Quando, come e perché il basket italiano non era in crisi - Parte 1°


Il basket italiano è in crisi. E non è una notizia nel senso che non è una novità: da quanti anni leggiamo della crisi del nostro basket?

Quest'anno leggiamo della crisi del basket italiano a partire dalla sparizione di Treviso o di Teramo piuttosto che di Pesaro che saluta Scavolini come negli anni passati la crisi era simboleggiata dalla sparizione della Viola piuttosto che di Napoli etc.

A volte insieme alla descrizione della crisi troviamo qualche proposta di ricetta per uscire dalla crisi. Ma quello che non ricordo mai di aver letto è una chiara definizione di quando, come e perché il basket italiano, nella sua interezza, non era in crisi.
Ovvero sappiamo dire perfettamente perché oggi stiamo male ma non vedo altrettanta chiarezza nello spiegare perché invece si stava tutti bene nel passato.

E' un tema che mi ha incuriosito durante l'estate e sono giunto a una lettura che mi convince molto da una parte e che, onestamente dall'altra, mi sembra piuttosto banale per essere del tutto inedita. Ma, come dicevo, non ricordo altre analisi al proposito.

Piccolo Spazio Pubblicità

Non so se avete letto la notizia che dalla stagione 2013 - 2014 l'NBA consentirà marchi pubblicitari sulle maglie delle squadre. Non so se tutti sapete che nel 1949 - 1950 la squadra che vince il campionato italiano di basket porta sulla maglia il marchio di una azienda.

Il mio ragionamento e la mia tesi partono da qui, dalla constatazione del fatto che il basket italiano sostanzialmente inventa - oltre 60 anni fa  e prima di qualsiasi altro sport - la sponsorizzazione sportiva.

L'invenzione è decisiva e mi porta a sostenere questa tesi: il basket italiano non è stato in crisi fino a quando l'offerta di spazi, strumenti e situazioni di advertising e di marketing è stata inferiore alla domanda di questi spazi, strumenti e situazioni da parte del mercato, italiano ma non solo.

E quindi, di riflesso, il basket italiano entra in crisi quando l'offerta di spazi, strumenti e situazioni di advertising e di marketing supera la domanda del mercato, italiano ma non solo.

Non si esce vivi dagli anni Novanta

Come cercherò di argomentare nelle prossime puntate, il periodo di non crisi del basket italiano va dal Dopoguerra alla metà degli anni Novanta dove mi sembra corretto invece situare il suddetto ribaltamento fra offerta e domanda e quindi l'inizio dello stato di crisi.

Con l'arrivo della crisi emergeranno chiaramente quali sono le debolezze strutturali del basket italiano, debolezze non risolte nel momento del boom, debolezze che alla lunga hanno minato anche la forza innovativa del movimento, esaurendo l'abbrivio che l'invenzione dello sponsor aveva garantito.

(Continua...)
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