Magari portasse bene...


La convinzione napoleonica che un generale fortunato fosse anche meglio di un generale bravo continua a valere anche oggi, su campi di battaglia e d'altro tipo. A oggi Luca Banchi non sembra un generale molto fortunato, anzi...

Con i problemi fisici che colpiscono a ripetizione (infortuni di Gigli, Samuels, Wallace e Kangur in precampionato, botta alla spalla per Moss dopo la prima a Brindisi) l'Olimpia che debutta in Eurolega contro il solito Efes è una squadra monca per le assenze e zoppa per le presenze a metà.

Rispetto a Brindisi ho visto dei miglioramenti pur in assenza di Moss: variazioni tattiche in difesa, buoni tiri da 3 costruiti per i nostri 4. Bel segnale aver vinto la battaglia a rimbalzo contro una squadra che ci soverchiava fisicamente. 
Insomma, parametrando avversari e assenze, questa è una sconfitta molto più accettabile di quella in terra pugliese.

Sul piano offensivo Langford e Gentile reggono la squadra sulla spalle con canestri tutt'altro che facili, pagando però in palle perse lo sforzo solitario. Tenace e pugnace la prova di Melli che prende rimbalzi e gomitate in faccia con 6 punti di buona fattura: l'addestramento da 5 degli Europei non l'ha reso uno che può vincere contro avversari fisicamente soverchianti però rimane sul ring con dignità.

Bifronte, a confermare le impressioni brindisine, la prova di Samuels (reduce da botta al ginocchio) : ci dà profondità in attacco ma non è un presidio difensivo. Ancora di più in Eurolega dove l'abbiamo visto abbastanza sballottabile dagli avversari.

In riserva?

Come a Brindisi già nel terzo quarto Milano sembrava una squadra boccheggiante, in evidente ritardo di condizione rispetto agli avversari e le cui fatiche e annebbiamenti si traducevano in una serie, alla fine insostenibile, di palle perse malamente.
Non so se sia un rischio previsto e calcolato nel quadro del programma annuale di preparazione o una conseguenza ma temo ci si debba scordare per un po' di vincere in rimonta.

Curtis? Eccezionale!

Sto chiaramente parlando dell'album di debutto da solista di Curtis Mayfield, uscito nel 1970 e intitolato appunto Curtis. Un capolavoro dove trovate, soprattutto nei due singoli, la tipica maestria di Mayfield nell'incrociare fiati, archi, chitarre e sezione ritmica.

Curtis nel senso di Jerrels rimane invece un oggetto misteriosissimo. Non mi piace fare della fisiognomica da strapazzo ma mi stranisce la faccia che sembra quello di uno di passaggio a cui hanno chiesto di fare il quinto controvoglia.
Oggi a fatica sono arrivati i primi punti e il primo assist ma che il modesto Haynes si faccia preferire di nuovo nel momento più decente per noi è un altro indizio in negativo. 

Sindrome di Re Mida?

Ad oggi abbiamo due play che non valgono lo Stipcevic dell'anno scorso che le stesse cifre in Eurolega le metteva insieme giocando 10 minuti  o meno e non 20 abbondanti. E sono qui fin dall'inizio: in teoria dovrebbero essere quelli più sintonizzati con coach, gioco e compagni (quantomeno quelli presenti da subito).
Non vorrei si fosse peccato di presunzione, accontentandosi di profili mediocri ed "economici" nella convinzione di trasformarli sicuramente da brutti anatroccoli in cigni.

E' anche vero che senza la squadra completa non si capisce bene se fin dall'inizio Jerrels e Haynes siano stati pensati come playmaker di sponda, non di lotta e tantomeno di governo. Ipotesi anche plausibile che però mi sembra poco adatta alle loro caratteristiche di base.

Turchi deboli, giannizzeri fortissimi

Con Erden e Barac l'Efes può sempre vantare una delle coppie più cestisticamente stupide del pianeta, un monumento allo spreco di centimetri e potenziale.
Siccome three is the magic number possiamo aggiungerci anche Planinic.

Ma se lo possono permettere. Grazie a un Gordon che è sembrato il sosia 3 volte più forte di quello del passato, al solito micidiale Savanovic e a due nuovi innesti molto azzeccati: l'energetico Vasileiadis e soprattutto Scotty Hopson che secondo me, tomo tomo e cacchio cacchio, potrebbe addirittura saltare fuori come MVP della stagione.

Gente che blocca male

Ieri ho scoperto questa cosa simpatica per la quale "ho sofferto come un cane per quasi tre quarti d'ora" (cit.):


Ovvero che @OlimpiaEA7Mi non ha più piacere ad avermi tra i follower. 
Per chi non avesse dimestichezza con Twitter spiego che la cosa è giusto un segnale di sgradimento visto che tecnicamente non mi impedisce né di leggerli né di taggare i miei tweet in modo chi cercasse news sull'Olimpia trovi anche le mie opinioni.

Claudio Limardi (o @claudiolimardi visto che parliamo di twitter) e i suoi collaboratori avranno sicuramente le loro buone ragioni: chissà se quando avranno finito di scoprire in che anno Casalini ha allenato il Simmenthal o quale altro grande record inesistente sta inseguendo Livio Proli me le faranno sapere...

Altri che fanno blocchi insensati sono quelli dell'Eurolega
Dai quali il 10 ottobre compro il pacchetto della web tv per essere sicuro di vedere le partite dell'Olimpia.
Pochi giorni più tardi l'Eurolega regala i diritti per l'Italia a Sky e diico regala perché accetto scommesse sul fatto che Sky non abbia pagato o abbia pagato un prezzo praticamente simbolico.

Nel regalo è compreso il favorino di impedire ai clienti italiani di Euroleague TV di vedere le partite delle squadre italiane. 
Anzi no, di impedire ai clienti italiani di vedere l'Olimpia perché il geoblocking a quanto pare non coinvolge Siena né in casa come l'altro ieri né in trasferta la prossima settimana a Monaco.

Volete vedere solo l'Olimpia e avete pagato 40€ all'anno? Non potete, dovete pagare 40€ al mese per vedere anche XFactor e finanziare il botox della Ventura. 
Ecco, piuttosto piglio un aereo in occasione di ogni trasferta dell'Olimpia e vado a Vienna a vedere lo streaming che ho già pagato:


Come appunto ho fatto ieri. 
Un caro saluto a Sky ed Eurolega dalla patria di Mozart: geobloccatemi sta ceppa...
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