Antonis, vieni fuori!


Ho chiesto conforto al Merisi per cercare di dare una adeguata descrizione e spiegazione all'evento miracoloso occorso nella serata di domenica al PalaTiziano di Roma.

Innanzitutto mi ha fatto capire che era questione di illuminazione: gli improponibili riflessi  sul parquet romano citavano evidentemente la sua opera del 1609 con la sua drammatica alternanza di ombre e luci.

Mi ha suggerito poi di cercare di capire dove fosse seduto questa volta Dimitri Giannakoupolos. E di verificare se solo Flavio Portaluppi ha parole di vita eterna visto che l'effetto della sua chiaccherata in settimana con Fotsis è stata questa partita: nel caso sarebbe stato strano non averlo fatto parlare anche con Cook ed Hendrix in precedenza.

Se poi questa resurrezione di Fotsis sarà da bollare come canto del cigno, ultimo tango, fuoco di paglia, mosca bianca piuttosto che nuova vita e luminoso futuro lo sapremo prossimamente. Per ora parliamo soltanto di una partita oggettivamente notevole inaugurata da due fade away dal palleggio sorprendenti per qualità e convinzione.

Sigilla la partita con la sequenza tripla, palla rubata a Goss e altra tripla, punto esclamativo di un perfect match da ricordare in ogni caso. 
Anche perché alla fine nessuno si è mai preoccupato un granché di cosa abbia fatto Lazzaro dopo la resurrezione...

Cecchini al campetto

E' stata una partita viva fino alla fine grazie alla migliore qualità di Roma che è allo stesso tempo il suo limite. Ovvero avere una squadra di "campettari" ovvero tutti giocatori in grado di inventarsi canestri anche molto fuori dagli schemi e dai ruoli designati (mi viene in mente come esemplare un fade away di Lorant). Campettari che però nei momenti topici sono sembrati vittima delle loro scelte arrembanti: nel commento non sbagliava Michelini a parlare di una Roma che prendeva i tiri piuttosto che costruirli.
L'assenza di Gigi Datome più ancora che sull'evidente disavanzo nell'apporto numerico è stata pesante nella mancanza di un catalizzatore che accentrasse certe scelte in certe situazioni.

Il demerito di Milano nel tenerla viva è stato quello di tirare male da 3 punti. Che di fronte a un 40% complessivo suona paradossale ma considerando la qualità di molti tiri presi il ritorno poteva essere maggiore: tolti Fotsis e Langford il bilancio è 3 su 19, davvero molto deficitario in rapporto a come si erano costruite gran parte delle conclusioni.

Notiamo come il tempo degli esperimenti per noi non finisca mai: ulteriore quintetto inedito con Gentile partente insieme a Green, Hairston, Melli e Bourousis.
Il risultato è positivo guardando una panchina molto produttiva che conta non solo i 21 di Fotsis ma anche i 17 di Langford. Se al quintetto invece togli un Gentile impreciso da 3 e con qualche scelta rivedibile ma decisamente attivo e presente rimani con una prestazione complessiva in tono minore, quantomeno nel fatturato esplicito.

Bourousis ed Hairston si contendono la palma del peggiore se decidiamo che i pur disastrosi 4 minuti di Chiotti sono fuori concorso. Melli e Green oscuri nel bene anche se Barrique è premiatissimo dal +/-.
Che invece bastona Bremer ma per una volta sto con il Cassoeula che ha fatto scelte utili ed efficaci in momenti non facili fra tutti il 2+1 in uscita dal time out sul 46 a 54.
Belle cifre per Radosevic ma direi abbellite soprattutto nel finale: sul piano individuale tutti i nostri centri hanno pagato dazio al Dwight Howard de noantri.

Dwight Howard de noantri 

Gani Lawal mi ricorda NBA Jam, leggendario videogioco anni 90 (riproposto recentemente) in cui coppie di star dell'epoca si affrontavano in sfide cestisticamente poco realistiche ma incredibilmente spettacolari. Con la giusta combinazione di tasti potevi produrre alley hoops a ripetizione ad altezze siderali: la tipica azione di Lawal insomma.

Mi ricorda anche Dwight Howard: inarrestabile, spettacolare, devastante, emozionante. E probabilmente, in ultima analisi, molto meno importante e decisivo di quanto possa sembrare.
Solo un'impressione la mia, ma vedere come, nelle sconfitte di Roma, abbia medie ampiamente migliori che nelle vittorie in ogni voce statistica mi supporta abbastanza.

Trova l'intruso

Oggi ho scoperto che abbiamo preso una multa singolare a Roma: E.A.7 ARMANI MILANO ammenda di Euro 750,00 per presenza nel campo di gioco di persona non autorizzata.

Sappiate che non avrò pace fino a che non sarà svelato l'intruso da trasferta...
(Nota del 19/02: l'informatissimo Sportando mi svela che si tratterebbe di Claudio Lomma che sul sito della Legabasket risulta ufficialmente nello staff tecnico come fisioterapista. Il mistero si infittisce: per quale motivo un fisioterapista è persona non autorizzata?)
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