Krumiri a lenta lievitazione


Ci vogliono 20 minuti perché al Forum si possa gustare la partita con i rossoblu di Casale. Venti minuti iniziali in cui Milano è decisamente più quella della partita con Sassari piuttosto che quella del blitz ateniese. 
Poi per fortuna arrivano anche i secondi 20' in cui l'Olimpia diventa travolgente e la Novipiù viene sommersa da un parziale di -33 punti.

Meglio con Crespi

Parto parlando di Casale perché serve a spiegare meglio anche la nostra partita.

Può sembrare strano vedere Casale che ha vinto la Legadue ultima e Venezia, ripescata, che aveva perso l'anno scorso la finale, potenzialmente seconda. Ma vedendo quella finale pensavo appunto che se Casale giocava meglio come squadra, Venezia sembrava decisamente di  qualità più alta nei singoli giocatori.

Rispetto all'andata è una Novipiù molto diversa, con Shakur e Minard in più oltre a Hukic e Stevic, senza Janning e Nnamaka infortunati ma soprattutto senza Marco Crespi, dimissionario dopo l'ennesima sconfitta sempre in extremis con Varese.
E' una Casale che si è mossa per migliorare il suo roster ma ha a mio parere sbagliato facendo a meno del coach della promozione.

Perché il suo gioco mi è sembrato impoverito tatticamente in difesa e in attacco dove tutto è affidato all'iniziativa di Shakur, potenzialmente immarcabile ma di scarso supporto al ritmo collettivo. 
Il buon primo tempo è quindi farina esclusiva del sacco del 22 rossoblu che segna e fa segnare ma solo sui suoi scarichi, supportato parzialmente da Ricky Minard.

Non appena Milano trova la quadra per bloccare Mustafà Casale si scioglie di colpo, in maniera anche più netta di quanto giustificato dalla differenza di roster

Mastro Mason e la quadratura dei cerchi

La prima azione di Milano è giusta, palla sotto a Bourousis e due punti comodi. Ma subito dopo arrivano 14 punti consecutivi piemontesi figli del rebus sulla marcatura di Shakur.

Per il quale non basta inizialmente l'impegno di Cook perché con Bourousis non si può essere aggressivi sul p'n'r e sull'aiuto solo in area il play da Arizona è bravo a variare le sue conclusioni o scaricare ai compagni.
Meglio con Radosevic che può uscire sui blocchi ma non ha il timing necessario al recupero tempestivo sul taglio successivo del bloccante.

Shakerate il tutto con l'1 su 9 da 3 punti e avete il -10 dell'intervallo.
Al quale deve mettere mano ancora una volta Mastro Mason Rocca, MVP di giornata.
La ferocia dei suoi help & recover spegne Shakur ed è l'epitome di una squadra che esce dagli spogliatoi con l'atteggiamento giusto.

L'aggiunta del 4 su 5 da 3 con J.R. Bremer in versione Nicholas (quello del Pana chiaramente...) spiana la strada al segnare in 10' praticamente tutti i punti segnati nei primi 20'.

Il ritorno di Mancinelli

E' tornato il Mancio che ben conosciamo, quello dalle belle cifre e dai bei movimenti che ci inganna ormai da 3 anni.

Dico "inganna" tra il simpatico e l'ironico per evidenziare come questa Olimpia assomigli ancora troppo a Mancinelli, con le cose buone che si mescolano a volte senza spiegazioni plausibili a grandi vaccate/grandi dormite.

O grandi brutture tipo i 4 liberi tirati tutti sul primo ferro. Ma praticamente sotto al primo ferro...

Young Guns scariche

Melli & Gentile inciampano dopo le buone prove recenti, meno Nicolò, anonimo; di più Alessandro dannoso con i 4 palloni consecutivi persi in avvio di partita.

Discreto invece Radosevic ma più nella parte in discesa della partita che in quella in salita.
Menzione anche per Filloy che si iscrive a referto con una bella uscita dai blocchi.

Omar J. Brooks

Stavo pensando a che giocatore potremmo avere fondendo in un sol uomo il meglio di Omar Cook e J.R. Bremer.
Ma va bene anche così senza esperimenti genetici tipo La Mosca: i 14 assist in coppia e il 4 su 7 da 3 punti complessivo sono una bella dote.

Corazzata alla fonda nel Naviglio

In alcune partite Bourousis è come una corazzata alla fonda nella Darsena del Naviglio. Sarebbe in teoria impressionante ma in pratica non è di nessuna utilità. A differenza del submariner Fotsis, utile anche sottotraccia.

All'andata fu disastroso, al ritorno meno, segna ogni volta che attacca il canestro ma risulta inadeguato a limitare l'azione di Shakur.

Gli eroi di una volta

A novembre in coppia segnarono 31 punti, oggi si fermano a 11.
Giachetti ritrova il campo ma non tanto la sicurezza con 8 minuti più faticosi che promettenti.
Mago Malik sembra tornato in carburazione dopo l'exploit contro Siena: non gli manca certo l'highlight ma l'ordinaria amministrazione è ancora arzigogolata.

Fabio Facchini show anche a Cantù

Infine non dimentichiamoci del peggior arbitro italiano, Fabio Facchini.

A Cantù show di altissimo livello....
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