Ardo Per Samardo


Non siamo tifosi result oriented. L'idolatria per Samardo Samuels nasce ben prima della partita con Varese e prescinde dalle minuzie tipo la doppia doppia in punti e rimbalzi. 
Egli è idolo per il nome, esattamente come, agli albori di Io e l'Olimpia, era idolo DeMarco Johnson.
Che poi si rivelino più o meno forti è secondario.

Da Samardo attendiamo conferme più probanti già contro lo Zalgiris giovedì sera ma abbiamo apprezzato la sua energia offensiva e anche il suo tiro dai 5-6 metri, arma che soprattutto in Eurolega dovrà sfruttare e affinare ancora di più.

Chiude la partita, riuscendo dove, nell'ordine, falliscono Moss, Langford e Gentile.
Rimbalzo offensivo, canestro e libero aggiuntivo. Davanti alla mamma.
Da libro Cuore.

Ardiamo.

Un derby è sempre un derby

Ed è meglio vincerlo che perderlo. Con una partita buona, segnata da una maggiore intensity rispetto alle prime uscite, capitalizzando sui noti assets individuali e mostrandone anche qualcuno collettivo.

L'individualità (con cadute nell'individualismo) rimane la cifra del nostro attacco dove è facile e non certo sbagliato per principio confidare nelle doti creative di Langford, Gentile e dello stesso Jerrells, visto che, alla fine gli uomini in doppia cifra sono 5

Per la prima volta non cediamo nel secondo tempo, concedendo meno punti che nel primo tempo. Ottimo segnale di crescita ma da confermare contro i lituani giovedì perché, come diciamo più sotto, bisogna fare un po' di tara con la Varese attuale.

La gestione di Banchi ci è sembrata sostanzialmente puntuale anche se ci convince poco il quintetto (obbligato?) senza play con cui giochiamo i finali: che si finisca con un tiro di Langford o di Gentile è fin troppo scontato e leggibile anche per gli avversari.

Dalla prospettiva Varese

Alla vigilia, nonostante il nostro inizio zoppicante, ero abbastanza fiducioso sulla vittoria.

Perché comunque Varese arrivava da 3 sconfitte in 4 gare ufficiali. Poteva impressionare la rimonta travolgente con Reggio Emilia, figlia però di un secondo tempo di prodezze balistiche da 3 punti. Le stesse di Polonara ieri, che li hanno tenuti vivi più del lecito.

La Cimberio ha due grossi problemi: il buco nero Coleman che divora ogni pallone che riceve e non sempre restituisce punti e il fantasma Clark che rispetto alla versione di Pesaro e Venezia sembra sparito anche lui nel suddetto buco nero.
In Supercoppa avevo avuto la netta impressione che Coleman badasse solo a cercare di segnare più di Hackett, ieri stessa cosa nei confronti di Langford.

Molto meglio affidarsi a De Nicolao che è stato il motivo per cui non eccedere nei complimenti alla nostra difesa, spesso in imbarazzo sui suoi p'n'r. Solo con lui vengono coinvolti Scekic e Hassell che non fanno bene ma almeno possono dare segni di presenza.

Vado controcorrente su Polonara: si sprecheranno tanti elogi sulla serie di spingardate da 7 metri e non si farà notare l'apporto decisamente modesto a rimbalzo dove Milano ha conquistato ben 15 carambole offensive.
In una partita chiusa proprio da un rimbalzo offensivo è un dato da notare.

Lo Ian Curtis texano

Colgo al volo l'assist che mi è stato dato via Twitter la scorsa settimana. Contro Varese Curtis Jerrells ha ricordato il Curtis frontman dei Joy Division: cose belle e importanti e poi il suicidio a lasciare tutti di nuovo perplessi,

Segna il primo canestro del match con un lineare gioco a 2 con Samuels e nel seguito del match mostra qualità importanti di scorer in penetrazione: ball handling, capacità di reggere i contatti, varietà di soluzioni anche acrobatiche.
Il problema è che sembra essere per indole un campettaro che si deprime senza la palla in mano, preoccupato di ribadire appena possibile le sue aspirazioni di giocatore alfa rispetto ai compagni.

Non so se sia un caso ma il suo suicidio comincia sul 73-63 subito dopo un brutto tiro di Langford che subisce una stoppata: da quel momento prende 3 tiri tutti affrettati e fuori ritmo che restituiscono l'abbrivio alla Cimberio.

MVP occulti

Sicuramente David Moss, campione di raccolta differenziata in tutta una serie di situazioni zozze in attacco e in difesa.

Ma direi anche, al netto di una forma ancora approssimativa, CJ Wallace con il suo contributo di malizie e mestiere.

Dopo il vantaggio, il fuorigioco?

Devo essermi perso il momento in cui Facchini ha istruito i cloni sull'applicazione del vantaggio di tipo calcistico nei finali di partita.

Dopo Brindisi altra situazione che non ho capito: Polonara che cerca di commettere tre falli su Langford, non vengono chiamati e alla fine Langford segna in penetrazione.
In pratica è andato tutto bene però mi sfugge il principio.

Non fischio un fallo perché avvantaggerebbe di più chi lo fa e non chi lo subisce è giusto però se nel proseguire dell'azione chi attacca perde palla raddoppierebbe il vantaggio per il difensore e il danno per l'attaccante.

A naso mi sembra l'ennesimo strumento pensato per far "decidere" le partite...

Lunghi Juke-box

A gettone insomma, visto che ieri si è ufficializzato il ritorno a data da destinarsi sia di Gigli che di Kangur

Non ho idea di chi possa arrivare e più che il breve termine mi preoccupa il medio e il lungo. 
In un eccesso di buonismo da vittoria non mi chiederò perché l'ex allenatore di Siena insieme all'ex preparatore atletico di Siena prendano un lungo ex Siena che appena arrivato a Milano si scopre essere talmente logorato da aver bisogno di una operazione e di un lungo stop.
E non mi chiederò nemmeno perché la notizia dell'operazione di Kangur filtri in anteprima su un quotidiano romano solitamente addentellato con Siena...

Non me lo chiederò perché se me lo chiedessi mi risponderei che qualcuno quando era altrove sapesse perfettamente che Kangur era bisognoso di lunga manutenzione...

I'm Blue da ba dee da ba daa

E' bello ed istruttivo che anche la curva di Milano abbia opinato sulla scelta del blu come colore delle maglie di gioco.
Il nostro Johnny Ganassa prende atto ma fa capire di essere un po' offeso, confermando quello che si sapeva da anni. Ovvero il suo progetto nemmeno troppo occulto di cambiarci i colori sociali per meglio omaggiare il gruppo da lui gestito.

MAGLIA BLU: "Prima di tutto non vogliamo in alcun modo richiamare i colori di Cantù. Prendiamo atto del messaggio dei nostri tifosi: useremo ogni tanto quella divisa e speriamo che ci porti buono, visto che si tratta anche di un colore distintivo del Gruppo Armani"

Ai possibilisti che portano a sostegno della oscena opzione gli esempi degli anni Innocenti e Cinzano avrei piacere di ricordare che furono anni demmerda culminati in una retrocessione.
Quindi no, caro Livio, anche se è "un colore distintivo" dubito porti bene, ieri come oggi...
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