Per un revisionismo degli assist


La partita con Pistoia ha avuto pochi momenti memorabili se togliamo il canestrone da 3 punti che ha sigillato il debutto in Serie A di Lollo Restelli. Partita dai contenuti tecnici modesti, con molti errori da entrambe le parti e con la Giorgio Tesi di Moretti mai in grado di impensierire una Olimpia tutt'altro che impeccabile.

Però mi ha ispirato una piccola analisi.
Sono partito dai 6 assist di Alessandro Gentile, la parte migliore di una partita con tanti aspetti rivedibili.
E sono andato a scoprire che con soli 10,8 assist di media a partita l'Olimpia è penultima in serie A, precedendo la sola Pesaro che si ferma a 9,8.

Potrebbe essere un dato a conferma delle critiche ai nostri playmaker o al nostro gioco troppo dipendente da isolamenti e iniziative individuali. Ma approfondendo il tema mi sono reso conto di come il dato aggregato degli assist sia attualmente una statistica estremamente opaca per non dire fuorviante.

Pere, mele e banane

Se andiamo a leggere le indicazioni ufficiali FIBA per i rilevatori statistici (che vi allego sotto) leggiamo alcuni punti interessanti:

Un assist è un passaggio che conduce direttamente un compagno di squadra a segnare, Solo ed esclusivamente se il giocatore che segna risponde dimostrando immediata reazione verso il canestro.[…]
La distanza del tiro, il tipo di tiro e la facilità con cui il tiratore esegue il tiro, non sono fattori nel decidere se un passaggio sia un assist. Ugualmente, il numero di palleggi fatti dal giocatore che segna non è un fattore, a meno che il suo apporto non sia tale che voi determiniate che sia stato il suo lavoro a fare il canestro, piuttosto che il passaggio.[…]
Il fattore determinante nell’assegnare un assist deve essere la quantità di lavoro che il realizzatore fa e la sua immediata intenzione di tirare a canestro.

Le indicazioni "filosofiche" sono chiare ma fanno si che il dato attuale degli assist sia una somma di pere, mele e banane. Che saranno pure tutti frutti ma ben diversi tra loro.

Un assist può valere 2 punti, 2 punti più un libero, 3 punti, 3 punti più un libero, 2 liberi realizzati, 1 libero realizzato o addirittura 0 punti.
Nel testo già citato  infatti leggiamo questo esempio:

11. immediatamente dopo il passaggio di a2, a3 subisce fallo in atto di tiro, a3 sbaglia i il primo tiro libero e realizza il secondo.

Assegnare assist ad a2, tiro libero sbagliato e segnato ad a3.

Ma nel mio approfondimento ho trovato anche assist assegnati a fronte di uno 0 su 2 a liberi. Errore del rilevatore? Purtroppo il testo ufficiale non è esaustivo su questo punto.

Approfondendo il Tuttifrutti

Per capire un po' meglio sono andato a rileggermi i play by play delle nostre 4 partite in campionato, di quelle di Siena che è prima negli assist con 17,3 e di Varese che è a metà strada con 14,8.

Lo scopo? Disaggregare i totali, dividendoli nelle tre tipologie ( da 2, da 3, tiri liberi) e confrontarli con il numero di tiri da 2 e da 3 presi.
Per un migliore confronto avrei voluto fare la stessa cosa con le partite europee delle 3 squadre ma purtroppo per Siena e Varese mancano i play by play di alcune partite e abbiamo solo Milano.

Qui sotto trovate i dati, sicuramente parziali, ma che già suggeriscono alcuni punti interessanti che trovate più sotto.

Revisione assist


Innanzitutto ho l'impressione che gli assist su tiro da 3 "droghino" il totale degli assist. 
Ad esempio Milano contro Pistoia segna  6 volte da 3 solo su assist e Siena contro Cremona 12 assist su 12 tiri segnati da 3.
In generale sulle 3 squadre analizzate il 75% circa dei tiri da 3 è anche un assist.

Non c'è contraddizione vera con le filosofie riportate sopra però ho l'impressione che qualsiasi catch & shot da 3 punti insaccato valga un assist, che sia tirato con 3 metri di spazio o con 3 uomini intorno. 

Milano tira da 3 solo 32 volte su 100, Siena 41 volte così come Varese: gli assist da tiro da 3 per Milano sono comunque il 41% del totale, per Siena il 46% e per Varese il 47%.
Ovvero puoi tirare poco o puoi tirare tanto da 3 ma comunque sarà più facile accumulare assist dai tiri da 3 punti che saranno quasi sempre la metà di quelli totali.

Il disaggregato conferma che i punti dell'Olimpia sono per lo più unassisted ma appunto l'osservazione è più significativa se si guardano solo gli assist per tiri da 2 o tiri liberi che costituiscono la parte principale della nostra produzione offensiva.

Sono impressioni che andrebbero confermate facendo la stessa opera di disaggregazione su ogni partita e su ogni squadra. Ma io ho fatto l'assist, adesso tocca a voi segnare... ;)

Una proposta di facile realizzazione

Oltre a queste analisi, la Legabasket dovrebbe disaggregare gli assist nelle 3 voci perché solo così darebbero delle reali informazioni nel tabellino.

Attualmente abbiamo tabellini che dicono che la squadra A ha 10 assist come la squadra B senza che si possa nemmeno immaginare che i 10 assist A sono valsi 30 punti e quelli B 10, 5 o anche 0 punti.
Sapere che il giocatore Tizio ha distribuito 5 assist da 2 e 1 da 3 è sicuramente più descrittivo e apprezzabile della sua prestazione.

Oppure rassegniamoci a dire che le statistiche sono oltre le bugie grosse... :)
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