Il silenzio degli innocenti, la logorrea dei colpevoli?


Oggi su twitter ho pacatamente suggerito all'Olimpia e a Sergio Scariolo di iniziare un silenzio stampa ad oltranza, scelta che riterrei proficua per tutti: per noi tifosi, per loro stessi e alla fine anche per i nostri stessi risultati.

E' infatti utile ricordare che pochi giorni prima della Coppa Italia El Caudillo Scariolo si concedeva alle domande di Valenti. Risultato? Meno 18 con Varese, Coppa Italia finita in 2 ore.

Due giorni fa è invece il turno di Pietro Scibetta sulla Gazzetta dello Sport nel confrontarsi sempre con El Caudillo. Risultato? Meno 18 con Reggio Emilia.
Non so voi ma io mi cucirei la bocca fino a giugno se non oltre...

La cosa fastidiosa è che, vittima di inguaribile ottimismo e/o tetragona fede, avevo letto entrambe scevro di pregiudizi, quasi speranzoso. E adesso invece non riesco a togliermi dalla mente un Caudillo in versione Bertinotti di Guzzanti che mi dice "Che cosa ho detto? Ho detto una serie di cazzate... così...Per fare uno scherzo! Una serie di piccole cazzate che però messe insieme hanno un grande effetto!"

Le sorprese sotto la coltre bianca

Per fortuna ho visto solo il secondo tempo. E quindi l'onestà intellettuale mi fa astenere da qualsiasi analisi approfondita  e sui singoli. Certo, potrei aspettare la replica di domani ma grazie no, preferisco vivere.

Una sola impressione generale: abbiamo visto la solita Olimpia senza qualità. Tutti in campo con l'occhio della triglia a far diventare qualsiasi avversario immarcabile in difesa e invalicabile in attacco.
Stessa partita dell'andata insomma a prescindere da 3 nuovi arrivi e 4 partenze, dal doppio impegno o dal singolo impegno, dal presunto lavoro in palestra, dalle presunte prese di coscienza, dalle presunte correzioni etc. etc.
Tutte cose di cui si è parlato nelle famose interviste di cui sopra per essere subito smentiti dal campo.

Si perdoni il paragone non particolarmente aulico anche se in tema: i problemi di Milano sono come la merda sotto la neve. Nessuno li ha davvero affrontati e nessuno li ha davvero risolti: se nevica si può far finta che non ci siano ma tanto, anche con la neve, prima o poi ci finisci dentro.
E quando la neve si scioglie ti ritrovi tutto il malloppo più o meno intatto. 

Verità da Catch 22 e consuete mistificazioni

Dalle due interviste di cui sopra estrapoliamo due passaggi:

Si è mai detto: non so se ne vengo fuori?
"Attenzione, noi non siamo venuti fuori da nulla. Lo faremo quando vinceremo il campionato. Ci siamo annodati su questioni nelle quali lo staff tecnico aveva poco potere d'intervento. Come il pessimismo, tutti facevano uno sforzo ma il campo non offriva chimica per la partita".

Questa è una verità ma di quelle da Catch 22: l'Olimpia potrà dirsi fuori dai problemi solo vincendo lo scudetto. Solo che è improbabile vincere uno scudetto senza uscire prima da questi problemi.

Problemi che come dicevo prima sembrano nascosti più che risolti: Bremer, Green e Radosevic tutti arrivati con l'inverno con effetti più o meno positivi e duraturi oggi come oggi sembrano tanto la neve che si sta già sciogliendo o il pannicello caldo della novità che finisce il suo effetto.

Secondo passaggio:

Vedo che le nostre vittorie hanno sempre un peso minimo nella valutazione generale. Però se i nostri competitor perdono su quei campi dove noi abbiamo vinto, vuol dire che non era poi così scontato o banale tornare a casa con i due punti.

Qui leggo una velata accusa alla mancanza di cortei trionfali per aver vinto a Brindisi dove ad esempio hanno perso sia Siena che Cantù.
In effetti non abbiamo dato la giusta importanza a questa vittoria concentrandoci troppo sul fatto di essere usciti dall'Eurolega o sull'aver perso 3 derby in casa su 3 uscendo dalla Coppa Italia in 2 ore.

Colpa nostra quindi, cultori della negatività che non siamo altro quando invece siamo circondati da eventi esaltanti che oggettivamente fortificano la nostra fiducia e le nostre convinzioni. Colpa nostra, non certo di una squadra che gioca una partita si e quattro no; che ogni volta che illude di aver trovato una mezza idea di gioco poi ti deve smentire ripetutamente.

Ad esempio, pensando positivo, magari domenica prossima batteremo Siena e poi, come all'andata, infileremo una bella serie di sconfitte casalinghe a ripetizione contro chiunque.
Sono già pieno di good vibrations all'idea...
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