"Andiamo a vedere il basket"


Caro Pietro, 

mentre arrivavamo al Forum orgogliosamente sciarpati in biancorosso mi sono tornati in mente quegli anni in cui si paventava la sparizione dell'Olimpia.

Non sarebbe stato "per niente bello" come dici tu. 
Perché quello che mi sarebbe mancato di più sarebbe stato che - un giorno a quei tempi molto vago e lontano - non avrei potuto dire a un figlio che era oggi il giorno della prima partita dell'Olimpia vista insieme.

Avrei potuto raccontarti e farti vedere tante storie e tante emozioni ma sarebbe stato solo il passato.
Come scrive Stefano Benni in Comici spaventati guerrieri:

Così l'amore che è stato, resta. Ma quello che avrebbe potuto essere niente può dartelo, consolarti.

E invece siamo fortunati perché la tua prima partita è una partita grande ed emozionante, di una Olimpia emozionante e forse destinata ad essere grande, con tanta gente che sogna e tifa sugli spalti e tu che guardi tutto senza paura, con solo un po' di ciuccio (ma poco, pochissimo…) e le cuffie sulle orecchie per filtrare "le trombette".

Giochiamo per l'Eurolega, che vuol dire giocare per il massimo possibile qui in Europa, giochiamo per difendere il secondo posto e coltivare il sogno. E vinciamo con un grande Curtis Jerrells che segna tanti canestri decisivi proprio davanti a noi.
Ma sono cose che non puoi ancora sapere e per una volta nemmeno io le consideravo più di tanto: guardavo un po' il campo e tanto te per non perdermi la magia di essere un bambino alla scoperta del mondo.

"Ma tu non giochi?"

No, io non gioco. Ma grazie perché sono ancora il papà che pensi potrebbe fare tutto, anche scendere in campo in Eurolega al posto di Keith Langford e un giorno invece non sarà  più così.

Magari un giorno giocherai tu. O magari un giorno dell'Olimpia e del basket ti interesserà il giusto o anche niente.
Giochiamo le nostre partite di adesso (alzando il canestro perché "ce la faccio, papà…") e tu fai Milano e io il Barcellona perché - come ogni grande campione - sei già proiettato al prossimo match…

"SamSam… come Sam il pompiere!"

Bob Aggiustatutto McAdoo? O Sandrino Gentile e le sue schiacciate che fanno di Assago una piccola Felicittà? Dovremmo mescolare i tuoi "eroi" anche con gli altri protagonisti visti in campo… :)
Ad esempio quel Planinic lì che ci aveva beffato all'andata con un colpo di c… ops, fortuna… è brutto e antipatico come Guy Gagné.
E Daniel Hackett con il nuovo taglio di capelli non sembra un po' Shaun the Sheep?

"Adesso ricominciano?"

No, adesso no. 
Adesso hanno appena vinto e festeggiano come festeggiamo noi. E questo è bello.
Ma poi ricominceranno: perché dopo una partita ce ne sarà un'altra e dopo una stagione finita ce ne sarà una che inizierà prima o poi.
E questo è forse anche più importante delle vittorie, la possibilità di continuare a sognarle le vittorie, in un ciclo che è sempre uguale e sempre diverso.

Crescendo ma restando sempre giovani come i giocatori che applaudiamo. Giovani ed emozionati 20 anni fa per Nando Gentile, giovani ed emozionati 20 anni dopo per Alessandro Gentile, giovani ed emozionati per i giocatori che verranno, quelli che oggi sono solo bambini come te.

Benvenuto Pietro, che l'Olimpia ti sia amica.

Papà
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