Viva la Festa del Grazie!


Mai sottovalutare la classica atmosfera della Festa del Grazie con la sua tavola imbandita di quaglie detta anche Thanksgiving dagli americani che, per manie di grandezza , poi usano i tacchini: era la prima vera chiamata da dentro o fuori e non abbiamo lasciato il telefono staccato.

Bei segnali soprattutto di approccio che guardati con meno pregiudizi magari potrebbero diminuire un po' il cupio dissolvi di cui parlavamo dopo Cremona.
Per alcuni l'attacco influenzale di Cook alla vigilia era chiaramente una finta per chiamarsi fuori dal match. Il virus poi sarebbe passato a Fotsis che stasera aveva come unico interesse che lo portava al Forum l'incontro da avere con Giannakopolous, patron del Panathinaikos pronto a riportarlo ad Atene.

Questo per la parte fronde e scioperi bianchi mentre per la parte scarsità irreversibile visto che la presenza e l'efficienza di Bourousis erano in dubbio, erano dati per certi disastri inenarrabili di Hendrix.

La classica reazione dopo un esonero

Invece Cook era in campo, non al meglio certamente, ma in 18 minuti smazza più assist  (molto bello quello per Chiotti in chiusura di primo tempo) di Green e Ilievski insieme che ne giocano oltre 40' complessivi.

Invece 7 dei primi 9 punti di Milano sono proprio di Fotsis che chiuderà a 15 + 7 rimbalzi a testimonianza che prima dello spartito perfetto è sempre questione di voler suonare il violino se non da primo almeno da secondo, visto che il talento è quello.

Invece Hendrix ha un impatto tutt'altro che disprezzabile con la perla dell'alley hoop schiacciato a una mano.

Se ci fosse stato un esonero alla vigilia questa sarebbe stata la classica partita descritta come "Finalmente una reazione, c'è ancora molto da lavorare ma si è visto il cambio di rotta da una situazione ormai ingestibile dove serviva una scossa".

La parte vera rimane "c'è ancora da lavorare" per evitare di sembrare sempre su crinale molto ripido ma forse qualche dubbio sul fatto che ci fossero situazioni ingestibili sarebbe il caso di farselo, senza ascoltare sempre i  mestatori interessati o semplicemente autolesionisti.

Il quintetto blu

Hairston e Langford stanno diventando delle sicurezze. Certo, anche sui difetti, visto che ad esempio Keith è abbonato anche ad almeno un paio di nefandezze difensive.
Però che siano un evidente problema per gli avversari è certo, anche al netto dei noti dubbi su quanto e per quanto sia ottimale averli in campo contemporaneamente.

Ma un premio collettivo va a quello che Dan Peterson chiamava il quintetto blu in un suo famoso libro, le cosiddette riserve. 
Nel cambio di atteggiamento complessivo (soprattutto in difesa) vedo molto apporto da parte di Basile, Stipcevic, Melli e Chiotti.

Soprattutto del primo, il parente. L'ho detto? L'ho detto. :)

Boum!

Se l'anno scorso qualcuno avesse detto che Ioannis Bourousis sarebbe diventato un chiaro portatore di leadership per quello che faceva in campo e per l'atteggiamento complessivo, una delle risposte possibili sarebbe stata appunto "Boom!" di fronte al peso dell'affermazione.

Boum! è invece il rumore che fa il suo impatto sulla partita nel secondo tempo in cui soprattutto ribalta a nostro favore la lotta al rimbalzo nonostante si percepiscano le titubanze del rientro dal lieve infortunio al ginocchio.

A proposito di atteggiamento: sul + 20 abbatte Gelabale invece di lasciargli un comodo contropiede. Not in my house, bene così!

Proteggiamo la libertà di sbronza

La vigilia del Cedevita è stata quantomeno singolare. La (ex) squadra di Maljkovic dopo un inizio stentato sfiora la vittoria ad Atene con l'Olympiakos, batte il Caja Laboral e dopo una maratona di 2 supplementari sconfigge l'imbattuto Zalgiris.

Insomma si rilancia. Poi, secondo il gossip circolato, Marko Tomas festeggia alla grande e coach Maljkovic chiede di multarlo per ubriachezza evidentemente diventata molesta. La società rifiuta e Bozo saluta tutta la compagnia.
Vi prego di guardare le cifre di Tomas quest'anno e quello precedente: cioé sono due anni che non arriva al 30% dal campo, in più si imbriaca e tu sacrifichi il tuo allenatore per lui?

Qualcosa non torna anche nei pettegolezzi altrui...
In ogni caso anche con Vulic in panchina rimangono dei dubbi sull'idea di base già espressi all'andata. Benché Bilan sia un giocatore interessante non è sicuramente il verticalista pié veloce alla Linton Johnson che si sposerebbe bene con le caratteristiche di Marques Green. Però visto che nemmeno Ilievski sembra far carburare meglio il gioco probabilmente non sono stati gli acquisti più azzeccati.

Peggior prestazione stagionale di Gelabale, probabilmente svogliato, sicuramente alle prese con un Hairston in grande spolvero difensivo.

P.s.: All you need is love

Sto diventando troppo tenero con tutti? Probabile.
Oggi mi hanno segnalato questo profilo e mi sono intenerito. Cosa ne dicevo all'epoca? Boh, chissenefrega... è un collegamento nel mondo, tra le vite, uno di quei legami in biancorosso che capisci sempre e solo dalla giusta distanza.
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