Vinto il top match della LNP


La scorsa settimana guardavo il derby fra Cantù e Varese e non mi sembrava una partita della massima serie. Intendiamoci, a mezzogiorno avevo visto noi fare una partita demmerda a Reggio Emilia ma la TrenkWalder sul piano tecnico aveva preparato ed eseguito una buona partita.

Mi spiego meglio: mi chiedevo se dal punto di vista tecnico, tattico, di esecuzione individuale di entrambe le squadre, stavo vedendo qualcosa di due ordini di grandezza superiore alle partite di LNP che si possono vedere su SportItalia. Tolto l'atletismo era un basket migliore?

La domanda all'ennesima potenza me la rifaccio dopo questa Milano - Siena, partita che ho trovato oggettivamente e direi esemplarmente brutta. Fossi stato completamente neutrale, straniero e capitato per caso al Forum e mi avessero detto che stavo assistendo a una partita di vertice del massimo campionato italiano sarei rimasto perplesso.

Nel senso che al massimo potevo dire di aver visto una partita incerta con sporadici highlights dei singoli, molta confusione ed errori e un arbitraggio da polemiche. Esperienza che ha il suo fascino ma che trovi anche gratis in tanti campionati minori.
Non so se lo pensano anche tutti quelli che l'hanno vista in tv contribuendo al maggior ascolto stagionale: spererei di no.

Cosmesi da 3

Ci sono tanti indicatori di pochezza in questa partita ma direi che un match chiuso da entrambe le squadre senza superare il 60% ai liberi tirandone complessivamente 56 è un buon riassunto.

Sia Milano che Siena sembrano più belle quando segnano da 3 ma direi che il gioco della squadra di Banchi dipenda decisamente di più dalle fortune dalla lunga distanza: Milano tira con il 40,1% nelle vittorie e il 31,1% nelle sconfitte con 14,4 assist nelle prime e 13,5 nelle seconde.

Per Siena il drop percentuale è simile anche se leggermente più ampio (41,4 vs. 30,2) ma colpisce soprattutto il dato degli assist che scendono dai 15,9 delle vittorie ai 9,3 delle sconfitte.

Diamonds in the dirt

Dicevo degli highlights individuali. Nella categoria ci mettiamo sicuramente la prova di Alessandro Gentile, mvp come all'andata e match winner anche al netto della terzultima rimessa sciagurata: in due sfide con Siena 17,5 punti di media con il 70% da 2 punti.

Per la sezione in cauda venenum mi trovo a ripetere quello che pensavo dopo la sua partita di Biella: gioca come un cavallo scosso con la fortuna di trattarsi di un purosangue. Cosa potrebbe diventare se guidato e ottimizzato? Qualcuno lo sta facendo o si prende solo quello che germoglia spontaneamente?

Bene anche Melli con giocate importanti: 7 punti in 5 minuti dell'ultimo quarto, con percorso netto al tiro e 2 assist. Bouroussis praticamente perfetto nel primo quarto da 15 di valutazione, meno incisivo dopo.
Green per me bene: da solo fa 7 assist contro 9 di tutta Siena. Ha faticato in difesa? Si, lo dicono le cifre, ma non credo che i suoi avversari diretti l'abbiano trovato un cliente facile.

Per gli altri più o meno censurabili  vale l'indulgenza plenaria da vittoria: per una volta bravi tutti e viva tutti, buoni e cattivi.

Bobby Brown non mi è mai piaciuto granché ma oggettivamente, a parte Navarro, non mi viene in mente nessuno con una maggiore maestria nell'arcobaleno anche da posizioni desuete. In assenza di Hackett è tutto l'attacco di Siena, cosa che ne fa allo stesso tempo una grande risorsa e un grande limite.

Do it Facchini Style

Come scrivevo dopo la Coppa Italia, se metti Fabio Facchini a decidere quando, come e perché un arbitraggio è buono e un arbitro meritevole cosa pensi di ottenere se non il suo esercito dei cloni?

Per quello mi stupisco di quelli che si stupiscono della deriva arbitrale di questa stagione o che pensano che il problema sia il sorteggio. 
Direi che in parecchi sono vittima della sindrome di Neville Chamberlain.
Prima sei condiscendente con Hitler poi scopri che quella curiosa fissazione con il Lebensraum non è solo un passatempo filosofico. Però vabbé, finché a pigliarlo in quel posto sono i Sudeti - che, dai, fanno ridere i Sudeti, ammettiamolo... - non vorremo mica farne una questione?

