Mestizia ricorrente e applausi per Scarioulis


Fonti certe e affidabili mi hanno confermato che anche a Mosca si siano rassegnati all'idea che Nicholas si sia ritirato ma non l'abbia detto a nessuno.
La conferma l'hanno avuta dal fatto che quando si cerca di parlargli delle sue prestazioni attuali, della necessità di reagire, delle nuove sfide etc. Nicholas praticamente tira fuori un santino cianchicato di Diamantidis e comincia a spiegarti che non è lui, sono loro e se gliela passasse il Diamante lui segnerebbe sempre.

Insomma la tipica mestizia nostalgica di quelli che vivono nel passato glorioso e di solito hanno appeso le scarpe a qualche tipo di chiodo.
Malattia che comincio a sospettare circoli anche nel sangue di Fotsis. Non nella forma cronica del suo ex compagno ma in cicli ricorrenti tipo la malaria.

Clima da derby, mi sa che mi cago addosso...

Se uno è stato una bandiera del Panathinaikos e ha vissuto l'amichevole rivalità a base di morti, feriti, mattoni e cotillons ti aspetti che abbia delle motivazioni particolari quando affronta gli arcirivali dell'Olympiakos.

E invece ti aspetti male. Venti minuti venti di nulla, talmente nulla che addirittura Chiotti o, incredibile dictu, Hendrix in metà tempo fanno il doppio della sua valutazione.
E' facile dire che il problema sta nel fatto che la panchina dell'Oly vale 21 punti e la nostra solo 12 ma se nel nostro quintetto segnano solo in 4 per un totale di 59 punti contro 63, il problema non è solo li...

Ma Fotsis non è uno scorer mi dite? Ma difesa, rimbalzi, palle recuperate voi ne avete viste ieri sera?

Langford come la rucola

La rucola era una insalata negletta. Poi un giorno qualcuno decise di provarla sulla pizza e si scoprì che aveva un suo perché in certi contesti.

Un giorno qualcuno si è ricordato che nel passato di Langford c'erano anche minuti da play, l'ha riproposto come tale scoprendo che aveva un suo perché in certi contesti.

Come poi si sia passati all'aberrazione che ti trovi la rucola anche nel gelato e che Langford diventi il secondo play fisso non chiedetelo a me.

Applausi per Scarioulis 

Ci è dispiaciuto che a fine partita Vassili non abbia abbracciato Sergio per ringraziarlo di aver contributo fattivamente alla sua bella partita.
Davvero un brutto gesto.

Ma agevoliamo le cifre: nei primi 24' della sua partita Spanoulis segna 13 punti con un 5/12 complessivo dal campo (2/7 da 2 e 3/5 da 3) distribuisce 7 assist ma perde 5 palloni. Subisce 4 falli e ne commette 2 senza mai andare in lunetta.
Lo marcano Cook e Giachetti: nel parziale di 3' in cui se ne occupa Jacopo Spanoulis fa 1/1 da 3, commette un fallo, recupera una palla e ne perde 2.

Al 34' Cook si ritrova con 4 falli, gli ultimi 2 opinabili ma si decide di farlo uscire. Qui arriva il colpo di genio: Scariolo affida Spanoulis a Gentile. D'altronde se uno sta infilando boiate in attacco e in difesa è già in difficoltà sul pari ruolo Papanikolau è automatico che "meriti" di occuparsi dell'avversario più pericoloso e sul quale paga un evidente mismatch di rapidità.

Ho letto chiaramente sulle labbra di Spanoulis una tipica espressione greca: "Ma che... davero?!?". Le cifre degli ultimi 4 minuti: 10 punti, 3/4 dal campo (2/3 da 3, 1/1 da 2, 2/2 ai liberi) 2 assist, 2 rimbalzi, 0 palle perse.

Al 34' quando esce Cook definitivamente siamo già a -11 quindi la partita è già andata a ramengo anche se nello specifico della sfida fra play abbia portato a casa 11 punti (4/8 dal campo). 5 assist, 1 palla persa.  
La demenzialità della decisione sul suo sostituto come guardiano va comunque rimarcata: quale sarebbe il razionale della scelta? Che Gentile l'anno scorso aveva marcato bene Diamantidis ad Atene quindi, come insegna la logica, Gentile marca bene i greci da cui consegue che Gentile può marcare Spanoulis anche se Dumber è nano razzente e il Diamante è invece 10 cm più alto?

Se dovevi farlo marcare da uno che tanto già faceva schifo poteva scegliere Fotsis allora...

Mestizia ricorrente

La tristezza che ricorre nelle nostre prestazioni sta cominciando ad avere la regolarità del pendolo e non sembra esserci nulla che interrompa le oscillazioni, manco vincere a Siena dopo eoni.

Ieri brutte brutte sensazioni. E' inutile stare qui a parlare del fatto che giochiamo "male" o "individualmente": il nostro gioco è quello, parte da situazioni individuali che devono generare adeguamenti della difesa e conseguentemente letture dell'attacco.

L'efficacia complessiva è direttamente proporzionale alla qualità dell'approccio alle situazioni individuali dal successo delle quali poi abbiamo dimostrato di essere capaci di generare un gioco anche ricco di passaggi e tutt'altro che prevedibile.

Solo che il problema rimane sempre l'approccio deficitario complessivo alle partite: le partite in cui si è vista la testa giusta da parte di tutti si contano nemmeno su  una mano quest'anno: con Siena e basta? 
Nelle altre sei sempre a fare i conti con buoni e cattivi, con non pervenuti e depressi con una mestizia di intenti che parte regolarmente dalla difesa e finisce poi per anestetizzare sull'altro lato anche quelli che sono tutti attaccanti naturali.
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