Bourousiscrazia


Aspettavamo da tempo la partita in cui il nostro Bourousauro avrebbe finalmente fatto scempio di qualcuno dei mezzi lunghi, avventizi e aspiranti che solitamente il campionato italiano spaccia per centri. 

E alla fine la partita è arrivata puntuale come uno stipendio: 27 punti in 27 minuti con 27 di valutazione. 

Ioannis come Gorzkowski

Non sono in molti a poter mettere nel curriculum la resa della Serenissima, soprattutto senza nemmeno poter contare su mesi di bombardamenti preventivi. Ma che fosse la serata del nostro greco più grosso lo si è capito subito nel primo quarto dove Milano costruisce la sua vittoria con la fuga sul +16 e lui segna anche cadendo per terra.

Ma oltre ai punti guadagnati anche con la balistica dalla distanza da segnalare c'è il lavoro a rimbalzo nell'ultimo quarto che toglie a Venezia la possibilità di rimediare agli errori al tiro e massimizza quindi il profitto della scelta di mettersi a zona.

L'unica pecca che gli impedisce un trentello meritato è l'imprecisione ai liberi ma per il resto una partita da meritata standing ovation.

Bella ma non ci vivrei

A Hairston Venezia piace il giusto, all'andata raccolse tanti falli ma faticò a concretizzare se non in maniera decisiva nel finale. Ieri le fatiche mi sono sembrate più difensive e in attacco ha preferito forse troppo la conclusione dai 6,75.
Ma non ci fa mancare l'highlights dell'alley hoop che vale il 71  a 61.

Chi l'aveva apprezzata tantissimo all'andata era invece Fotsis che stasera, nonostante la barba che fa la differenza, fa una partita piuttosto oscura con solo i rimbalzi a farlo notare. In ogni caso auguri per oggi!
Cook non ha cifre individuali che spiccano ma la guida è sembrata complessivamente sicura facendo perdonare anche la ricerca un po' troppo insistita di perle a tutto campo.

 Attenzione, paragrafo pro Mancinelli...

Nonostante il florilegio di mancinelle nascosto sotto l'arida voce delle palle perse o sotto il 4 su 8 ai liberi sbagliando sempre il primo e mettendo il secondo, sia dato atto al nostro amato chietino (non sbagliate a leggere per favore...) di una partita con momenti importanti (i punti individuali e gli assist) e addirittura decisivi (il rimbalzo offensivo e i due punti segnati dopo i due liberi sbagliati da Bourousis sul 63 a 58).

Sulla Reyer

Gli orogranata arrivano a Milano con un folto seguito di pubblico e la mascotte in una bella iniziativa di sfide pre match fra le rispettive giovanili.
Come all'andata viene sostanzialmente tradita da Clark che non le da quella pericolosità perimetrale e con gli esterni che potrebbe pareggiare le evidenti difficoltà sotto canestro.

L'uomo senza vocali Szewczyk è un combattente coriaceo e tutto quello che volete ma il metro che gli fa impiegare 38 minuti per fare 5 falli sinceramente l'ho trovato piuttosto generoso soprattutto se lo stesso Mazzon apre il suo commento parlando di una Milano più fisica e atletica che appunto, nonostante la zona veneziana, tiene alto numero e precisione nel tiro da 2.

Diciamo che è proprio la qualità dei lunghi che ricorda come, nonostante i grandissimi risultati già ottenuti, l'arrivo in A1 sia stato un gradito fuori programma: Venezia ha una batteria di esterni potenzialmente molto pericolosa ed efficace ma sotto solo il polacco unisce sufficiente qualità e peso.

Paisà Shaun! Stai tranzollo che a casa è tutto sotto controllo

Dopo gara 4 persa con l'Olympiakos Shaun Stonerook si è lamentato, pardon, ha dato un contributo facendoci sapere che gli arbitri non li hanno aiutati.

Un italiano vero che appena va all'estero prova nostalgia per le belle cose che trovi solo nella nostra bella penisola: il sole, il mare, la pizza, gli spaghetti, il mandolino e gli arbitri che ti aiutano.

Quindi noi vogliamo tranquillizzare il nostro compaesano: Shaun, anima mia, nella stanza tua c'è ancora il letto come l'hai lasciato tu e gli arbitri non hanno dimenticato cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Te lo assicuriamo da Milano dove, dopo la partita con Caserta, abbiamo avuto la conferma da Pozzana, Giansanti e Provini che il mandato sul massimo vantaggio milanese è trasformare i fischietti in siringone di adrenalina con le quali rianimare gli avversari morenti in una bella riedizione della famosa scena di Pulp Fiction con Travolta e Uma Thurman (certo, lei meno meritevole di resurrezione di  Guido Meini...)

Mazzon ha problemi con l'arbitraggio del primo quarto perché evidentemente preferisce quello che dal 24' al 29' lo fa passare dal -19 al -9 con 5 falli a favore e 1 contro, 6 liberi tirati contro 2. E siamo certi avrà apprezzato anche il contropiede solitario di Mancinelli in cui l'uomo senza vocali Szewczyk lo placca con un intervento degno del match di chiusura della giornata di Aussie Football fra Port Adelaide Power e St. Kilda Saints.

E' bello vedere tre arbitri che nell'occasione fanno finta di niente dedicandosi chi a passare un livello di Angry Birds, chi a salutare il cugino del suo elettrauto in tribuna e chi a ripassare la coreografia di Smoth Criminal...

Perdere palla, sbagliare libero

A parte le osservazioni faziose è anche la somma di liberi sbagliati e palle perse che rende meno liscio il percorso dell'Olimpia che in ogni caso rimane in testa dal primo minuto all'ultimo.
Il contributo dalla panchina poi, non è stato particolarmente incisivo con Bremer positivo al tiro ma piuttosto arruffone in fase di costruzione di gioco. Il trio giovanile Radosevic, Melli, Gentile se considerato un blocco unico mette insieme un buon contributo, se spacchettato sarebbe meglio dire che non fanno troppi danni.

Rocca prende un rimbalzo difensivo e fa il paio in attacco per due punti importanti ma sembra in un momento di affanno fisico. Per Giachetti passaggio senza lasciare traccia.

E dulcis in fundo Losanna nell'alto dei cieli...
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