Giampiero Hruby, BasketNet, SB Consultants & Agency e altri misteri all'italiana


E' con viva soddisfazione e sincero entusiasmo che ho accolto la notizia dell'arrivo di Giampiero Hruby come consulente dell'Olimpia

Alcuni potranno chiedersi cosa torna a fare esattamente Giampiero Hruby all'Olimpia Milano. 
D'altronde come dice il noto proverbio da me testé inventato: "Consulente, può far tutto o può far niente". 
Con il variegato curriculum di Hruby propenderei per la prima ipotesi come confermato oggi nell'intervista seguita all'annuncio.
Comunicazione, scouting e giovanili per iniziare ma sono sicuro che siamo appunto solo all'inizio.

BasketNet, chi era costui?

Ma la mia viva soddisfazione e sincero entusiasmo è legato al fatto che forse, con Giampiero Hruby figliol prodigo all'Olimpia, soddisferò la mia curiosità legata alla sorte di BasketNet.net

Che è uno storico sito di basket messo online nell'ormai lontano 2001 proprio da Giampiero Hruby che però lo lascia e lo cede dopo 10 anni di cura quotidiana annunciando nel novembre 2010 la decisione di dedicarsi alla carriera di procuratore sportivo per allenatori di basket: 2 mesi dopo l'annuncio, il 4 gennaio 2011, è infatti coartefice del ritorno di Dan Peterson sulla panchina dell'Olimpia.

Nella intervista dell'annuncio fatta da Stefano Benzoni e che trovate in allegato a questo articolo insieme ad altri contributi interessanti si legge a  un certo punto:

BasketNet è on line ininterrottamente da quasi 10 anni. Quale è il segreto?

«I segreti sono 3 e mezzo: bravissimi collaboratori e corrispondenti, negli ultimi 5 anni Raffaele Baldini, per 8 anni Dan Peterson. In questo periodo ho visto passare quasi un migliaio di collaboratori ai quali mando un sincero ringraziamento per il loro importantissimo contributo. Naturalmente sono stati importanti anche i nostri opinionisti ma è innegabile che Peterson, direttore dal primo giorno sino allo scorso anno, è stato un punto di riferimento unico che ha dato al sito non solo credibilità ma anche tante grandi idee. Il "mezzo" sono io: il mio ruolo in questi 9 anni e mezzo si è trasformato da proprietario, a giornalista passando per manager, semplice coordinatore e responsabile dei contenuti, un ruolo questo troppe volte sottovalutato anche da grandissime organizzazioni che operano nel campo della comunicazione. Proprio negli ultimi anni abbiamo avuto davanti agli occhi illustri esempi di come semplici giornalisti o telecronisti abbiano usato la carta stampata e la tv per se stessi o per tutelare amici del loro ‘giro’ e questo a insaputa della proprietà: che invece è quella che ha sulle sue spalle il rischio imprenditoriale e che magari dovrebbe vigilare di più sui contenuti che distribuisce».


Quando Hruby se ne va da BasketNet comincia man mano a vedersi appunto l'assenza di un responsabile dei contenuti che vigila sui contenuti che distribuisce.
Su BasketNet cominciano ad apparire dossieraggi denigratori firmati da evidenti pseudonimi. 


La deriva è tale che il 23 settembre 2011 la redazione di BasketNet lungamente elogiata da Hruby nell'intervista succitata lascia in blocco il sito e si lancia nella nuova avventura di DailyBasket. Ma il sito non smette di essere aggiornato, anzi...

Il 7 ottobre 2011 debutta come autore una sigla che ricorrerà spesso nell'ultima stagione di BasketNet, il famoso C.B. che si fa conoscere con un classico ovvero un attacco a Chiabotti.
Ma la specialità di C.B. diventerà di li a poco l'assalto all'Olimpia: parte il 9 gennaio e diventa parrossistico a giugno in occasione delle Finali di campionato. Nelle pause si dedica con particolare livore a festeggiare la scomparsa di Treviso...

Il nostro C.B. è (o viene disegnato così...) un fervente ammiratore del Palio, dei cantucci e di tutta la discografia di Gianna Nannini al punto che quando riesplode la questione Baskettopoli, BasketNet "dimentica" di copiare la notizia apparsa un po' ovunque limitandosi a copiare solo il comunicato stampa difensivo della Mens Sana.

Nel frattempo sempre per mano di Hruby il 24 novembre 2011 comincia le pubblicazioni WorldBasket.com che il 12 aprile 2012 vede arrivare anche Stefano Benzoni e tende sempre più a porsi in antitesi a BasketNet ad esempio con l'ampio spazio dedicato al tema Baskettopoli ignorato dal nemico.

Chi ha sbagliato? Luca Allevi?

Se come a me la vicenda ad un certo punto vi incuriosisce, da una parte per i toni e i contenuti, dall'altra e soprattutto per lo strano anonimato (per dire c'è un tale Claudio Pisello che delira pro Siena pure peggio su un foglio/sito che ha meno diffusione e lettori del volantino del Lidl del mio quartiere ma almeno non si nasconde...) potreste pensare che bisogna chiederne conto a Luca Allevi che, come apprendiamo sempre dalla famosa intervista è colui a cui viene passato il testimone del sito.

