Dagli sceneggiatori di Lost


Non so se avete presente Lost, la famosa serie televisiva
Provo a riassumerla in breve: aereo cade su isola tropicale sperduta in mezzo al Pacifico ma un numero inusuale di passeggeri sopravvive. 

Uno pensa automaticamente a una versione moderna di Robinson Crusoe e dice "Beh, interessante ne vedremo delle belle." 
In quel momento appare un orso bianco. Su un isola tropicale.

E uno dice "Forte l'orso bianco, non me l'aspettavo. Ma come si spiega? Cosa significa? Ha senso rispetto a quello che ho visto prima? Cosa mi suggerisce di quello che vedrò poi?"
Belle domande soprattutto  perché destinate a rimanere senza risposta. 
Infatti dall'orso bianco in poi la serie va avanti per 6 stagioni di eventi assolutamente inspiegabili e/o con labilissime catene di causa-effetto e/o sequenzialità tali da scatenare una vera e propria esegetica di Lost in cui appassionati e critici cercano di mettere insieme (senza reale successo) un quadro logico completo.

Volo 815 dalla Secondaria del Lido

Ecco, oggi pensavo che la stagione 2012-2013 dell'Olimpia sembra opera degli sceneggiatori di Lost. 
Non si capisce una mazza insomma: quello che sembrava logico una settimana fa non lo è più passati sette giorni e le spiegazioni di ieri sono assolutamente smentite oggi, forse plausibili domani e parziali dopo domani.

Tutti gli esegeti della stagione Olimpia, il sottoscritto compreso, alla fine rimangono sempre spiazzati perché, a prescindere da come si voglia vedere il bicchiere, al momento della conferma ritenuta inevitabile cambia sempre tutto. 
Sinceramente, anche senza essere un hater, era difficile non avere previsioni molto fosche su questa partita, la partita con Montegranaro dopo quella con Cremona le giustificava ampiamente.

E invece Milano fa una partita pressoché perfetta che, per qualità espressa e valore dell'avversario, fa il paio con la vittoria di novembre a Siena. Una partita comandata, interpretata bene da subito, con l'atteggiamento difensivo giusto, reggendo, reagendo e domando il ritorno orgoglioso di Sassari, correndo e dando anche spettacolo.

Gli orsi bianchi

E' possibile che questo Langford top scorer, immarcabile e pure generoso con 4 assist sia lo stesso di una settimana fa? E Green che scippa 3 palloni a Diener è lo stesso portato a spasso da Di Bella?

I 15 rimbalzi complessivi del duo Fotsis - Melli erano irraggiungibili giocando al Forum? Tutte domande oziose, ricordiamoci che la sceneggiatura è segreta.

Consoliamoci con una costante: nelle ultime 7 partite giocate da titolare Alessandro Gentile sta viaggiando a 16,7 punti e 16,6 di valutazione. Oggi certe sue soluzioni dalla media e la sua energia hanno fatto la differenza molto più di quanto dica il pur ricco tabellino.

Le curve di Leon

A proposito di costanti: Radosevic dal match con Bologna o va a referto o fa virgola.
E siccome la virgola era arrivata con la Sutor oggi arriva una partita da 11 punti con percorso netto al tiro e uno spettacolare alley hoop chiuso su invito di Green

Lo sparacchio D'Antoniano

Mi viene molto da sorridere quando leggo commenti di più o meno autorevole paternità su quanto sia pessimo il gioco di D'Antoni in NBA seguiti nel tempo da commenti della stessa mano su che gioia per gli occhi sia veder giocare Sassari piuttosto che la Siena attuale nei suoi momenti migliori (tipo i primi 5 minuti di venerdì con il Barcellona).

Sorrido perché il gioco di Sassari o di Siena è purissimo sparacchio d'antoniano nel bene come nel male: se la Philips di Djordjevic, Riva, Pittis, Pessina e Davis ne è l'archetipo le due banche del cesto odierne ne sono epigoni chiarissime.
A prescindere dagli interpreti specifici e dal loro talento (detto che quella Philips ne aveva notevolmente di più...) vivere e morire di tiro da tre : Sassari ha un po' più di talento offensivo per metterci anche dell'altro. Siena ne ha meno ma compensa con una difesa più sofisticata in cui credo ci sia molto di Marco Crespi che ai tempi dell'archetipo si occupava appunto di come nascondere il più possibile il fatto che Sasha DJ non si ammazzava di certo nella sua metà campo.

Guardiamo la ricetta.
Un playmaker (archetipo Djordjevic, massima esaltazione poi con Steve Nash) capace di ammuina di altissimo livello, con la palla sempre in mano e sempre pericoloso sia in penetrazione che dall'arco, che porta scompiglio e poi scarica a compagni che come prima caratteristica devono avere la pericolosità costante dai 3 punti.

Travis Diener e Bobby Brown sono esattamente questo e poi tocca agli Ignerski,  ai Vanuzzo o ai Sacchetti piuttosto che ai Kangur, ai Ress o ai Jennings essere efficaci sui pick'n'pop dal quale arriverà lo scarico sul perimetro. Poi ci sono Drake Diener e Thornton ed Hackett e Moss dall'altra a dare la cifra più offensiva o più difensiva.

Si aggiunga quindi un centro veloce, intimidatore, dinamico negli aiuti difensivi, nei rimbalzi offensivi e a rimorchio ma non "ingombrante" o "rallentatore" nello sviluppo del gioco : archetipo Davis, epigoni Easley ed Eze, massima espressione nello Stoudemire di Phoenix.

Insomma se ti esalta certo basket "moderno" con la sua frenesia non puoi non dirti D'Antoniano e accettare poi che quando il tiro da 3 poi non entra il tutto diventa appunto sparacchio e confusione. Se invece non ti esalta il basket "moderno" merita l'ascolto questa bella intervista a Sergio Tavčar.

La domanda faceta

Cosa stava ascoltando con le cuffie dell'iPhone Livio Proli quando lo inquadravano nel primo tempo? Fingeva di telefonare per non ascoltare il suo megaconsulente naturale seduto al fianco?

Il finale

Non vorrei spoilerare a qualcuno il finale di Lost ma alla fine tutti i misteri hanno una spiegazione molto banale: erano tutti schiattati subito, l'isola era una specie di limbo dantesco e tutti gli strani avvenimenti l'ultimo prodotto fallato e decadente delle loro coscienze collettive, un po' come accade in Ubik di Philip Dick.

Che è una spiegazione, magari non la più lineare ma che chiude le questioni e da un senso. 
E il senso della stagione dell'Olimpia quale sarà? Cosa spiegherà tutto o almeno le parti più importanti?
Boh, ormai non mi sbilancio più: speriamo che almeno il DVD dell'ultima serie costi poco...
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