La sgambata della Ternana


E' ben strano vedere l'Olimpia in campo con una maglia che ricorda quella storica ma cestisticamente poco pertinente della Ternana.
Ma prendiamola come buona iniziativa per la giornata della Terra.

Partita con pochissimi spunti tecnici quella contro una Biella purtroppo già retrocessa e al risparmio (già rilasciato Kevinn Pinkney che nelle 11 gare disputate ha viaggiato a medie da top scorer del campionato). 

Giornata di gloria rossoblu per il campettaro Jurak, un manuale di impegno, zozzerie e tiri improbabili.
Piaciuti più i volenterosi giovanotti rossoblu, da Laganà a Raspino, rispetto a Johnson. Ho l'impressione non spiegata e forse ingannevole che Rochestie sia meglio di così però boh...

Riflettori puntati quindi sull'arrivo di Pops Mensah-Bonsu, "scippato" a Varese che ne aveva fatto la sua prima scelta prima di deviare sull'Ivanov ex Montegranaro. Con un occhio anche su una curva "scioperante" in protesta per il derby perso a Varese.

Vai col complotto

C'è una teoria molto gettonata dietro l'arrivo di Mensah-Bonsu ovvero che si tratti al 90% di scelta tecnica mascherata da finto infortunio di Bourousis. Tesi sposata anche da Chiabotti oggi sulla Gazzetta, dove si sostiene che l'infiammazione della cartilagine del ginocchio destro del centro greco sia presente fin dall'inizio della stagione e la scelta attuale non sia poi così inevitabile.

Contro il giornalismo cestistico italiano che è sempre "saputo" ma fatica a darti riscontri oggettivi c'è poco da fare: avrà sicuramente ragione Chiabotti e chi la pensa come lui. Io, come banale reality check vi invito a guardare foto di Bourousis dalla prima partita della stagione: non ha mai portato ginocchiere o fasciature sul ginocchio destro tranne che nelle ultime 2 partite con Pesaro e con Varese.

Il rasoio di Occam dovrebbe quantomeno far sospettare un peggioramento recente della situazione e fermarlo adesso è chiaramente meno rischioso che doverlo fare poi durante i playoff.

Pops Up

Che la verticalità dell'ex compagno di università del nostro Eta Beta Mike Hall non sia stata toccata dall'infortunio alla Olimpiadi di Londra non mi sembra una conclusione azzardata o prematura. Guardate a controprova la schiacciata rovesciata su assist di Hairston.

Non sono invece così certo che non abbia intaccato la sua capacità di reggere i contatti: in un paio di occasioni almeno mi è sembrato un po' sballottato dalle porcatine di Jurak. Pessima la percentuale ai liberi e piuttosto macchinosa qualsiasi iniziativa presa in post basso ma queste erano cose note.

Difficile dire da una partita in cui anche Green prende 9 rimbalzi come lui se potrà cambiare gli equilibri della lotta sotto i tabelloni. Come prima impressione mi è sembrato portare buoni blocchi e discreti show difensivi ma chiaramente non c'è ancora sincronia con Barrique Green su cosa fare dopo il blocco sia offensivamente che difensivamente.

E qui arriviamo al punto cruciale: i sostenitori della scelta tecnica dicono che Pops è quello che difende come Bou non è in grado di fare e la partita di Varese ha convinto della necessità della scelta. 
Che è un assunto teorico verosimile però anche Radosevic in teoria era quello che poteva difendere come Bou non era in grado di fare: come dicevo la scorsa settimana anche con Radosevic la pezza messa sulle sofferenze di Green contro l'omonimo varesino è sembrata assai volatile.

Ricordate i Kingdome Come?

L'Olimpia si trova costretta a rifare la coperta alla vigilia dei playoff. Azione inevitabile se a causa di problemi fisici, opinabile se per scelta tecnica.

Senza Bourousis cambi decisamente le dinamiche del nostro attacco dove gli avversari non avranno più da considerare eventuali raddoppi in post basso e non dovranno più decidere se seguire sul perimetro per non rischiare di subire eventuali tiri da 3, liberando così l'area per le penetrazioni.

Onere ed onore di Green rendere effettivamente pericolosi Mensah-Bonsu e Radosevic ma attenzione al peso che potrebbe avere una possibile strategia di Hack-a-Bonsu. L'ago della bilancia passa tutto sulla difesa dove l'ombrello dell'anglo-ghanese può essere una risorsa, esaustiva solo nella misura in cui gli esterni migliorino il proprio rendimento sentendosi più coperti.

Può funzionare talmente bene che domani terrai davvero fuori Bourousis per scelta tecnica? Per quello che ho visto quest'anno in tutte le partite in cui abbiamo "copiato" le strategie avversarie cercando di fare meglio il loro gioco non siamo arrivati da nessuna parte.
Adesso hai il giocatore per scimmiottare Roma "che ha Lawal e noi no" o Sassari "che ha Easley o Gordon e noi no" o Varese "che ha Dunston e noi no". 

Ma assomigliare tanto ai Led Zeppelin non ha mai fatto dei Kingdom Come un gruppo davvero memorabile...

I problemi di accoppiamento fra Chihuahua e Alani

Ovvero che allora non era chiaro come potesse accoppiarsi tecnicamente con un centro come Bourousis. Mentre Mensah-Bonsu, ai tempi in piena convalescenza, era un incastro molto più facile.

A distanza di 4 mesi la situazione è sempre quella: non sei riuscito a risolvere quel quesito, non sei riuscito a innestare l'alternativa Radosevic e quindi in qualche modo ringrazi la sorte che ti fa tornare alla prima opzione considerata.

Detto come constatazione senza suonare necessariamente come una critica a lui, Marques Green se ha risolto dei problemi ne ha creati di altrettanti sul piano tecnico-tattico. 
Adesso c'è una squadra praticamente su misura per lui: basterà?
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