Certo poi se vengono invasi i sacri confini di Siena, pardon della Polonia, è chiaro che le idee e il comportamento di questo buffo signore autoritario e megalomane con l'hobby del fischietto della pittura si palesano come enorme problema che suscita vivo scandalo e preoccupazione.

L'arbitraggio di domenica sera è stato in perfetto Facchini style: l'antisportivo più tecnico a Bourousis ha ricordato la gestione confusionaria fatta dal nostro eroe durante Cantù - Treviso dell'anno scorso che portò alla famosa espulsione di uno spettatore.

Il linciaggio di Eze ad inizio terzo quarto è un altro grande classico facchiniano: prendi un giocatore a caso e gli dai una lezione perché non ha capito il metro arbitrale. Che è cambiato improvvisamente anche se non te l'ho detto. Anzi non l'ho detto a nessuno ma l'arbitro alla fine è un artista e quando gli arriva l'ispirazione la segue. 

Per arrivare alla vexata questio degli ultimi fischi torno allo stupore per la scarsa eco ricevuta dalla perfetta e illuminante intervista che Stefano Valenti ha fatto a Facchini una settimana fa.
Basta leggerla per chiarirsi le idee: è inutile spendersi in esegesi su quella che dovrebbe essere la mia, la tua, la migliore interpretazione del regolamento. Quella che conta, quella a cui fanno riferimento gli arbitri che vogliono farsi dire bravi con tutti i gettoni di presenza che ne conseguono è una sola.

Cito dall'intervista:

Recentemente si è discusso attorno alla direzione di Pesaro-Siena, con pioggia di falli tecnici ed antisportivi nei minuti finali. La valutazione su quei fischi, senza considerare il risultato?
"Regolamento alla mano gli antisportivi c'erano tutti e tre. Non mi piace che si strumentalizzi il fatto che se succede a 5 secondi dalla fine è l'arbitro che ha deciso. E' il giocatore che commette il fallo antisportivo. Hackett poteva creare un contatto diverso su Stipcevic. Mentre da tre anni è antisportivo la trattenuta a gioco fermo negli ultimi due minuti. Non c'è nulla da interpretare".
Facchini era arbitro da fallo tecnico facile. Ora che è valutatore, più tecnici durante le partite. E' una direttiva o aleggia il timore di una brutta valutazione?
"Vero, se ne fischiano di più. La differenza è che con me e Teofili c'è la certezza della pena. Chi non segue le direttive viene fermato. Mi ha sempre dato fastidio che venissero stigmatizzati i miei tecnici, quelli di Lamonica o Cicoria. E non chi quei tecnici non li dava quando doveva".

Il fallo di Kangur sta a quello di Hackett come quello di Brown sta a quello di Rasic: scommetto che intervistato di nuovo oggi Facchini direbbe esattamente questo. Fioccano tecnici? Bene, la valutazione sale.

Giusto? Sbagliato? Domanda fuori tempo massimo: se il Facchini Style fosse una sciagura per tutti bisognava cominciare a chiederselo quando per contare fino a 5 decideva che bastava arrivare a 4
Ma allora tutti erano impegnati a spiegare che anche se era un errore tanto era ininfluente e non l'aveva decisa Facchini, arbitro emerito ed esemplare, una sicurezza... 

Godiamoci l'esercito dei suoi cloni dunque, visto che li abbiamo voluti: amici polacchi abbiamo saputo che vi hanno fatto visita ma tranquilli, come abbiamo imparato qui nei Sudeti, sono sempre ininfluenti...

Andata Magistra Vitae

A Siena vincemmo in maniera più chiara ma poi non significò granché sul resto della stagione. Quindi non faccio particolari ipotesi su cosa dice questa vittoria per il futuro anche a breve termine: abbiamo vinto una partita brutta, sporca e nervosa ma il futuro è sempre un'ipotesi.

Futuro che è Venezia reduce da una brutta figura a Montegranaro quindi ancora più ostica. Io non la potrò vedere: soffrite anche per me e poi mi fate sapere.
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