Luca Allevi dovrebbe essere, a quanto mi è stato dato di scoprire, un giornalista sportivo del Canton Ticino  titolare dal 1999 di Lo Sporticolo Management Sagl che nel giugno 2010 cambia statuto societario per poter appunto gestire anche siti internet.

Ma qualcosa non quadra: al momento del passaggio Luca Allevi è il gerente di questa società svizzera ma non è più il proprietario. La proprietà, con una quota unica di 20.000 Franchi svizzeri, fa capo a una società americana registrata ad Albany nello stato di New York, la SB Consultants & Agency LLC.

Società registrata il 6 maggio 2009, un paio di settimane dopo il 20 aprile 2009 data in cui si parla per la prima volta di Baskettopoli (centra qualcosa? no, era per darvi un riferimento temporale a caso...) attraverso i servizi della Usa Corporate Services, Inc. che ha sede non lontano dalla Penn Station a New York (centra qualcosa? no, era per darvi un riferimento georgrafico a caso...).

Quando la redazione di BasketNet lascia, termina anche l'aggiornamento di BasketNet.ch dove Luca Allevi era esplicitamente responsabile e autore. Ma soprattutto in data 21 febbraio 2012 Luca Allevi esce anche formalmente da Lo Sporticolo Management Sagl che si trasforma quindi in una scatola vuota parcheggiata presso uno studio fiscale ticinese e in toto controllata dalla società americana .
Quindi si può dire che di tutto quello che è stato scritto dal nostro amico C.B. i veri responsabili sono sotto il nome della SB Consultants & Agency LLC.

Ma la cosa da notare della Usa Corporate Services, Inc è che vi permette di essere titolari di una società USA in maniera totalmente anonimizzata: anche nei documenti che dovete registrare all'equivalente della camera di commercio potrete non apparire e appariranno per voi i loro incaricati.

C.B. scrive Milano cacca, Siena bella? Il nome del vero responsabile chi lo può sapere? 
Beh, Allevi lo dovrebbe sapere, Phoebe Gordon di Usa Corporate lo sa per certo e mi vien da dire che lo dovrebbe sapere anche Giampiero Hruby che non credo abbia potuto cedere il suo sito a qualcuno anonimo, mai sentito prima e non rintracciabile nel momento in cui distrugge la buona reputazione di un lavoro decennale.

Double Face & prêt-à-porter

Alcune persone maligne, cattive ed invidiose dalle quali mi premuro di prendere distanza sostengono però che siamo di fronte a una mistificazione e a un finto passaggio di proprietà e responsabilità. 
In realtà c'è un unica penna, anzi un unico responsabile dei contenuti dietro l'ultimo anno e mezzo di BasketNet e dietro il primo anno di WorldBasket.
Il tutto sulla base di una semplice analisi stilistica.

Ovvero l'ironia grossolana e facilona degli articoli anonimi dedicati da WorldBasket ad Andrea Barocci, giornalista del Corriere dello Sport sembra proprio la stessa spesa da BasketNet nei confronti di Luca Chiabotti, giornalista della Gazzetta dello Sport.
Così come ci sarebbe la stessa mano puerile dietro questo articolo contro Milano e questo articolo contro Siena

Anche le cantonate dei due siti sarebbero simili nello sviluppo ovvero scrivono a memoria e a sentimento senza nemmeno il minimo fact checking consentito da Google: BasketNet che annuncia le partite in USA di Siena come prima volta assoluta di una squadra italiana in un palasport NBA, WorldBasket che inciampa sulla geografia sportiva del Libano.

Due siti inoltre fatti allo stesso modo ovvero infilando una percentuale non particolarmente ampia di contenuti propri nella cosiddetta Rassegna Stampa quotidiana ovvero articoli copiati pari pari da fonti altrui che vengono si citate, come d'uopo, ma in buona sostanza sono "depredate" di parte delle proprie pageviews

Insomma, queste persone maligne cattive ed invidiose sostengono che i siti sembrano due in conflitto fra loro ma dietro c'è un'unica macchinina del fango che, a seconda dello zeitgeist sportivo ed economico, della possibile convenienza e dei possibili ritorni si spende o è spesata per schierarsi da una parte e/o dall'altra, facendo ammuina.

Ma tutto questo è incredibile e chiaramente denigratorio perché da una parte abbiamo, in maniera chiara e comprovata, degli stimati professionisti come appunto Giampiero Hruby e Stefano Benzoni, dall'altra degli anonimi che andrebbero finalmente messi alla berlina.

Let there be light!

Aspettiamo dunque con trepidazione che Hruby inizi la sua avventura in biancorosso occupandosi di comunicazione e faccia sapere ai tifosi dell'Olimpia interessati chi sono i signori nascosti dietro SB Consultants & Agency, responsabili di tutto il fango tirato recentemente verso i nostri colori.

Perché ci sembra impossibile che abbia incautamente ceduto la sua amata creatura editoriale a degli sconosciuti e ci sembra altrettanto impossibile che, vista la brutta piega presa dal sito, accetti di essere ancora ritenuto - a prima vista e a sentire comune - legato al sito stesso dove l'unico nome rintracciabile immediatamente continua ad essere il suo.

Attendiamo fiduciosi rinnovando il più caloroso benvenuto.
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Matteo Refini,
30 ago 2012, 07:18
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Matteo Refini,
30 ago 2012, 07:19
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