Il sangue dei vinti


Inanzitutto il sangue dei vinti di oggi contiamo che rimarrà a memoria e impegno per il futuro.

Nel terzo test di stagione all'Olimpia manca ancora qualcosa, qualcosa di non così diverso rispetto a Torino.

Mancano dei protagonisti che erano dati per certi ma se ne trovano di nuovi forse inaspettati. E' mancato qualcosa in difesa ma qui pesano anche fattori non controllabili.

Ritorniamo a dire dunque che è mancato il tiro da 3 sebbene il miglioramento rispetto al PalaOlimpico sia stato sostanziale. 
Lo diciamo perché al momento solo una micidiale capacità di bombardamento dalla distanza  ti garantisce di non dover dipendere troppo dalle "letture variabili" che vengono date delle situazioni di gioco difensive o offensive con troppi attori e troppi contatti.

La stessa precisione, per esempio, che mancò a Siena l'anno scorso nella semifinale contro il Panathinaikos per battere la "lettura variabile" che gli arbitri diedero di quanto avveniva in area ed ovunque ci fosse contatto.

Per qualsiasi cosa a disposizione

In ogni dittatura che si rispetti dopo 5 anni non esistono più oppositori. 
Al massimo rimangono sostenitori di facciata che diventeranno dei lesti voltagabbana ma solo nel momento in cui i rischi saranno azzerati.
E' chiaro quindi che allo stato attuale delle cose non esistono in Italia terne di maggiordomi, pardon arbitri, "ostili" a Siena.

Esistono al massimo vari livelli di servizio a seconda delle necessità. Si va dal portarti direttamente le borse al tenerti aperta la porta al ricordarsi che non ti piacciono gli anacardi che quindi spariscono da ogni buffet.

Ieri Siena si vince da sola la partita in particolare con Carraretto più ancora che con Lavrinovic che trovano canestri importanti in situazioni più che difficili.
Il personale di servizio in maglia grigia si assicura invece che anche l'obbiettivo secondario ma non meno gradito di ribaltare la differenza canestri sia raggiunto con il minor sforzo possibile.

Quelle piccole gentilezze insomma che rendono così gradevole il campionato italiano e che quando non trovi all'estero ti fanno subito venire voglia di fare un DVD...

L'errore di Joseph 

La grande pecca della carriera di Joseph Blair è che nel 2005 non concluse il lavoro atterrando con i suoi 120 chiloni and counting su ginocchio e/o caviglia di Telespalla Bob Shaun Stonerook
Episodio che, naturalmente e non c'è bisogno di specificarlo, sarebbe stato assolutamente casuale, fortuito e involontario. 
Esattamente come Stonerook che apre la testa di Gentile dopo 50" di partita...casuale, fortuito, involontario...

Ma guardiamo le cose positive: grazie a questo episodio ci chiariamo il regolamento.

Piedi Stonerook sul contatto con Gentile

33.10 Aree dei semicerchi no-sfondamento
Le aree dei semicerchi no-sfondamento sono disegnate sul
terreno di gioco con il proposito di definire un’area specifica
per l’interpretazione delle situazioni fallose attacco/difesa sotto
il canestro.
Su qualsiasi situazione di penetrazione nell’area del semicerchio
no-sfondamento, un contatto causato da un attaccante in volo
con un difensore all’interno del semicerchio no-sfondamento non
sarà sanzionato come fallo d’attacco, a meno che l’attaccante
non usi illegalmente le mani, braccia, gambe o il corpo, allorché:
• l’attaccante è in controllo della palla mentre è in volo, e
• tenta un tiro a canestro o passa fuori, e
il difensore ha ambedue i piedi all’interno dell’area del semicerchio no-sfondamento

Vi potrebbe sembrare che Stonerook abbia ambedue i piedi all'interno del semicerchio e quindi non sia sfondamento e invece no...
E' il pollicione che va guardato. Se non lo sapevate, adesso sapevatelo...

Nota del 6/3: Lo dicevo ironicamente ma secondo le interpretazioni FIBA il pollicione sulla riga e oltre vale. La chiamata di sfondamento è quindi sostanzialmente corretta.

Questione di barba

Partita purtroppo pessima di Antonis Fotsis che inizia con una dormita in difesa, prosegue con un'altra dormita offensiva e non si sveglia per tutto il resto della partita, cedendo al nervosismo.
Tutt'altro impatto insomma rispetto alla partita di Coppa Italia e dell'andata. 
E il motivo è la barba, che le altre volte era folta e oggi non c'era: il Fotsis rasato, senza quella bella barba che fa tanto Temistocle, evidentemente perde forza ed efficacia.

Meglio quindi un Melli che ripete la buona prova difensiva di Torino, brilla nell'azione palla rubata, coast to coast e schiacciata e segna da tre.
Tira (forza) tanto da 2 ma il suo contributo è importante come credo sarebbe stato quello di un Gentile che non fosse stato "terminato" alla prima occasione utile.

Questione di barba, parte seconda

La barba di Bourousis non è così predittiva, all'andata l'aveva ma fece male, a Torino non l'aveva e fece malissimo, ieri sera è ricresciuta è ha fatto finalmente bene.
Lo spostamento tattico per non lasciarlo su Andersen paga molto bene e ne fa, insieme a Cook, il migliore in campo nell'arco complessivo della partita.
Sembra anche tra i più inferociti per le "letture" arbitrali, il che è cosa buona e giusta per il futuro.

Credo sia superstizione ma il tuo destino mi usa

Che possa non essere superstizione lo dicono le cifre: nelle sconfitte Mancinelli segna di più ma soprattutto ha una valutazione più alta di 5 punti.

Quindi ieri quando ha dato spettacolo nel primo quarto costruendo praticamente da solo il nostro vantaggio, da una parte esultavo e dall'altra stavo già preoccupandomi anche se proprio il precedente della vittoria casalinga con Siena poteva far ben sperare.

Le indicazioni per l'ultimo tesseramento

La partita sotto tono di J.R. Bremer, in gravi ambasce contro Zisis e in difficoltà appena minori a trovare spazio in attacco è una prima indicazione.
La partita di Hairston, al netto anche dell'amnistia preventiva di cui gode Moss (che - saranno i capelli? - sta diventando il nuovo Stonerook ovvero quelli che non è che menano impunemente, è che sono dei "grandi difensori"...) è una seconda indicazione.

Che dicono che, nonostante l'affollamento virtuale nel roster, a questo livello manca qualcosa fra gli esterni piuttosto che fra i lunghi: mi sembra più probabile che in eventuali riedizioni di questa sfida Radosevic e Rocca possano dare qualcosa in più rispetto a quello che potrebbero darci Giachetti o Filloy.

Un giocatore che dia quindi quel qualcosa in più che, come dicevo all'inizio è sostanzialmente balistico: segnare da 3 più tiri aperti, segnare da 3 qualche ragionevole forzatura diminuendo il più possibile altre situazioni in cui dovrai dipendere dalle "letture".
Oppure un giocatore con grande capacità di regia, fotografia e montaggio per tanti DVD che siano "solo... il nostro contributo perché squadre che lavorano sui dettagli non si trovino poi a disagio".

Ci siamo capiti: o ingaggiamo Ray Allen o ingaggiamo Spike Lee.
In ogni caso potremo dire He Got Game.
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