I Second That Emotion


E alla fine, sullo sdeng del ferro che respinge il tentativo di Cinciarini a Bologna, Milano conquista il secondo posto sorpassando in extremis Cantù.

Di sicuro non ci piace vincere facile e non dipendere anche dalle lune altrui: in Eurolega il suicidio con il Partizan ci costrinse a tifare Spirou prima e ad espugnare l'Hala Pionir poi.
In campionato il mese horribilis fra fine dicembre e fine gennaio con 2 sole vittorie e 5 sconfitte ci ha zavorrato a lungo, costringendoci al rush finale delle 8 vitttorie consecutive  e del ricorso al gufaggio altrui.

A colpi di panca

L'ottavo sigillo porta la firma pressoché esclusiva dei ragazzi seduti: giganteggia Capitan Rocca, al season high di 19 punti; piace Giachetti soprattutto quando (si) lascia la briglia sciolta e non cerca di fare il ragionatore; bene Melli a tutto tondo.

Filloy decisamente meglio di Gentile come concentrazione mentre Radosevic passa e va  senza lasciare segno come le migliori acque minerali.

Mago Malikelli e altri presenti parziali

Hairston nel primo quarto fa una azione clamorosa con il giro dorsale da fermo chiuso con schiacciata più fallo.

Poi quando rientra nel secondo segue un nostro libero facendo stretching. Segnamo, Biella rimette a in gioco a razzo e lui non se ne accorge. O meglio se ne accorge in ritardo rialzandosi giusto in tempo per raggiungere Coleman in tempo per regalargli anche il libero aggiuntivo.

Ho avuto la tentazione di correre in campo con dell'acqua santa urlando "Mancinelli, esci da questo corpo!"...

Mancinelli che dal canto suo ha proposto un interessante quesito di balistica quando tirando di gancetto sinistro da centro area è riuscito a scheggiare il lato destro del canestro.

Ottima la prova di Fotsis considerando che non era facile giocare e seguire gli exit polls delle elezioni greche contemporaneamente.

(Ndr: si scherza... niente di grave in una giornata di ordinaria amministrazione per molti...)

Notizie della macchina di Omar?

Ad un certo punto della partita Omar Cook era talmente MVP come contro Treviso che ho cominciato a temere che questa volta gli stessero rubando la macchina...

Nel primo quarto ci rimette in riga con un percorso netto dai 6,75, nel terzo quarto imbastisce un clinic di p'n'r con Mastro Rocca che fa venire il mal di testa ai difensori rossoblu.

The Entertainer 

Ad un certo punto Cook cerca di coinvolgere ripetutamente il nostro Bourousaro che però è un po' in versione napoletan-levantina "Nun tengo voglia e'faticà" e quindi spreca qualche perla.

Il vero highlight ce lo regala dalla panchina nell'ultimo quarto quando dopo un fischio arbitrale la palla rotola lontano dall'azione: Ioannis scatta dalla panchina a recuperare la palla che lancia all'arbitro più lontano nonostante ne avesse uno che si era avvicinato con le braccia protese e che rimane fermo con fare interrogativo.

Il nostro entertainer greco gli fa capire che l'ha tirato all'arbitro più vicino all'azione anche perché sarebbe anche ora di sbrigarsi un po'... 
Assolutamente a ragione, visto l'estremo spezzettamento per falli e liberi del match.

L'arbitrio dell'antisportivo

A proposito di falli... Ieri notavo una cosa che mi è piaciuta poco ovvero che l'utilizzo dell'antisportivo sembra privo di una sua oggettività costante, diventando quindi uno strumento di arbitrio.

Nel senso che, da una parte e dall'altra, ho visto almeno un paio di situazioni che mi parevano chiaramente da antisportivo stando alla lettera e alla giurisprudenza: ad esempio il fallo di Hairston ultimo uomo sul contropiede di Biella nel primo quarto così come almeno un paio di abbracci da catch su Bourousis dei difensori rossoblu per finire a Gentile che blocca una penetrazione di Coleman con una manata da dietro che gli atterra sulla spalla.

