"Cento, cento!" (cit.)


La vendetta, si sa, va servita fredda e Milano vendica ampiamente la sconfitta dell'andata, talmente ampiamente che possiamo dire di aver esorcizzato finalmente l'abominio che fu la sconfitta casalinga del 2005-2006. Il -27 subito da una Avellino in lotta per retrocedere con la compagine allora allenata da Djordjevic che fu letterealmente spazzata via in un Forum talmente perplesso da essere alla fine divertito dalla palese assurdità della situazione.

LAKOVIC!!!

In altri tempi avrei detto che quella della Scandone è stata la classica partita di una squadra in sciopero bianco da trasferta in situazione di stipendi non pervenuti.
Ma da più parti è stato ribadito che Avellino quest'anno è una squadra da definire benestante nel panorama italiano, lo dice il turbinio di giocatori e di allenatori speso per cercare di raddrizzare una stagione storta e lo dice soprattutto l'ingaggio di Jaka Lakovic, nome indubbiamente costoso.

Quindi particolari attenuanti extracampo per la disfatta biancoverde non ce ne sono.
(Nota: Leggo di Avellino vittima di virus influenzale collettivo con i soli Dean e Spinelli in salvo. Quindi attenuante forte anche se le perplessità sul gioco mi rimangono...)

Ci viene dunque da sbilanciarci affermando che proprio Lakovic potrebbe essere il bacio della morte per le speranze del subentrante Pancotto di ottenere la salvezza. 
Lo sloveno monopolizza la palla ma mi riesce difficile dire che guidi davvero una squadra molto spersa che lui tende ad ignorare fatto salvo giusto il suo bloccante. Alcuni esempi: il Dragovic che mi aveva ben impressionato all'andata oggi era impresentabile e Dean sembra l'ombra del cecchino dello scorso anno.

Troppissimo

In contumacia di centri avversari Bourousis ha letteralmente devastato l'area della Sidigas in particolare in un primo quarto che per una volta non ci ha visto partire con il freno a mano tirato.
Si porta a casa 2 volte il ferro sugli inviti di Green e quando viene tolto con ancora 12 minuti da giocare la sensazione di manifesta superiorità è decisamente condivisa e confermata dal passaggio del testimone a Chiotti. Per David season high con bei movimenti con e senza palla.

Airbag Langford

Partita silente ma è bello verificare che ogni tanto può accadere senza problemi. Soprattutto ricordando che i suoi eroismi sono stati necessari per battere Pesaro, Montegranaro piuttosto che Biella.

Ci piacerebbe immaginarlo più spesso come un airbag: c'è e se ti serve ti salva la vita ma non è che aspiri a vederlo funzionare ogni volta che prendi la macchina.

Sulle 30 yarde

Visto che siamo in domenica di SuperBowl la similitudine footballistica per i passaggi in contropiede fra Marques Green e Malik Hairston ci stanno tutte.
Partita solida ma anche spettacolare per entrambe, aggettivi che spenderei anche per Melli protagonista di una lunga azione in cui prende 3 rimbalzi offensivi consecutivi prima di siglare da 3 punti.

Tutti gli altri

In partite così alla fine diventa difficile anche inquadrare bene le prove individuali. Diciamo che quando Avellino rientra fino al meno 2 nel secondo quarto Bremer come Fotsis e Gentile qualche rimorso lo possono avere.
Ma sono peli nell'uovo: di Gentile più importante dire che il rientro dall'infortunio di Biella lo vede già in buona forma fisica. 

Insomma, senza voler peccare di entusiasmite fuori luogo, pensavo peggio per arrivare alla vigilia di Coppa Italia...Al limite mi sbaglierò, ma non essendo una novità vado via tranquillo...

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