Day 3: inciampo sul primo quarto


Nelle 4 precedenti sfide Siena non era mai arrivata al 30% da 3 punti ed essendo una squadra che di quello vive il 10 su 22 di oggi pare già eloquente. Ma in realtà avendo Milano tirato meglio con il 55% serve un supplemento di analisi, peraltro non così complicato.

Il tiro da 3 è stato fondamentale per permettere alla Mens Sana di difendere il vantaggio già importante ottenuto nel primo quarto capitalizzando sugli sprechi di una Olimpia molto imballata e poco fluida nel reagire alla difesa biancoverde. Non è tanto il 10 su 22 complessivo ma il 10 su 18 dal 10' in poi a fare la differenza, unendosi a un mismatch costante nello spot 1 che sta diventando pericoloso assai.

Spariamo a J.R. come in Dallas?

Il tabellino punisce fra tutti soprattutto l'eroe di gara 2 che viene lanciato in quintetto per cercare di ovviare agli uno contro uno di Hackett. Scommessa persa e persa male visto che il Ron Artest di Forlimpopoli è già in doppia cifra al primo riposo.

Ma gli affanni difensivi sono aggravati dalle 8 palle perse complessive, dove Bremer contribuisce solo per una e anzi con 4 assist che contribuiscono a fare di Fotsis il nostro top scorer non sembra più dannoso di Hairston.

Ma se Hairston alla fine sarà la seconda punta con Gentile, J.R. peggiora nel proseguio ma va detto che Green non fa meglio. L'impressione è che Barrique non accetti mai molto volentieri demansionamenti per quanto tattici e si spenga di conseguenza. L'energia di Mensah-Bonsu è stata spesso al limite della confusione e con un Bourousis che non si riesce a coinvolgere e un Radosevic dannoso il vantaggio sotto canestro sparisce.

Cosa cambiare

Per gara 4 servono dei cambiamenti che in parte sono un ritorno al passato. Ad esempio non capisco perché l'aggressività immediata sul portatore di palla che aveva pagato su Brown in gara 1 non sia riservata anche ad Hackett che non è ball handler migliore.

Se gli permettiamo di arrivare senza patemi nella nostra metà campo senza mai costringerlo a recuperare il palleggio o a passarla è chiaro che gli verrà più facile far valere il suo vantaggio fisico.

Serve poi Langford per uscire dall'impasse che porta la palla solo e soltanto a Gentile rendendoci potenzialmente monocordi e quindi prevedibili. E serve anche un Green più offensivo nell'atteggiamento, critica che vale anche per altri, riottosi nel prendersi responsabilità.

E di sicuro non si deve cedere sul piano delle botte e delle provocazioni anche se è stato evidente che le lamentazioni di Banchi sono andate a segno con chi di dovere: giocando un totale di 85' Brown, Hackett e Moss finiscono con 4 falli. In totale fra tutti e tre. 

D'altronde ricordiamo che il valutatore degli arbitri di quest'anno è uno che ha dichiarato pubblicamente che se Siena sta davanti a Milano vuol dire che gli arbitri sono da anni inappuntabili....
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