che in realtà non ci sia un vero interlocutore.
Aggiungo: questa squadra è "allenata" a stare con le spalle al muro? La mia impressione è no, "purtroppo" per propri meriti: nel senso che il più delle volte in questa stagione ha vinto per ampio distacco.
Sa come vincere di una incollatura? Si è rodata a farlo? L'abbiamo fatto con Bamberg in casa e con l'Oly fuori ma non sono certo che abbiamo degli automatismi per certe situazioni.

Facendo sempre riferimento ai sacri testi: D'Antoni - Meneghin in situazioni clutch avrebbero fatto Elle, lo sapevano tutti ma l'esecuzione avrebbe fatto la differenza. Ieri non sapevo che cosa avremmo fatto. O meglio, sapevo che avremmo cercato Langford ma dove esattamente? Per cercare cosa?
Purtroppo ieri abbiamo visto l'altra faccia della medaglia della squadra non borghese che tanto ci può esaltare. Per tenere vive le letture in chiave Siena su di noi, i cavalli scossi vincono il Palio spesso e volentieri ma sono appunto scossi e l'istinto può non essere sempre sufficiente.

Previsioni scaramanticamente nefaste

E' possibile che ci sia giocati una qualificazione che era più che possibile.
Non ritenevo Milano favorita nettamente, non la ritengo spacciata senza appello. Ma oggettivamente siamo sotto di un punto, possiamo sicuramente pareggiare ma poi si va a Tel Aviv.

E se l'arbitraggio non ha fatto più danni dell'autolesionismo, sicuramente quello di ieri era un metro arbitrale che "tifava" Maccabi: credo sia la prima volta in stagione che a Schortianidis non venga fischiato un solo passi o un solo fallo con la palla in mano, permettendogli di massimizzare ogni pallone che gli era recapitato.
Ed eravamo a Milano appunto…

Servono 3 imprese ovvero vincere facile di 15, 20 punti. Perché meno non sono evidentemente sufficienti a tenere lontani i fantasmi.
Tanto, forse troppo sperare…
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