Con Ioannis dal Mystic River al Bosforo


C'è una grande distanza fra le acque della baia di Boston e quelle che bagnano Istanbul. C'è una grande differenza (o forse no...) tra l'ampia sconfitta con i Boston Celtics al Forum e l'ottima vittoria casalinga contro i turchi dell'Efes Pilsen, bestia nera storica delle nostre esperienze europee e favoriti dai pronostici nel gruppo C.

C'è anche una bella costante però e si chiama Ioannis Bourousis che nelle ultime due uscite somma la media di 19,5 punti e 9,5 rimbalzi.

La prima prova da MVP è servita solo a ribadire che ci sono molti significati per l'espressione giocare in NBA e molti per il suo contrario. Il sublime Rondo gioca in NBA. Il paracarro semovente Milicic gioca in NBA mentre Bourousis no e domenica scorsa credo che fosse un bel rebus per tutti spiegarsi il perché.

La seconda prova da MVP è invece servita per un bel inizio di Eurolega, trascinando tutta la squadra dentro il match con i primi 8 punti consecutivi e inaugurando con la prima bomba la grandinata successiva.
Bravi con lui nell'ordine Langford, Hairston e Cook ma da tutti, in momenti diversi, sono arrivati contributi importanti per la vittoria.

Dai tempi delle Termopili

Era dai tempi delle termopili che un greco in inferiorità numerica non prendeva così tanto a schiaffi forze turche soverchianti.

Erden, Barac e Gonlum in 3 non riescono a mettere insieme nemmeno la metà dei suoi punti e pareggiano giusto i rimbalzi.
Se non ci fosse stato il sempre pericoloso Savanovic o l'oscuro ma efficace Kuqo il tracollo del reparto lunghi dei birrai sarebbe stato totale.

Giovannone ha sciorinato un repertorio completo di conclusioni mostrando che le sue mani possono essere davvero fatate: 80% dal campo punendo soprattutto ogni tentativo di non seguirlo a più d 3 metri dal canestro.

Purple Haze

Devo dire che dopo 4 partite continua ad esserci una discreta foschia intorno alla figura di Richard Hendrix. E lo dico dopo la partita in cui ha dato sicuramente un buon apporto difensivo e a rimbalzo.
Però non riesco ad inquadrare quale sia la sua dimensione. Ad esempio dove e come bisogna fargli avere la palla perché sia offensivamente pericoloso? Tutte le soluzioni che gli ho visto prendere fino ad oggi mi sono parse, a prescindere dal risultato, "improvvisate" al momento.

L'impressione è che stia vivendo una fase di imprinting, non certo strana per un ruolo in cui dipendi particolarmente dal rapporto più o meno armonico con i compagni. Però ero convinto che, nel bene o nel male, sarebbe stato un giocatore di più facile lettura: ad esempio Radosevic l'anno scorso era stato "comprensibile" in un tempo relativamente breve.

Se c'è tiro c'è basket

Rubo la citazione dal tweet di Franz per ricollegarmi alla partita con Boston dove Milano tirò infinitamente peggio di quanto avesse effettivamente giocato. Ovvero sbagliò malamente tiri e occasioni che pure si era creata bene.
E' solo un numero ma abbiamo perso più palloni in 40 minuti contro l'Efes che contro Boston in 48': insomma non è che ci siamo impappinati da soli di fronte all'avversario d'oltreoceano

I tiri che non sono entrati contro Boston sono entrati contro l'Efes e non credo sia stata solo questione della manciata di centimetri di differenza fra le due linee. E non penso nemmeno che il 53% da 3 (con 9 giocatori su 10 impiegati capace di colpire dall'arco...) sia da considerare un miracolo mai più ripetibile.

Perché i tiri presi erano buoni, erano spesso costruiti a lungo (18 assist totali) ed erano in ritmo. Tutte cose che, come abbiamo visto, non garantiscono di segnare sempre ma smentiscono la tesi fallata che quella di venerdì sia stata una vittoria "casuale" al tiro al piccione.

Sull'Efes

L'Efes è forte. E' forte da anni direi però alla fin della fiera non hanno mai combinato nulla in Eurolega: bene nelle prime fasi, evanescenti in quelle decisive. 

Leggo che Obradovic ha rifiutato di guidarli quest'anno perché avrebbe voluto cambiare tutta la squadra dell'anno scorso mentre la dirigenza riteneva di dover aggiungere all'esistente.
L'impressione è che al momento continuino nel vizio di essere molto forti solo sulla carta e forti solo occasionalmente sul campo.

Vero che hanno avuto folate offensive di livello compresa l'ultima che li ha portati al -4 ma hanno cominciato a giocare solo quando erano ormai affondati nel distacco.
Farmar può essere un'ira di dio ma come Vujacic e Lucas è ben lontano dall'essere in grado di dare ritmo e ordine al gioco.

Molto probabile che, nonostante tutti gli investimenti, le loro fortune passino ancora dal rendimento di Tunceri - assente al Forum - come play. Tunceri che poi è la vera costante di tutti questi anni spendaccioni e improduttivi...

Tutta l'Europa è paese

Stavo pensando di scrivere qualcosa a proposito di questo ma poi mi è tornato in mente un fatterello più significativo che ci ricorda che tutto il mondo è paese.

Lo scorso settembre Aziz Yildrim presidente del Fenerbahce rilasciò candidamente (?) in diretta televisiva la seguente dichiarazione

"Ogni arbitro che viene qui in Turchia per dirigere una partita di Eurolega va diretto al Gran Bazaar. Si comprano abiti molto cari, fanno regali e noi paghiamo per loro".

Personaggio curioso il neopresidente di Simone Pianigiani: essendo il Fenerbahce una polisportiva, come presidente della sezione calcio è stato condannato a 9 anni di reclusione per calcioscommesse e illeciti sportivi correlati.

Non so voi ma io se sento qualcuno con precedenti specifici affermare di fare regalie sistematiche agli arbitri qualche dubbio me lo farei venire.
E invece... a voi risulta che Yildrim sia stato convocato da qualcuno dell'Eurolega o della Fiba o della Federazione Turca? Vi risulta che qualche giornalista abbia detto "Fermi un attimo, ma cosa intendeva dire? Chi ha pagato, quando li ha pagati e cosa ne ha avuto in cambio?".

A me no. 

(Nota del 15/10: Mi correggo. Una reazione c'è stata, quella degli arbitri che hanno detto "Non è vero niente". Però di ufficiale, di atto dovuto d'inchiesta e di conseguente sanzione o assoluzione continuo a non vedere nulla...)

Si vede che tutti concordano con il simpatico Aziz che proseguiva sostenendo che era tutto normale perché comunque poi gli poteva anche succedere di perdere in casa. Insomma un vero signore, che fa regali agli arbitri sperando di essere favorito però non si fa il sangue cattivo se non arrivano questi favori.

Visto il silenzio assenso delle istituzioni possiamo dunque immaginare che anche Belosevic, Hierrezuelo e Anastopoulos prima di arbitrare questa partita abbiano ugualmente goduto delle tradizioni dell'ospitale Aziz.
E' bello che le stesse istituzioni ci abbiano - sempre con il loro austero silenzio - pienamente rassicurato sul fatto che se il Fenerbahce vincerà l'Eurolega sarà solo e soltanto per la bravura di Pianigiani e dei suoi uomini in campo.
D'altronde se uno confessa di fare regali sistematici gli arbitri non mi sembra un motivo sufficiente per indagare al proposito, servono le famose prove...

Insomma è inutile farsi troppe domande perché si perde il gusto. E alla fine, come ci insegna il wrestling, fake is better than legitimate...
Comments