Melli, Melli, Melli in modo assurdo


Fifty, fifty: anche in Eurolega Milano raggiunge il 50% di vittorie e qui pesava decisamente di più. Come dichiarato da Banchi alla vigilia, era già un spareggio per la lotta al terzo posto quello con lo Zalgiris e ne usciamo con il risultato giusto.

Che poteva anche essere più rotondo se avessimo capitalizzato meglio soprattutto il secondo quarto dove, a una qualità veramente molto alta di gioco, abbiamo fatto seguire una mira meno scintillante.
E' stato un po' l'abbrivio perso lì che ha dato coraggio allo Zalgiris che nel secondo tempo si rifà sotto, massimizzando i ritorni della sua zona e della possanza fisica della coppia Javtokas & Jankunas.

Mellavicius

Ma il lungo bianco veramente immarcabile oggi giocava in maglia biancorossa.
Il tabellino è già abbastanza eloquente sulla partita clamorosa di Niccolò Melli: career high europeo in punti (20) e rimbalzi (9), 90% dal campo.

Ma non può raccontare la varietà delle soluzioni offensive sfoderate: finger rolls, rovesciate lungo linea, sospensioni, piazzati, post basso.
Il tutto agendo dalle parti dei due energumeni citati sopra.

Bene, bravo e bis al più presto!

Just the Two of Us

Bello poter parlare bene di entrambe i nostri playmaker che assommano 20 punti, 7 assist, 50% dal campo e 19 di valutazione.

La parte del leone la fa un Jerrells da 14+6: gestisce male l'avvio di partita ma non sbaglia praticamente più nulla nel resto della partita. Punti importanti in momenti importanti e l'assist per Moss giustamente premiato dall'Eurolega come il migliore della serata (Una nota tra parentesi: Moss ha fatto esattamente quella schiacciata rovesciata anche durante il riscaldamento).

Bene anche i minuti di Haynes, sicuro anche nel prendersi buoni tiri da 3 punti

Tutti contribuenti

La nota più positiva della serata è che si parla di una vittoria in cui tutti gli uomini schierati hanno portato qualcosa. Tutti contribuenti insomma e nessun evasore, manco fossimo la Svezia.

Rispetto agli standard meno del previsto da un Langford impreciso ma comunque attivo (5 falli subiti) e da un Gentile claudicante e in dubbio fin all'ultimo ma stoicamente presente. Autonomia ridotta per Wallace e niente fuochi d'artificio per Samuels nonostante la mamma ancora in tribuna.

Il nostro Samardo deve ancora prendere le misure al basket di Eurolega, non sembra attendersi gli urti e gli scontri che inevitabilmente arriveranno. Bravo a non uscire dalla partita dopo la stoppatona di Javtokas, conquista rimbalzi offensivi importanti.

Bel debutto europeo anche per Cerella e Chiotti, pronti, concentrati e utili.

Testata d'angolo

Non sono un fan del tiro da tre dall'angolo che è diventato una soluzione ricercata programmaticamente nel basket attuale.
Non sono convinto dalla filosofia che ti porta a voler tirare da uno spot oggettivamente difficile.

Detto questo è innegabile che David Moss ne sia uno dei migliori interpreti. Qualità che unita a tutti gli altri apporti strutturali del suo gioco ne fa ancora una volta l'MVP occulto come con Varese.

Il Dodo lituano

Ridondante elencare ancora una volta le benemerenze del curriculum di Sarunas Jasikevicius.
Anche perché ce le ricorda la deferenza arbitrale che lo protegge come l'ultimo esemplare del rarissimo Dodo lituano.

Tra un passaggio illuminante e un viaggio in lunetta ci regala una bella imitazione di un altro mammasantissima, recentemente ritiratosi, quando reagisce a un fallo misterioso fischiatogli in attacco con una mimica degna del miglior Papaloukas.

L'anguria Dentmon

Giuslorenzo Dentmon riappare in Europa. Due anni dopo l'immaginifico paragone di Scariolo che lo presentava alla vigilia dei playoff come l'anguria che fin quando non aprivi non potevi prevederne la maturazione. 

E riappare dando segni di broccaggine di base, superiori a quelli dell'unica apparizione significativa in maglia Olimpia. La partita dell'ex che ci ha amato troppo per giocare bene contro di noi insomma...
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