Manco 100 punti, è già crisi...


Volevo iniziare scrivendo che questa è stata un grande vittoria perché secondo me gli avversari di questa sera saranno la sorpresa del campionato ma mi hanno fregato l'idea... 
Quindi devo cambiare rotta e notare, con senso critico, che non abbiamo segnato 100 punti e questo è evidentemente un segnale d'allarme.

Oggettivamente

Ma chiuse le facezie il piacevole tardo pomeriggio passato al Forum è da prendere appunto come tale, senza provare a leggerci chissà quali auspici per il futuro.
Caserta al momento ha troppo poco da opporre sebbene faccia vedere l'intenzione di sopperire con la tattica e la grinta a un roster che non ha più la perla Andre Smith e soprattutto non ha le spalle coperte da nessuno sponsor.

Per Milano è stata una buona occasione per vedere in campo tutti e praticamente da tutti avere un riscontro. Possiamo dire riassumendo le impressioni nell'ordine:
  • E' il secondo quintetto che lancia l'abbrivio, più del primo che paga un Langford che fatica a carburare fino alla fine: l'azione che culmina nella prima bomba di Melli è un capolavoro che coinvolge tutti.
  • Mago Malik è sempre lui, nelle magie offensive e in qualche leggerezza difensiva
  • Fotsis e Chiotti intesa perfetta sul finire del secondo quarto
  • Gentile molto avanti nel senso che non ha le titubanze nell'usare il corpo tipiche dei reduci da operazioni/infortuni, indietro nel ritmo partita
  • Il Bourousis del nostro cuore nel bene e nel male. Nel bene una maggiore autorevolezza a rimbalzo
  • Hendrix anche lui a carburazione lenta ma chiudendo in crescendo
  • Cook sottotraccia ma non c'era bisogno di molto altro. Bene Stipcevic e anche Giachetti in relazione ai minutaggi.
Al 30' tutti i 12 schierati erano a referto e questo dice molto su un debutto davvero senza inciampi.

Oggettivamente 2

Oggettivamente quel giocatore con il numero 55 che, dal cognome, deve essere parente di uno che giocava nella Bologna che non c'è più e più recentemente a Cantù ha fatto un debutto positivo per grinta, mira e qualità delle iniziative. 
Adesso si tratta di capire se è effettivamente parente...

Basket a chilometri zero

Proprio oggi ho cominciato a leggere l'Uomo dell'ultimo tiro, la biografia di Nando Gentile e pensavo che il termine miracolo lo si usa a sproposito quando si parla delle vittorie di quella Juve.
A sproposito perché arrivarono come frutto di un grande progetto di basket ecocompatibile a chilometri zero che si inventò i suoi campioni trovandoli sul luogo e facendoli crescere e maturare senza importarli da altrove.
Un progetto che oggi sembra davvero impossibile da ripetere e non solo a Caserta.

Di caccia al miracolo per Caserta ha più senso parlarne adesso, quando si trova a mettere insieme tutti giocatori nuovi con poche certezze e molte incognite: Akindele non mi è dispiaciuto nonostante l'eccessivo nervosismo.

Il poker di ex milanesi di varie epoche, durate e fortune Mordente, Michelori, Maresca e Stefano Gentile alla lunga si dimostreranno un buon complemento ma Wise e Chatfield non hanno mostrato particolari eccellenze e temo che tutto alla fine passi da loro.

Chi abbona chi

Giacché ho lavorato sempre nella new economy sono abituato al fatto che quando leggi delle qualifiche professionali poi magri non sei mai in grado di capire veramente chi fa o ha fatto che cosa.
Quindi è normale che leggendo l'organigramma dell'Olimpia io non sia in grado di dire chi abbia elaborato la campagna abbonamenti di quest'anno o chi ne sia responsabile in ultima analisi.

Una campagna abbonamenti sulla quale si può opinare soprattutto su tutta la menata dei posti Courtside super VIP che oggi erano praticamente deserti. Magari saranno pieni e ben frequentati al primo match di cartello ma l'impressione è che sia una offerta per la qale non c'era una reale domanda.
Mi ricorda la Mercedes che a un certo punto ritenne ci fosse qualcuno che voleva la Maybach quando in realtà la Classe S era più che sufficiente. Mi sa che qualcuno si è ispirato appunto alla macchina preferita da Re Giorgio ma senza informarsi sul fatto che l'esperimento di upgrading su un marchio già premium è in sostanza fallito miseramente.

Ma il problema vero è capire chi ha avuto la bella pensata per cui se un disabile e il suo accompagnatore chiede di venire alla partita di volta in volta, entra gratis con un fax di richiesta, se fa sapere di voler venire sempre per tutta la stagione deve diventare titolare di abbonamento che non è né omaggio né a un prezzo simbolico.

Il perché è un mistero poco glorioso che meriterebbe una delucidazione da qualcuno, anche estratto a sorte dall'organigramma stesso...
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