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Meglio il Tirreno?

pubblicato 28 ott 2011, 07:54 da Matteo Refini
L'Adriatico è mare infido, con le sue secche e le sue coste troppo vicine si presta ad agguati che mettono fuori combattimento anche i navigli più possenti. Ad esempio il 3 giugno del 1918 la corazzata austriaca Santo Stefano viene colpita al largo di Premuda da due siluri del Mas 15 e affonda prima di riuscire a rientrare in porto.

Allo stesso modo il 15 ottobre 2011 sotto la costa di Pesaro la corazzata EA 7 etc. etc. o brevemente Olimpia si fa sorprendere dalla silurante Scavolini Siviglia e affonda malamente alla prima uscita dal porto amico.

Come è potuto succedere? Diciamo che mentre la suddetta silurante Scavolini in assenza del tubolanciasiluri White procede coraggiosamente all'attacco con i cannoncini Hickman e Hackett, sulla corazzata l'intero equipaggio, dall'ammiraglio all'ultimo dei marinai è impegnato a scoprire il funzionamento delle molte e prodigiose armi del vascello biancorosso.

Sarebbe abbastanza chiaro che basterebbe qualche colpo ben assestato dei grossi calibri di prua o anche di quelli di poppa, piuttosto che della contraerea per non parlare dei missili o delle mine per aver ragione dello scontro. Il problema è che fanno tutti cilecca quando sparano oppure non sparano proprio perché non si riesce a caricarli.
Nella convinzione che alla fine i citati cannoncini tanto male poi non fanno si prosegue nella esplorazione delle mille armi malfunzionanti fino a quando ci si accorge tardivamente di imbarcare acqua e di andare alla deriva.

Piacere, Don Sergio e tu chi sei?: posta come premessa il fatto che dell'Olimpia odierna non si salva individualmente nessuno dei giocatori e quindi tutti i problemi nascono da li, mi rimane il dubbio che le scelte di Scariolo stasera non abbiano aiutato una squadra che dal primo minuto è sembrata ancora troppo impegnata a pensare e ricordare dove era e cosa doveva fare e quando doveva farlo.
Cosa prevedibile e forse prevista perché it's a long way to the top. Ma la cura di provare varie combinazioni di marinai (alcune improbabili tipo Filloy e Giachetti insieme ma anche Mancinelli con Radosevic non scherzava) per risolvere la mancanza di fluidità e automatismi poco ha convinto, sembrava ci fosse la necessità di veder giocare tutti per poter capire e valutare a prescindere dall'andamento specifico della partita.
Ipotesi che essendo la squadra sotto l'occhio di Scariolo solo da un mese scarso è tutt'altro che peregrina. Solo che appunto non era una amichevole esplorativa ma un match con due punti in ballo dove solo al 37' si è sembrato dire chiaramente tu, tu e voi tre andate e portatela a casa.
Scelta sembrata un po' tardiva anche se, ribadiamo, tutti singolarmente hanno dato molto meno del previsto rendendo ogni scelta possibile una scelta alla fine perdente.

Il centro che dà un tono all'ambiente: come il tappeto di Lebowskiana memoria, il nostro Ioannis Bourousis dà sicuramente un tono di classe al quintetto ma continua a farmi temere che non serva davvero a spostare gli equilibri. Almeno ora, almeno fino a quando non diventeremo un meccanismo un po' meno melmoso nel suo incedere.
Oggi è valso statisticamente un Cusin o un Lydeka qualsiasi e mi ha fatto un po' specie che una squadra come la nostra, strapotente fisicamente, si mettesse a zona con Ioannis in campo per non farlo trascinare lontano dall'area ed esporsi a mismatch dolorosi.

Ofeleé fa el to mesteé: Ulteriore brutto segnale è che sempre una squadra come la nostra abbia chiuso il match tirando di più e quasi meglio da 3 che da 2. E allora cosa dovrebbero servire tutti quei muscoli e quei centimetri?

Su Pesaro: con un Jones utile ma oscuro, bravissima a cavalcare Hackett e Hickman e a prendere fiducia nel corso della gara. Milano le ha dato una mano ma il merito loro è grande: chiude il match Cavaliero che contro Milano trova sempre partite sopra le righe...mannaggia a lui.

In cauda venenum: con una valutazione complessiva di 21 Cook, Gallinari e Burousis hanno dato un bel colpo alle ambizioni degli Ioelolimpia's Imborghesiti, il mio team del Fantabasket della Legabasket affondato anche dall'1 complessivo di Summers e Szewczyk nell'altro match di giornata. Insomma, guardato nell'ottica cestistica, un compleanno da dimenticare...
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