Just because you're paranoid


Da venerdì a domenica ho passato tre giorni da tifoso paranoico: la somma di Facchini ovvero il peggior arbitro italiano designato (insieme al Lo Guzzo e al Lanzarini con cui aveva già confezionato la bella pantomima di Roma - Treviso) e di un incomprensibile divieto ai residenti in Lombardia della trasferta ad Avellino mi aveva fatto immaginare foschi presagi di "missioni speciali" da compiere con meno testimoni possibili.

Ma per fortuna le paranoie passano, aiutate da una partita in cui l'Olimpia fa tante cose bene, pur non dimenticando la consueta grattuggiata di masochismo e disattenzione che fa temere per qualche momento che la ricetta si possa rovinare anche se è praticamente già in tavola.

Vorrei ribattere però al paralogismo che vuole che, siccome Avellino giovedì a Siena ha perso di 30, aver vinto "solo" di 13 sia un segnale di debolezza: in casa è la peggior sconfitta di Avellino in stagione. Ovvero Sidigas che mai, nemmeno con Siena o Cantù, ha subito scarti superiori alla doppia cifra.

Quindi questa si riassume senza se e senza ma come una vittoria rotonda e netta.

Mago Malik per servirvi

Il derby l'aveva visto sottotono. 
L'Irpinia invece lo esalta e ci sciorina l'intero repertorio: 27 punti per Malik Hairston al suo season high che pareggia l'high stagionale di squadra ottenuto da Bourousis contro Venezia.

Accendo Jacopo e lo confermo

Dopo la partita con Cantù una buona conferma per Giachetti che fa cose importanti in momenti importanti come la bomba che ricaccia Avellino a -8 al 34'.
Come all'andata dunque mette la firma sulla vittoria e merita un ulteriore plauso per questo orgoglioso comeback.

Complemento lunghi

Bourousis ormai una sicurezza (Ma lo diciamo piano per scaramazia...) e Fotsis che si fa perdonare in attacco qualche dormita difensiva di troppo e la pollaggine che gli vale il tecnico. Possiamo rilevare in più l'apporto combinato di Radosevic e di un Rocca ritornato in campo con la consueta sagacia.

La prima

La marcatura di Green mette oggettivamente il mal di testa ma alla fine Cook può esorcizzarla con la prima stoppata della sua stagione, "giganteggiando" in recupero sui 165 cm del numero 4 biancoverde.

Su Avellino

L'Avellino in campo come all'andata gioca una partita "spensierata" ed esprime anche un basket divertente: le dimensioni di Marques Green impongono una filosofia di gioco veloce, cosa ormai piuttosto rara.
Quindi bravi i giocatori e bravo coach Vitucci.

Coach Vitucci che però mi ha sconcertato per non dire decisamente deluso con i suoi commenti post Siena sulla vicenda Lauwers che ha aperto un lodo in FIBA sui 190.000€ (l'intero stipendio) mai pagato da Avellino durante questa stagione.
Praticamente Vitucci ha sostenuto che siccome Lauwers, quando ha giocato non pagato, ha fatto schifo allora non ha titolo per chiedere il suo stipendio.
Peccato che oggi a smentire la curiosa interpetazione dell'allenatore degli irpini arriva anche Taquan Dean a dichiarare di non vedere un soldo da 5 mesi. E a Dean - 16 punti abbondanti di media in stagione - non puoi certo andare a dire che è troppo scarso per "pretendere" uno stipendio...

Perché caro Vitucci, questo sarebbe un campionato professionistico in cui lo stipendio ai giocatori è un obbligo, non un optional premiante che forse un giorno avrai ma solo se fai il bravo e non lo chiedi, che chiedere è brutto e poco chic.
E' una uscita che mi fa chiedere se Vitucci sia anche lui una vittima delle difficoltà economiche di Avellino o sia in qualche modo complice di una raffinata strategia di chiagni e fotti...

Perché l'impressione è che Avellino non abbia i soldi però invece di prendere un parco giocatori commisurato al suo budget abbia preso o tenuto giocatori di valore superiore che però non paga. 
Per capirci meglio, hai i soldi che valgono una stagione completa di Malaventura ma invece li usi per pagare Dean per due mesi e poi smetti, tirando a campare sulla retorica del gioca per i tifosi, gioca per la maglia, gioca per l'orgoglio, etc. etc.
Così ad aprile chi paga Malaventura per intero è retrocesso e tu invece hai 26 punti, sei andato alla Final 8, ti sei preso i complimenti etc. etc.

E sospetto che non sia solo Avellino ad adottare questa strategia tipicamente all'italiana. Come  quelli che avrebbero i soldi per la Punto e invece ci pagano due rate della Porsche che tanto prima che vengano a togliertela (se vengono...) te la godi.
Sarebbe bello che il tipico giornalista italiano ammalato di cenerentolismo si ricordasse di questi aspetti invece di cavalcare ad ogni occasione la retorica dei "miracoli sportivi", della "passione" che batte il denaro: questi escamotage, queste bassezze  non sono imprese da elogiare ma scorrettezze da censurare che squalificano un intero campionato.

...Doesn't mean they aren't after you

In ogni caso ricordatevi la lezione di Kurt Cobain in Territorial Pissing: riconoscere di essere paranoici non è un prova del fatto che non siano tutti contro di te ;)
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