Il dodicesimo apostolo


Il dodicesimo apostolo era Giuda. Quindi traditore. 
E quindi per più di un attimo invece della dodicesima vittoria consecutiva è sembrato poter arrivare il primo inciampo da due mesi a questa parte.

Ma in realtà in maglia Olimpia il dodicesimo apostolo si chiama Mason Rocca e Mason Rocca non tradisce quando c'è da cambiare il clima partita da belli, belli in modo assurdo a Royal Rumble.

E' come sempre il capitano ad azionare lo switch che sveglia una Milano che si adagia sul suo bel primo tempo e quindi si espone all'orgoglio Scavolini.

La Pesaro bifronte 

Partiamo dal bicchiere a metà di Pesaro che ci aiuta anche a inquadrare al meglio anche la partita di Milano.

La Scavolini mostra tutta l'irriducibilità che le ha permesso di ribaltare la serie con Cantù ma sembra cedere fisicamente. e non di poco, alla distanza.

Mostra di poter giocare alla pari con il nostro primo quintetto ma alla fine soccombe a quello che era praticamente il secondo. Segna i tiri che le valgono rincorsa e sorpasso ma sbaglia quelli per provare a vincere: al 38' sul 74 -68 per Milano la Vuelle ha tirato 8 liberi a zero nel quarto ma ne ha segnati solo 3. (En passant visto che Dal Monte chiede rispetto segnalo anche che al 38' la situazione falli era 7 falli subiti e 2 commessi per i pesaresi: nel senso che si può anche opinare sulla coerenza del metro ma nel momento topico le cifre non davano certo contro alla sua squadra...)

Fa i conti con la forza di Hackett ma anche con le sue forzature così come con un White a volte bello e altre volte bello e basta.
Insomma una Pesaro che può vedere il bicchiere sia mezzo pieno che mezzo vuoto ma che sicuramente ha confermato le qualità per tenere aperta e vibrante la serie.

Il ritorno di Omar J. Brooks

Giuslorenzo Dentmon sembra destinato a rimanere oggetto misterioso perché dopo la lunga assenza J. R. Bremer rientra nei ranghi permettendoci di salutare anche il ritorno del nostro Frankenstein virtuale preferito, Omar J. Brooks.

La fusione fra Cook e Bremer risulta ancora una volta micidiale anche al netto delle prevedibili fatiche del secondo e delle meno prevedibili forzature nel passaggio del primo: J.R. segna i 9 punti consecutivi che valgono il passaggio dal -3 al +4 e il titolo di MVP offensivo.

Nel mix del superplay questa sera ci metterei anche un solido Giachetti con una bomba di importanza capitale.

Mason Melli

Ovvero quando l'esempio è contagioso: nella vittoria Olimpia spiccano i 12 minuti di un Melli versione Claudio Gentile del Mundial '82 che si incolla a Jones, stoppa Hackett e ramazza rimbalzi.
MVP difensivo senza se e senza ma.

Abuso di Ouzo all'intervallo?

Bourousis e Fotsis mi sono sembrati tra i più colpevoli del brutto terzo quarto, in maniera inspiegabile considerando l'esperienza e soprattutto l'impatto positivo avuto inizialmente.

Per Bou, dominante nel primo quarto, c'è la scusante parziale del piccolo risentimento muscolare che sembra accusare prima dell'intervallo.
Per Antonis l'aggravante di avere la barba portafortuna ma di non averla onorata.

La relatività della bruttezza

Per certi versi è stata una brutta partita di Mago Malik Hairston. Che però alla fine chiude a 16 punti + 6 rimbalzi.

Quindi è come dire che, per certi versi, Bar Rafaeli è brutta appena sveglia

Pletora di Highlights

Di perle da tenere a mente non ne mancano: la schiacciata di Cook, primizia di stagione; la foca monaca dietro la schiena di Mancinelli in contropiede, la tomahawk di Hairston su rimbalzo offensivo, la stoppata di Melli su Hackett.

Tutte queste le ritrovate qui dove purtroppo mancano due azioni che mi sono sembrate ugualmente spettacolari e forse addirittura più importanti: il behind the back di Giachetti per il jumper di Rocca e il secondo behind the back sempre per Rocca ma questa volta nel traffico e per mano di Cook.

Red Passion vintage

Il colpo d'occhio del Forum di rosso vestito e oggettivamente gremito lo potete apprezzare al meglio con le foto dell'impeccabile Claudio Dega.
Arrivando tardi, nel timore di non trovare più la maglietta celebrativa e per non sfigurare cromaticamente, ho estratto dal cilindro una maglietta rossa di Belgrado '98 finale di Saporta che fa orgogliosamente old school.

L'interrogativo

Scusate... ma Cantù?
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