Però nessuno di questi interventi è stato sanzionato come tale. Un po' come se il clima partita complessivo non fosse ritenuto da antisportivo...
Se però l'interpretazione è stata questa, allora l'antisportivo diventa appunto uno "strumento eccezionale" con cui gli arbitri cercano di domare le situazioni solamente in partite più vibranti e tese.
Dove però il peso specifico di sanzionare o meno un fallo come antisportivo diventa potenzialmente squilibrante: cosa dobbiamo aspettarci quindi dai playoff?

L'azione buona

L'esecuzione che porta al primo canestro in Serie A di Alessandro Bonomi è un pregevole esempio della crescita complessiva del nostro gioco.

Buona circolazione di palla, bella penetrazione di Filloy che sul collasso della difesa scarica bene al nostro giovanotto che, con un parabolone degno del miglior World B. Free, insacca i tre punti

Su Biella

Cancellieri (che è la fotocopia di Caja...) mostrava molta più grinta dei suoi giocatori: Pullen e Coleman mi sono piaciuti pochino. Il secondo, in corsa per il titolo di miglior marcatore della stagione, tendeva non a torto al venezianesimo ma solo nel garbage time dell'ultimo quarto trovava qualche via sensata al canestro.

Piaciuti molto invece Chessa ma soprattutto il giovane Marco Laganà, diciannovenne che ricorda molto per il fisico ossuto un giovane Coldebella e che ha mostrato una bella convinzione nei suoi mezzi e una notevole maturità nelle scelte.
Complimenti ancora una volta a Biella per questa ennesima dimostrazione che in Serie A si può stare anche creandosi i giocatori e non solo ingaggiando gente che non puoi pagare...

Chiudo sui rossoblu citando Nicola Minessi, vera bandiera a cui la società ha meritoriamente regalato anche l'esperienza di due annate nella massima serie.

Bravi però... Bravi perché...

Facendo un bilancio a questo punto della stagione è complessivamente la migliore annata del recente passato: Top 16 di Eurolega, semifinale di Coppa Italia, secondo posto in regular season.

La classifica avulsa considerando solo i match disputati fra le prime 8 classificate (che già avevamo considerato in passato quando l'ottava era Avellino) ci dice che il secondo posto è meritato:

 
 vs. Top 8 
(w-l)
 Andata Ritorno Casa Fuori vs. Bottom 9
 Siena 9-5 8-6 4-3 5-2 4-3 5-2 4-3 3-4 15-3 16-2
 Milano 9-5 5-2 4-3 6-1 3-4 13-5
 Cantù 7-7 5-2 2-5 5-2 2-5 14-4
 Sassari 6-8 2-5 4-3 5-2 1-6 14-4
 Bologna 7-7 4-3 3-4 6-1 1-6 13-5
 Pesaro 8-6 5-2 3-4 5-2 3-4 11-7
 Venezia 6-8 1-6 5-2 5-2 1-6 11-7
 Varese 4-10 1-6 3-4 4-3 0-7 13-5

Milano ha lo stesso record complessivo di Siena e quindi non cambierebbe la sua posizione esattamente come Varese all'ultimo posto e Bologna in quinta

Nota del 31/5: ho ritrovato questa tabella nella Media Guide Olimpia di gara 2 della semifinale contro Pesaro e mi sono reso conto che avevo sbagliato i calcoli: il record di Milano contro le prime 8 è stato migliore di quello di Siena.
Pesaro sarebbe invece terza con Cantù quarta, Sassari scenderebbe invece al settimo posto con Venezia sesta.

Lo sapevamo già ma Milano paga soprattutto le distrazioni con le "piccole", esattamente come ha fatto anche Pesaro.
In ogni caso teniamo presente che l'anno scorso facemmo percentualmente meglio (70% di vittorie contro il 68,8%) esattamente con lo stesso record anche parziale contro le Top 8: la vera novità è essere tornati a battere almeno una volta tutti gli avversari, cosa che dal 98-99, anno primo dell'era Ioelolimpia, non mi era mai capitato di testimoniare.

Il commento di ieri di Giorgio Armani è quindi corretto, abbiamo fatto bene ma avremmo potuto fare meglio. Quantomeno come dicevo all'inizio, avremmo potuto raggiungere gli obbiettivi con strade meno tortuose

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