Allo stato nano


Doverosa rettifica 8/01/2013: mi hanno segnalato, ho verificato e confermo che il primo cambio è stato chiesto da Marques Green alla panchina.
Non me ne ero accorto e quindi emendo totalmente Sergio Scariolo dalla colpa di aver interrotto volontariamente il nostro miglior momento.
Gli rimane quella di aver iniziato comunque il secondo tempo con Bremer e il mistero dei lunghi titolari mai effettivamente provati con Barrique...


Nella vita sarebbe sempre utile capire quando è meglio, per se e per tutti, decidere di non fare assolutamente nulla. Anche a costo di far passare all'esterno il dubbio sulla propria inutilità.
Che poi è meglio di fare per forza qualcosa e trasmettere invece l'assoluta certezza di essere del tutto dannosi.

Sergio Scariolo ieri poteva decidere per la prima opzione e forse vincere il derby e ancor di più dare effettivamente una svolta alla stagione: bastava affidarsi a Marques Barrique Green in toto e rinunciare definitivamente a credere di avere qualcosa da dare a questa squadra. Ne avrebbe guadagnato anche lui.

Invece al 13', dopo che Green in 5 minuti ci aveva riportato dal -7 al +7, lo toglie per rimettere l'inverecondo Cassoeula Bremer, utile come un'ancora tirata in testa a uno che sta affogando e che ci riporta dopo una breve illusione alla realtà del made in Scariolo.

L'inverno è appena iniziato ma la cassoeula è già indigesta

Il povero Bremer si avvia a diventare l'epitome dell'incapacità del Caudillo Sergio: ha cercato di spacciarci Bremer come quello che avrebbe fatto meglio di Cook ma la verità è che si è portato in casa uno che attualmente può fare solo peggio di Stipcevic.

Dopo 3 partite un miserando 21% da 3, 3 soli tiri da 2 tentati (alla faccia del penetratore...), in quasi 30' non arriva a 2 di valutazione media. Ieri difesa inesistente, in affanno su qualsiasi accenno di pressing, - 5 di valutazione e un agghiacciante -20 di plus/minus che merita un approfondimento.

El Caudillo Sergio ha imparato a utilizzare il plus/minus per spiegare perché panchina costantemente Bourousis. Che in effetti ieri fa -21. Però c'è una certa differenza fra -20 e -5 di valutazione e -21 e 11 di valutazione.
Soprattutto perché El Caudillo ha deciso che Bourousis deve giocare solo con lo sciagurato Ernesto. Con Green non arriva a giocare un totale di 4'.
E' vero che quando gioca un minuto filato dal 33' al 34' Milano prende un parziale di 0-6 ma lo prende tutto da Markoishvili, schierata un po' a zona e un po' a uomo ma sempre con Hairston protagonista in negativo. 

Aggiungo un'altra annotazione: Fotsis altro protagonista in negativo con -7 nel +/- e 0 di valutazione in 13'. Di cui meno di 1' giocato con Green.
Quindi segnatevelo per il futuro: El Caudillo deve avere questa buffa convinzione che i nostri lunghi titolari non debbano nemmeno essere provati con Green ma giocano solo con Bremer che, come abbiamo visto, è una sicurezza per se e per gli altri.

Vite parallele

Questo derby si riassume efficacemente anche confrontando le partite della coppia Langford - Hairston con quella della coppia di avversari diretti Aradori - Markoishvili.

I nostri due si distinguono per la difesa deficitaria. Non che sia una novità ma fa specie che sui due canturini venga speso più volte in mossa pressoché disperata il generoso anziano di nome Gianluca Basile.

I due in biancoblu sono la chiave per la vittoria della squadra di Trinchieri che rispetto al passato è molto meno corale anche per colpa di una regia che tra Tabu e Nixon  Anderson (nota: non ho la benché minima idea da dove arrivi il lapsus Nixon...) convince molto relativamente.

In ogni caso tra i peccati che porteranno El Caudillo all'inferno cestistico mettiamoci anche la gestione lassista di un Hairston deleterio che sta in campo anche quando infila errori e distrazioni abominevoli.

Il vino buono nella botte piccola e il rischio Becirovic

Devo ammettere che ero più che scettico sull'arrivo di Marques Green.
L'abbiamo visto due volte contro il Cedevita e in entrambe l'impressione fu negativa, l'ombra del giocatore che spesso e volentieri ci aveva fatto male ad Avellino.

In più l'assetto di Milano sembrava lontano da quello a lui congeniale: poca corsa,  ritmi bassi, mancanza di un lungo verticale per i suoi tipici alley hoop, due accentratori/rallentatori come Hairston e Langford a rendere farraginoso il tutto.

Ma per quello che si è visto domenica avevano più ragione quelli che dicevano che l'ego e il carisma di Barrique Green potevano essere una mano santa per una squadra moscia e senza guida. Che sia napoleonico non solo nella statura ma anche nella leadership lo si è visto da subito, in tanti piccoli gesti, fin dal riscaldamento.
Poi in campo gli sono bastati 5 minuti per ribaltare l'andamento della partita, guidando Melli (al season high) e Chiotti dove i titolari non riuscivano nemmeno ad avvicinarsi.
Un idolo immediato per un pubblico che davvero non sa più a che santo votarsi.

Purtroppo si è anche capito subito che cosa potrà succedere in negativo ovvero che la presunzione del Caudillo trasformi Green in quello che fu Becirovic per Bucchi.
Un sopportato da emarginare perché appunto cavalcarlo e dargli in mano la squadra verrebbe a confermare agli occhi di tutti la propria inutilità ed insipienza: un Caudillo può permettere che si creda che sia solo merito di un Piccolo Caporale? Giammai! In panchina! Subito dentro il mio fido scudiero, inconcludente ma fedele!

Lo vedremo subito a Brindisi: se il titolare sarà ancora lo sciagurato Bremer la breve stagione della Barrique potrebbe essere già finita...

Un futuro radioso

Innanzitutto celebriamo i record: con il 28% di vittorie in casa (ricordiamo il bilancio di 2 vinte e 5 perse) El Caudillo scrive nei libri di storia il peggiore girone di andata casalingo degli ultimi 25 anni dell'Olimpia quando il minimo era stato di 4 vittorie.

Ma tranquilli al ritorno miglioreremo per lo stesso motivo per cui adesso viene celebrata la striscia di vittorie esterne: giocheremo in casa con le più scarse...
Va da se che purtroppo potrebbe peggiorare la striscia esterna ma nella vita non si può avere tutto.
C'è però spazio per un altro record da inseguire prima: perdendo sia con Bologna che con Avellino (già fatto quest'anno...) potremmo arrivare a 7 sconfitte casalinghe consecutive e battere anche il record del Cinzano della retrocessione...

Per quanto riguarda le Final 8 dovremmo battere Brindisi in casa per essere sicuri ma è bello sapere che siccome non è improbabile la sconfitta, potremmo anche passare se perdono Bologna, Venezia e Caserta tutte impegnate fuori casa.

E' bello sapere anche che certi valori come l'amicizia sopravvivono anche alle tempeste più dure.
Con grande amicizia El Caudillo Sergio Scariolo cerca di far avere un presente per la Befana anche all'amico Dario Santrolli chiedendo di acquistare Pops Mensah Bonsu.
Che in teoria sarebbe anche un'ottima spalla per le palombelle di Barrique Green ma in pratica è fermo dall'estate per un infortunio che sembrava addirittura mettergli a rischio la carriera.

Quindi è una potenziale sòla. Come Bremer: arriverà di sicuro allora...


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