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Chi ascolta Sabatini avvelena anche te, digli di smettere

pubblicato 28 ott 2011, 08:09 da Matteo Refini
Del vilipendio della salma del fu T-Mac e del resto di Quelli che aspettano Kobe parleremo prossimamente: impegni familiari mi riportano all'era della radiolina. 

Ma rimaniamo sul tema dell'HateSabatini Day ricostruendo quello che secondo il nostro modesto parere è stato il vero scandalo del Kobegate che ci ammorba da più di un mese. 

Il vero scandalo non è Sabatini. Lo scemo del villaggio per definizione parla a vanvera. O se vogliamo vederla in chiave più buonista uno che ha il solo scopo di farsi pubblicità può dire qualsiasi fandonia o millanteria. 

Però in un mondo normale parole a vanvera, fandonie e millanterie non diventano notizie perché agisce un filtro che vaglia e mette i deliri e le richieste di pubblicità occulta altrove rispetto alle notizie vere e fondate. Nel caso del Kobegate il filtro sparisce: sparisce quello istituzionale e sentiamo il presidente di Lega Renzi dirsi disposto a calpestare qualsiasi regolamento pur di venire incontro a Sabatini. 

Si dissolve completamente quello della stampa ufficiale dove Gazzetta dello Sport (con colpevole massimo Andrea Tosi) e SuperBasket (con colpevole massimo Claudio Limardi) amplificano a dismisura una notizia priva di qualsiasi fondamento, prendendo per buona ogni parola di Sabatini e mancando totalmente ad ogni dovere di verifica. 

L'oracolo di Ferrara

Ve lo dimostro segnalandovi l'audio della conferenza stampa che Sabatini fa il 20 settembre a Ferrara da dove comincia ad annunciare urbi et orbi il suo grande progetto. Alla conferenza stampa è presente anche Andrea Tosi della Gazzetta dello Sport che del prode Claudio diventa subito la spalla comica. 
E' da sempre disponibile sul sito Bolognabasket.com. Ovvero nulla di segreto e misterioso ma quello che dice Sabatini in questa occasione non l'avete mai letto integralmente da nessuna parte. 

Il giovane vecchio Kobe

A 3'18" cogliamo la prima perla: Sabatini il 20 settembre non sa nemmeno quanti anni ha Kobe Bryant. 
Parla dei problemi assicurativi e spiega che la cifra sarebbe molto alta perché Bryant è un giovane all'inizio della carriera a differenza di Ginobili che ha un contratto alto ma al massimo ha ancora un paio d'anni di NBA. 
Per la cronaca Ginobili è del luglio 1977 mentre Kobe è dell'agosto 1978: per Sabatini a 34 anni sei finito, a 33 sei a inizio carriera. 
Naturalmente il bravissimo Andrea Tosi "da grande professionista" (cit.) manco se ne accorge e comincia ad entusiasmarsi per lo show del pupazzo Claudio. 

Io e Kobe, amanti segreti

A 10'00" il bravissimo Andrea Tosi sempre da grande professionista chiede a Sabatini se ha parlato a voce con Kobe. E qui altra perla. 
Con tono da congiurato ammiccante il pupazzo Claudio risponde che no, ufficialmente no, perché non si può, c'è il lockout, però in realtà, ufficiosamente si... 
E tutti a partire dal bravissimo Andrea Tosi ridono complici con il trasgressivo e audace Claudio. 

Peccato che il divieto a parlare con Kobe l'hanno solo le squadre e tutti i dipendenti NBA come si legge qui

Q: What happens in a lockout?
A: All contact between NBA players and the teams ceases. No communication. No use of team facilities. No contracts signed. No free-agent shopping. Players still owed salary for the 2010-11 season will continue to receive payments but other benefits (insurance) are suspended.

Al di fuori dell'NBA tutti possono parlare con Kobe per offrirgli qualsiasi cosa, anche il campionato CSI di Milano. 
NBA e FIBA l'hanno detto chiaramente il 29 luglio: 

During a lockout NBA players who continue to be under contract with an NBA team are free to play anywhere they want, whether for their national teams and/or for club teams. 

Ma Sabatini lo ignora e il grande professionista Andrea Tosi pure. Non gli vien incontro nemmeno la logica: se nessuno può parlare con i giocatori sotto contratto NBA come è possibile che proprio il 20 settembre Gallinari sia annunciato da Milano? 

