A Milano copiano e diventano famosi...


E' una situazione ormai vergognosa per il campionato italiano di basket questa dittatura mediatica di Milano.

Bisogna fare qualcosa per combattere questa mistificazione per cui le cose nel basket italiano vengono notate solo quando le fa Milano e non una delle grandi realtà della provincia che sono il vero cuore del nostro basket.

Facciamo nomi e cognomi e impegnamoci per stoppare questo protagonismo milanese che ruba il palcoscenico ai veri protagonisti e ai veri precursori.

Facile diventare famosi copiando da Marconato!

Ad esempio prendiamo la questione Alessandro Gentile.

E siccome è di Milano subito viene linciato sui giornali, insultato al PalaEstra, convocato dalla Procura Federale FIP, probabilmente deferito, sicuramente multato e "accidentalmente" pure punito fisicamente.

Questo favoritismo è vergognoso perché Alessandro Gentile non si è inventato niente e non è giusto che sia messo in prima pagina solo perché è di Milano.
Infatti il 14 giugno 2011 ovvero ben 8 mesi fa dopo questa partita con Siena, Denis Marconato scriveva queste testuali parole sul suo account Twitter:

Twitter Denis Marconato

Perché Denis Marconato scrive per primo che contro Siena hai gli arbitri che giocano con la maglia biancoverde e nessuno se lo fila? 

Perché la Gazzetta dello Sport e altri giornali importanti tipo Corriere di Siena o Siena News non lo insultano a nastro per settimane? Perché la FIP non lo convoca? Perché il PalaEstra non lo lincia alla prima occasione?
Non ha vinto abbastanza Marconato, non ha giocato abbastanza in Nazionale per ricevere la giusta attenzione e la doverosa reprimenda a tutti i livelli?

Vi pare giusto che il primo giocatore che su Twitter annuncia che gli arbitri sono sudditi del Granducato di Toscana non riceva la giusta attenzione e la doverosa reprimenda solo perché gioca per Cantù e non per Milano?
Cosa deve fare il povero Denis Marconato per avere un po' di visibilità? Ammazzare un fantino del Palio?
Non basta essere uno che, dopo aver giocato con Siena appena un anno prima, si accorge che con la maglia diversa è diverso pure il metro per essere intervistato da qualcuno?

E' vergognoso che solo i giocatori milanesi abbiano questi ingiusti privilegi.

Si dia a Vitucci quello che è di Vitucci, altro che Scariolo!

Per non parlare di Sergio Scariolo che viene fatto passare per quello che vede tutto lui e capisce tutto lui per primo solo perché è a Milano

All'alba di marzo 2012 inoltrato siccome fa una intervista a Radio 24  in cui afferma che:

Ci sono altre cose negative, come questa aria un po' rancida di sistema, di lobby, di situazioni oramai incracrenite, situazioni di intoccabilità al potere. Un sistema molto ingessato in cui anche chi aveva le possibilità e le responsabilità per far sì che la pallacanestro italiana non cadesse in basso e vivesse il degrado degli ultimi anni, non lo ha fatto, pensando più a coltivare i propri interessi. Sinceramente mi sono trovato in alcune cose di cui mi avevano parlato e vivendole, le ho provate sulla mia pelle. Meneghin? No, assolutamente. Ognuno fa con gli strumenti e con il potere che ha. Se devo pensare che un presidente federale da solo, neanche dotato di poteri assoluti, potesse fare molto di più di quello che lui ha fatto, sarebbe da ingenuo. E' qualcosa che riguarda le società, il mondo arbitrale. Non ci si è resi conto che questo degrado andava fermato.
Si pensava che privilegiando una situazione personale di potere si potesse anche fare un servizio positivo alla collettività. Ma così non è stato.

Tutti sono subito li a parlare di lui. 
Il presidente della FIP Meneghin (altro ex milanese per altro...) subito amplifica quello che dice Scariolo rispondendogli per le rime:

Ce ne è stato uno fresco, le parole di Sergio Scariolo, allenatore di Milano a Radio24: "Nel basket si respira un'aria un po' rancida, di lobby, di poteri intoccabili. Nessuna colpa di Meneghin, è un qualcosa che riguarda le società e il mondo arbitrale". Cosa ne pensa?
"Certe frasi gettate a mezz'aria non mi piacciono. Se ha cose da dire, prove, faccia nomi e cognomi ed allora si attiverà la Procura Federale. Non apprezzo le accuse che paiono scuse, se non documentate. E non credo in strategìe occulte per favorire qualcuno piuttosto che un altro".

E naturalmente la Procura Federale della FIP lo convoca subito per ascoltare i suoi sfoghi, invece di fargli prendere il numerino e fargli fare la fila...
Ma questo è veramente ingiustificabile perché è chiaro che gli danno la possibilità di dire la sua e magari lo squalificano e lo multano pure per farlo inorgoglire ancora di più solo perché è l'allenatore di Milano.

Invece Francesco detto Frank Vitucci siccome è solo l'allenatore di Avellino non viene considerato da nessuno.
Eppure il 12 dicembre del 2011 Vitucci aveva già detto tutto e Scariolo praticamente l'ha solo copiato:

«Nel calcio ci sono episodi facilmente identificabili - esordisce così Vitucci, con il parallelo calcistico dopo una domenica fortemente segnata dal pessimo arbitraggio di Rocchi in Bologna-Milan - Nel basket ci sono moltissime piccole situazioni da valutare che possono fare la differenza. E’ stata una gara che per noi era impossibile vincere. Una serie di episodi così negativa che non avevo mai visto e che si ricorderà a lungo. Togliere meriti a Siena non è giusto - precisa il coach irpino - ma noi abbiamo giocato alla pari, se non meglio: la vittoria ci è stata negata perché la meritavamo, mi dispiace che succedano episodi del genere».
«L´arbitraggio è stato a favore di una squadra che di favori non ha bisogno: se al posto nostro ci fosse stata, ad esempio, Montegranaro sarebbe successo lo stesso. Siena è la migliore, ma gli arbitri l’hanno aiutata. Favori alla Mens Sana? Tanti lo pensano, ma nessuno ha il coraggio di dirlo, ma dovrebbero suscitare una riflessione, tanto più quando vengono, come domenica, da arbitri internazionali. Il basket in Italia ha da anni una sola, vera grande; quindi, la sudditanza pesa ancora di più»

E la cosa vergognosa è che il povero Vitucci non se l'è filato nessuno quando è lui che per primo viola l'articolo 38 offendendo l'onorabilità della federazione e della classe arbitrale.
Diciamolo allora chiaro e tondo che non si vuole che Avellino sia prima in qualche cosa...

Niente, ignorato in toto...
Cosa deve fare il povero Frank Vitucci per avere un po' di attenzione? Dare un pacato contributo alla discussione tecnica con gli arbitri in trasferta?

Basta favoritismi per Milano, sanno solo copiare!

Tutto ciò è vergognoso, vuol dire che i tesserati non sono tutti uguali, ci sono tesseratoni e tesseratini. I tesseratini inventano, creano e parlano per primi; i tesseratoni copiano e diventano famosi.
I tesseratoni sono subito redarguiti e puniti mentre i tesseratini sono lasciati nell'indifferenza.
E l'indifferenza è la peggiore delle punizioni...
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