Dubbi e certezze


La partita di Kaunas è di quelle che alimenta i dubbi più che scioglierli. Non è questione di vittoria o sconfitta, i dubbi me li terrei pari pari anche se fossimo riusciti ad espugnare l'arena lituana, che sarebbe stato un meritato premio ai plurimamente inquadrati trasfertisti milanesi.

Almeno, visto che non è arrivata la vittoria spero siano arrivati i numeri di telefono delle cheerleaders. Così, per fare onore all'ospitalità lituana...

Si... Ma...

Non che i dubbi siano necessariamente sintomi negativi, è proprio il fatto che continua a non capirsi il quadro completo della situazione.

E' tutto un si... ma...: si, c'era Langford in più ma non  è possibile che basti questo a spiegare la differenza con la partita con Reggio Emilia. Si, segni tanto, anche le cose difficili ma poi la perdi sbagliando i tiri liberi.
Si, segni tanto perché te la passi bene (21 assist) ma allo stesso tempo pecchi di eccesso di circolazione così come di opposto eccesso di venezianità.
Si con Fotsis ma non abbastanza con Bourousis. Si con Melli e Gentile di rincalzo ma anche no con Stipcevic, Hendrix e Chiotti dalla panchina.

Si all'esuberanza realizzativa di Langford e Hairston ma anche no alla tentazione di giocare alla fenomeno, facce ride.
Si alla quantità per tentare l'ultimo assalto ma no alla qualità degli ultimi assalti stessi. Si alla capacità di impegnare a fondo un avversario molto forte, molto in forma e ancora imbattuto ma no all'evidenza che ci sono almeno e sempre 10 punti regalati per black out difensivi individuali e di squadra.

Insomma alla fine sono sempre qua a sperare in un pregiudizio in dono perché tutto mi sembra ancora bifronte.

Le certezze

Per fortuna c'è anche qualche certezza da rilevare, magari non strettamente pertinente ma interessante. 
La prima: il Caja Laboral senza Jungebrand e complici assortiti non vale niente, si fa recuperare 20 punti in casa, Nocioni quando forza non va per forza in lunetta in virtù del curriculum e gli intenibili baschi tornano a subire solo 20 falli e a tirare solo 16 liberi a differenza del "partitone" milanese.
(Comunque un aiutino c'è stato: Bjelica sta in campo con 5 falli fatti...)

La seconda non è una certezza ma quasi. E quindi accetto scommesse sulla piaggeria di Roberto Alabiso che lo porterà a comunicare l'eventuale squalifica o assoluzione di Scariolo e Proli - per dichiarazioni che risalgono al giugno scorso - solo all'alba del 5 novembre 2012.
Quando guarda caso si giocherà Siena contro Milano e la squalifica piuttosto che l'assoluzione suonerà come un gentile e tempestivo omaggio a vecchi o nuovi "padroni".

Il prode Alabiso avrebbe già dovuto deliberare il 24 ottobre ma si è riservato ancora del tempo. Per quale motivo? Non è dato saperlo, non c'è decisione di Alabiso che venga mai confortata da testi esplicativi più lunghi di 3 righe: si dilunga solo quando deve sostenere che nei suoi 20 anni di mandato la FIP è da considerarsi pura, santa e non passibile di alcuna critica.

Anche la terza è una quasi certezza: il CSKA taglierà Drew Nicholas dopo due mesi perfettamente in linea con il periodo milanese. Ovvero il nulla pneumatico di un giocatore che si è ritirato ma non l'ha detto a nessuno e ringrazia un agente veramente bravo che riesce a piazzarlo comunque.

La cosa buffa è che in Italia la notizia viene fatta passare come "Il grande Messina si che agisce per tempo e mette rimedio ai problemi. Che grande allenatore!". Che è la versione aggiornata di quello che molti speravano di scrivere quest'anno ovvero: "Il grande Messina si che sa come far giocare bene Nicholas che Milano invece rovinava. Che grande allenatore!".

Non uno che si chieda come mai il grande Messina abbia voluto uno che l'anno scorso ha fatto pietà ed è stato aspettato fino a febbraio solo perché, in teoria, era un campione d'Europa in carica.
Diciamo che il buon Ettore disdegna la povera Italia ma continua a godere comunque di ottima stampa che lo spalleggia anche a distanza e fa orecchie e occhi da mercante sui suoi inciampi: avete mai letto nulla che non fosse di elogio per la "fuga" da Madrid?
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