Problemerò, futuro di problema


Il problema vero è nel futuro. 

Nel senso che se l'assenza di Fotsis dovesse diventare non solo temporanea questa partita potrebbe aumentare esponenzialmente i motivi di rammarico: se lunedì e poi a Milano rivedremo in campo il bell'Antonis potremmo guardare di più i suoi lati positivi che sicuramente ci sono.

Se invece i 4 minuti giocati da Fotsis prima di cadere male su una azione in cui, beffardamente, l'azione era già stata fermata per un fallo in attacco di Bourousis fossero gli unici della serie le prospettive si farebbero fosche e legate a una sola chiave di interpretazione.

Che il calo di Siena nell'ultimo quarto di oggi diventasse sempre un crollo vero e proprio e McCalebb, non a caso il più giovane del quintetto biancoverde, non fosse in grado di metterci una pezza immediata.

Un po' come a Torino

Il feeling di questa gara intendo perché lo sviluppo specifico è decisamente diverso. Il feeling è quello di una Siena che macina come suo solito ma quando apre lo sportello del mulino non trova il lavoro concluso.

Milano è tetragona allo schiacciamento ma fatica a trovare nel momento topico il colpo di bravura o anche il colpo di culo che sbalestri davvero i meccanismi Montepaschi.

Il macigno di Willy Coyote

La schiacciata che Radosevic sbaglia da solo sul -5 al 37' è il macigno che schiaccia la sua prova sul più bello. 
Un po' come succedeva puntualmente a Willy Coyote al termine di un piano che sembrava perfetto.

Un vero peccato perché è stato di gran lunga il più incisivo dei nostri lunghi nonostante le consuete pollaggini difensive.

Bip Bip macedone

E' abbastanza chiaro che il Bip Bip della serata sia stato invece Bo Mc Calebb che ha sbrogliato parecchie situazioni non particolarmente fluide in attacco nel primo tempo e ha chiuso la partita in difesa con la stoppata su Cook che purtroppo soccombe ma non tanto nel confronto diretto quanto nel contributo dato alla squadra.

I buoni

Meglio Bremer dunque. Che fa più bene che male. Come Hairston e come anche Mancinelli. Il bene sta davanti e il male soprattutto dietro soprattutto nella reattività collettiva sui palloni sporchi che rimangono nelle mani sbagliate.

Più buono

Alessandro Gentile è il motore della resistenza di Milano. Potrebbe esserlo anche della rimonta ma si ingolfa sul tiro dalla distanza e in chiusura anche sui liberi.

Ma è sicuramente il problema più inatteso con cui Siena deve fare i conti.

L'armadio della nonna

Bourousis questa sera mi ha paurosamente ricordato quei vecchi ed enormi armadi che di solito si trovavano nelle case delle nonne.
Imponenti, massicci, quasi paurosi per dimensioni. Ma afflitti da ormai irrisolvibili malfunzionamenti in cassetti che non si aprono e in ante che scricchiolano sinistramente ad ogni movimento: fanno arredamento ma la funzionalità è ridotta al minimo

Mette 5 punti nel primo quarto poi nel resto della sua partita non ne combina una giusta né attaccando né difendendo: è tutto figlio dei problemi alla schiena denunciati prima dell'inizio della serie? Se la risposta è affermativa mi sa che stiamo sperimentando sulla nostra pelle il vero default greco...

Su Siena

La prova della chiara connivenza arbitrale fra Pianigiani e il settore arbitrale la si è vista stasera: a colpi di falli gli hanno tolto dalle scatole quelli che non servivano a niente tipo Carraretto, Moss e lo stesso Stonerook, facilitandogli ogni scelta.

A parte le facezie è aiutata dalla prova monstre di McCalebb nel primo tempo e dall'infortunio di Fotsis che lascia Milano con il solo Melli come marcatore un minimo presentabile ma non certo decisivo su Andersen.
Ma il vero killer silenzioso è in realtà Thornton che fa come e più di Kaukenas.
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