Non posso permettermi il pane, mangerò brioches

Comunque i due sono ormai talmente in sintonia che un minuto dopo, all'11'00" parlano di spogliatoio e arrivo di Kobe e Sabatini, con nonchalance, dichiara che l'arrivo di Kobe serve anche a pagare con puntualità gli stipendi e quindi nessuno in squadra se ne deve lamentare. 
Sabatini dichiara che Bologna senza Kobe potrebbe non pagare gli stipendi puntualmente e Tosi ridacchia complice: chiaramente a uno che non ha i soldi per pagare regolarmente Sanikidze si dà credito se dice che porterà Bryant... 

Claudio vs. gli imbecilli

Al 17'00" l'apoteosi dell'amore sbocciato fra Tosi e Sabatini
Dopo essersi bevuto le cifre da Madoff dei Parioli sparate da Sabatini per cui dargli dei soldi per consentirgli di prendere Bryant avrebbe ritorni del 2000% il grande professionista esplode in testuali parole provocando il gongolamento sabatiniano:

 "Quindi se non si fa una cosa del genere c'è un branco di imbecilli in giro!!!" 

Ricapitolando...

Ricapitolando il 20 settembre uno che non sa quanti anni ha Kobe Bryant, non sa come funziona il regolamento NBA, non ha i soldi per pagare regolarmente i giocatori che ha sotto contratto annuncia di voler portare il suddetto Bryant in Italia. 
Per farlo però bisogna regalargli dei soldi e se non gli regali dei soldi sei un imbecille o non sei "un appassionato di basket" (Limardi dixit). 

Sabatini ha la stessa credibilità di un ortopedico non ancora laureato che annuncia che troverà la cura per i tumori cerebrali, una volta capito se il cervello sta sopra o sotto il malleolo, ma viene catapultato comunque in prima pagina per un mese senza contraddittorio, senza verifica, senza controllo. 

Nove giorni dopo Kobe Bryant è in Italia e nessuno fa notare che non si incontra mai con Sabatini: viene ritenuto normale che due che starebbero parlando di milioni di dollari in ballo non sfruttino l'occasione di parlarsi dal vivo trovandosi a meno di 200km di distanza. 
Però vengono ritenute la smoking gun della trattativa in corso un paio di affermazioni generiche e paracule dello stesso Kobe sul fatto che sarebbe possibile vederlo giocare in Italia. 

Il 30 settembre Sabatini rincara la dose affermando di aver chiuso al 95%. 
Allo stesso tempo dichiara che non ha ancora trovato l'assicurazione e non ha ancora nemmeno una bozza di contratto, cose evidentemente secondarie. 

Ciònonostante finisce di nuovo in prima pagina: Claudio Limardi gli regala una copertina photoshoppata di SuperBasket e una serie di articolesse interne in cui tutte le obiezioni evidenti riportate sopra non vengono nemmeno menzionate. 

E poi, d'improvviso, la realtà che offende gli appassionati...

Ad oggi, 23 ottobre 2011, un mese abbondante dopo l'inizio della farsa, di Kobe Bryant a Bologna non ci sono tracce. Come era assolutamente prevedibile e scontato. 

Il problema vero è che non ci sono tracce nemmeno delle dovute scuse di Tosi e Limardi che non ritengono professionale spiegare perché e percome l'operazione che hanno dato per certa non si sia concretizzata. 
Evidentemente gli basta anche questa volta la versione di Sabatini che accusa quelli che non gli hanno regalato i soldi o scrive mail deliranti a Obama... 

Se volete, provate a chiedere a Claudio Limardi su Twitter su cosa era fondata la sua sponsorizzazione della vicenda Sabatini. A me ha risposto che non so leggere bloccandomi subito dopo: d'altronde lo capisco, farsi calpestare la coda di paglia dà fastidio.... 

Only bolognese speaking, please!

Evidentemente su tutto quello che ho letto, ascoltato e riportato c'era un infratesto raffinatissimo che non si riesce a cogliere fuori da Bologna dove tutto quello che è incredibile diventa plausibile: tradotto in bolognese A ca' so, i gâll i fann egli'ôv

Ma se per Sabatini vale il proverbio Avàir la cagarèla int la làngua e Avrir la bacca pr’arsurèr i denti, Tosi e Limardi dovrebbero ricordare che A sènter sòul una campana,an s’impèra gnint e soprattutto che El pugnàtt i én pugnàtt, mó el taiadèl is màgnen

Ma probabilmente come lo stesso Sabatini il loro scopo era quello di Fèr la pàira a quàich’dón e di Ciamèr i quaión a capéttol
Capiamo perfettamente che adesso facciate finta di niente, Fèe l’èsen pr’an pagèr al dazi, o vi irritiate ad ogni annotazione: d'altronde Chi à la camìsa mérda, à sàmper la pózza adós

A noi comunque, a sentire le pernacchie che arrivano copiose a Sabatini e quindi anche a voi... Ai rédd al cùl.
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