Easter what you want


Il Natale di Milano era stato a due facce, quella della vittoria a Belgrado prima dell'apertura dei regali e quella della scoppola a Cantù subito dopo. La Pasqua ha invece una faccia sola ed è una bella faccia.

Montegranaro in casa era imbattuta da 5 giornate e in stagione regolare, dall'arrivo della Sutor in Serie A, non eravamo mai riusciti a fare bottino pieno.
Vinciamo sicuramente in attacco dove spesso la nostra rotazione di palla è oggettivamente tanta roba: se viene benedetta da percentuali da 3 scintillanti come quelle della serata pasquale fioccano punti e si aprono spazi sotto dai quali fioccano altri punti in un circolo virtuoso che ci scalda i cuori.

Un migliore a caso, senza peli nell'uovo

Considerate che ho perso i primi 15 minuti per cui è una valutazione parziale e una valutazione in cui non cercherò peli nell'uovo pasquale.
Pescate pure a caso l'MVP fra Cook, Hairston, Fotsis, Bourousis, Bremer e addirittura Mancinelli e sarò tranquillamente d'accordo con voi.

Ho letto di cazziatone in due puntate di Scariolo per il nostro greco grosso nel secondo quarto: se il risultato è il terzo quarto da 13 punti menzione d'onore per la prosa alata di Don Sergio.

Su Montegranaro

I baffetti da sparviero di Fabio di Bella lo proiettano immediatamente al fianco dell'insuperabile Savas sul podio degli avversari meglio baffuti della stagione.

La partita di Sean May è stata di quelle che scatenano subito un florilegio di "farebbe comodo a noi..." sul Forum Olimpia. La mia risposta, pur concordando sulle qualità messe in mostra dal figlio di Scott è una sola: Sharrod Ford...
Ovvero nonostante il curriculum più corposo non sono del tutto sicuro che il buon Sean in Europa non soffra, in potenza, della stessa sindrome di Sharrod, inarrestabile a lu Monte o a Ferrara ma che non ha saputo confermarsi in squadre con ambizioni più definite.

Agevoliamo un contributo per vantarci

Come abbiamo imparato dai migliori, quando si parla degli arbitri non è MAI per lamentarsi ma SEMPRE per dare un contributo.
E noi quindi diamo un contributo  a partire appunto dalla partita con la Sutor che si chiude con 28 falli commessi dall'Olimpia contro 18 subiti: al 35' con il punteggio sull'81 a 84 il conto era 26 a 12 con 25 tiri liberi per i padroni di casa contro 13 per noi.

Cose che capitano: d'altronde il gioco di Montegranaro le ha procurato un saldo positivo di +11 fra falli subiti e falli commessi anche contro Casale Monferrato, squadra similerrima a Milano...

Detto ciò, vantiamoci a nastro perché ad oggi, nel campionato italiano 2011-2012, non c'è una squadra che possa dire di aver vinto un partita con un saldo falli negativo pari o superiore a 10: Varese a -13 con Pesaro ha perso, Casale a -11 con Montregranaro pure, Treviso con Roma a -11 idem.
Solo Sassari c'è andata vicino vincendo a Cremona nonostante il -8.

E Siena chiederete voi? Beh, li il problema è trovare prima le partite in cui hanno dei saldi falli negativi visto che sono solo 6 su 24 e 4, stranamente, sono sconfitte, compreso il top a -6 con Roma.
Comunque anche loro sono capaci di simili imprese: ad esempio con Biella hanno vinto nonostante un pesante -3 tra S e C.

Nomen Omen

Naturalmente avrete saltato tutto quanto ho scritto sopra perché tutto quello che vi interessa è sapere qualcosa di inedito e confortante su Chester Tre Simmons, il tesseramento con cui chiudiamo i nostri acquisti per la stagione.

E invece niente, perché su Simmons, come su miriadi di altre cose, sono ignorante nel senso che ignoro. 
E dall'ignoranza nasce la superstizione che mi fa essere assolutamente convinto che uno che fa di soprannome Tre sia la scelta giusta per consolidare la nostra pericolosità perimetrale e tenere in rotazione il circolo virtuoso già citato sopra.

Quindi viva l'ignoranza, viva la superstizione e viva Tre che sarà sicuramente the magic number.
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