Day 2: Non è questo il giorno


Verrà un'epoca in cui i Ron Artest di Forlimpopoli prevarranno con i loro balletti prematuri, le loro faccette provocatorie e i loro mezzucci da campettari. Ma non è questo il giorno...

Questo è il giorno in cui diciamo bravo, bravissimo Hackett, l'avevi quasi vinta da solo, peccato per quel quasi... Continua così che la tua serie di 7 sconfitte a Milano da quando giochi in Serie A ci piace tantissimo...

Questo è il giorno in cui l'Olimpia ribalta una gara che aveva perso a 101" dalla fine, la pareggia e poi la porta a casa con l'eroe più inatteso. Per emozione e peso nella serie potrebbe valere anche di più del dominio di gara 1.

Come in Dallas, alla fine vince J.R.

Guardate l'ultimo tiro. C'è Bobby (Brown) a marcare J.R. (Bremer) Ma come un novello Larry Hagman con il povero Patrick Duffy, è il meno apprezzato dal pubblico che vince.

Otto punti decisivi nel supplementare, 2 su 2 dall'angolo dopo lo 0 su 4 nei tempi regolamentari: la storia personale di Bremer in questi playoff ricalca quella della stagione dell'Olimpia. Non ha convinto mai veramente nessuno durante la regular season, fatica anche durante i playoff ma alla fine esce vincitore nelle cifre e nel merito.

Premio "Brutto Anatroccolo poi Cigno" dell'anno.

Three is the Magic Number

Non poteva che essere una gara diversa, la seconda e Siena era quella che aveva l'onere di trovare chiavi diverse.
Lo fa mettendo a sedere all'inizio Bobby Brown e Sanikidze (sarà mica questo che intendeva veramente Banchi con tirare fuori i coglioni?) e concentrandosi sull'obbiettivo di soffocare Marques Green mettendogli davanti Hackett quando difende e Moss quando attacca.

Mossa che sulle prime non paga grazie al solito Gentile da battaglia ma alla lunga porta dividendi alla causa biancoverde: Green va in affanno, la palla non riesce ad arrivare sotto dove il mandato soprattutto su Bourousis è fare legna preventiva, Fotsis e Melli sono avulsi da qualsiasi iniziativa in attacco.
Solo Mensah-Bonsu e il suo surplus di energia da un contributo evidente ma l'Olimpia rimane impastoiata pur reggendo.

Quello che però cambia davvero le prospettive di Siena è sempre metterla da 3 ed è quello che succede nel secondo quarto. Non per mano dell'oggetto misterioso Christmas che dopo i 30 di venerdì si ferma a 2 con un totale di 4 tiri totali ma grazie all'immarcescibile Ress.
Hombre del partido sia per Siena che per Milano visto che è la sua scelta suicida di gettarsi contro Hairston - che furbescamente lo accoglie tirando da 3 - vale i liberi che impattano la gara.

Brown e Hackett con le loro penetrazioni sono il fattore del vantaggio quasi decisivo ma, beffa delle beffe per chi vive e muore dai 6,75, nei 15' finali la Mens Sana fa 1/9 mentre Milano fa 3 su 5

Ha ragione Luca Banchi

Ha ragione il grossetano trapiantato sulla panchina di Siena, le cifre sono sempre eloquenti quando si parla di arbitraggi.

Ve ne faccio un rapido elenco solo del  2006-2007, che poi hai voglia da arrivare fino al 2012...: 
Stabilito che basta guardare il foglio delle statistiche per avere la certezza su chi "ruba" le partite, quanti scudetti e altri trofei sta per restituire coach Luca Banchi?
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