Sereni quasi serenissimi


La serie di vittorie consecutive dell'Olimpia partiva giusto contro Venezia in casa all'insegna della Bourousiscrazia.
Prosegue sempre contro Venezia nel debutto dei playoff con una vittoria netta e in crescendo nonostante un Bourosis contumace in quanto febbricitante.

E' una Milano che sente la ruggine della lunga sosta solo nel primo quarto quando nonostante un sontuoso Hairston da 10 punti in 10 minuti e i primi segnali del dominio a rimbalzo con Fotsis, farfalleggia un po' troppo in difesa.
Ma superato il momento di impasse comincia a macinare gioco con ritmo e costanza alla lunga insostenibili per gli orogranata.

Più pazienti di me

La qualità di esecuzione che l'Olimpia sta raggiungendo è testimoniata dalla calma con cui riesce a lavorare con pazienza i suoi attacchi in tutto l'arco dei 24".

Mi sono trovato più volte a invocare conclusioni vedendo il cronometro avvicinarsi pericolosamente agli ultimi 5 secondi. Ma mentre io ero agitato quelli in campo erano calmi e capaci di trovare comunque un buon tiro, senza affrettarlo o forzarlo.

E questo accadeva non solo con Cook ma anche con Giachetti o Dentmon a menare le danze: iniziamo i playoff diminuendo le palle perse e aumentando gli assist rispetto alla regular season.

Seguaci di San Giuslorenzo

Complici la lunga pausa prima dei playoff, il ritiro ad Alzano con gli allenamenti a porte chiuse e la mancata partecipazione all'amichevole con Varese, la curiosità su Justin Lorenzo Dentmon ha raggiunto livelli parossistici.

Voci incontrollate e incontrollabili ci hanno diviso in seguaci fiduciosi contrapposti in miscredenti altrettanto convinti e ambedue le fazioni erano ampiamente supportate da motivazioni forgiate dall'informe nulla.

E stasera vincono i credenti: di Giuslorenzo prima che il tabellino piace l'atteggiamento, interattivo con i compagni, concentrato nello sfruttare ogni momento di pausa per chiedere lumi alla panchina e nella marcatura dell'avversario diretto.
Dimostra convinzione nei propri mezzi non esitando a prendere iniziative personali quando possibile e consigliato: il suo jumper a chiusura del palleggio è efficace anche in traffico mentre convince meno come tiratore di piazzati (anche se il primo tentativo da 3 è subito insaccato).

Regala l'ottimo assist che vale anche al febbricitante Bourousis l'iscrizione a referto con canestro più fallo. In totale un ottimo debutto soprattutto per l'assenza di errori gravi o forzature che temiamo siano sempre in agguato con i nani razzenti.

Il Leone di Sisak batte quello di San Marco

Partita da season high per un Radosevic che risponde presente alla chiamata in quintetto. Tiene botta nei primi 2 quarti, dilaga negli ultimi due quando prima Cook e poi Giachetti innescano la sua verticalità regalando un pokerissimo di schiacciate.

16+15=44

Complimenti a Mancinelli e Gentile autori di complessivi 44 punti in due. Vi sembrerà che i conti non tornino ma non dimenticate di aggiungere i 13 punti di Rosselli che a cavallo dei primi 2 quarti sarebbe in linea teorica affidato alla loro marcatura alternata.

Avrebbero meritato di essere puniti con almeno un paio di giri di chiglia a testa ma pare che non si possa più.
Graziati dal progresso hanno quindi potuto riscattarsi con un finale di gara assai prolifico con il notevole percorso netto da 3 punti dell'ultima frazione.

Su Venezia 

Dopo 3 partite la costante sembra essere chiara nei problemi della Reyer nell'affrontarci: Cook annulla regolarmente Clark (oggi primo canestro al 25' sul 50-38, in tre partite contro di noi mai in doppia cifra) e senza i punti del suo folletto Venezia non riesce ad avere fluidità di manovra.

Soprattutto se il submariner Fotsis riserva le stesse cure vischiose anche a Calzolaio Szewczyk che finisce fuori giri e fuori gara per falli in soli 16 minuti: non si è capito bene perché sul suo 4° fallo Mazzon si sia fatto convincere a tenerlo in campo per perderlo definitivamente poco dopo.

Non avendo nulla anche dagli altri stranieri (Slay segna a partita ampiamente finita...) Venezia tiene botta solo nel momento di overboost del volitivo Rosselli con un passivo appesantito anche dalla scarsa precisione ai liberi.

Tatticamente le prova un po' tutte, la zona, il pressing etc. ma nonostante la sosta sembra continuare a pagare le fatiche di un anno fuori dall'ordinario, già manifestate nelle ultime partite della regular season.
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